Casa Ponte: una buona palestra per agevolare l’autonomia nei disabili

Nell’ottica di semplificare la vita quotidiana ci si può imbattere in progetti speciali che coniugano attenzione per le fasce più deboli e domotica. Qualche settimana fa siamo stati chiamati a curare la progettazione domotica di una Casa Ponte a Chieri, in provincia di Torino.

Si tratta di un alloggio gestito da operatori specializzati, nel quale ragazzi con disabilità più o meno marcate, imparano a diventare indipendenti.
Questa specie di “palestra per rinforzare l’autonomia” verrà realizzata nella prima metà del 2020 e ha l’obiettivo di accompagnare verso una vita autonoma queste persone.

In un’ottica user-centered abbiamo immaginato le situazioni tipiche in cui si potrebbero trovare, nel quotidiano, gli utenti della Casa Ponte di Chieri. Ed è proprio partendo dal concetto di scenari che abbiamo impostato la progettazione domotica.
Basarsi sulle esigenze reali dei vari attori coinvolti è per noi l’unico modo soddisfacente di lavorare e fornire valore ai committenti.

Possibili scenari di funzionamento della Casa Ponte

All’interno del progetto sono stati individuati alcuni scenari di comportamento dell’impianto. Lo scenario di comportamento è una risposta che l’impianto domotico dà ad eventi specifici. Può trattarsi di feedback scatenati dai singoli impianti dell’edificio o da azioni dirette degli utilizzatori.

Gli scenari principali individuati sono:

  • Vado via“: spegnimento automatico delle luci e delle prese, abbassamento del riscaldamento e attivazione dei sensori interni quando la casa è vuota (ovvero quando viene attivato l’antifurto in modalità totale). Sarà possibile riprodurre un messaggio audio per ricordare o avvisare l’ospite che va via;
  • Benvenuto”: alla disattivazione dell’antifurto, la casa riattiva le prese e accende le luci in modo da creare un ambiente confortevole all’ingresso.
    Sarà possibile riprodurre un messaggio audio per avvisare o supportare l’ospite che entra;
  • È il momento giusto“: creazione di scenari temporizzati di eventi per favorire l’apprendimento da parte degli ospiti di buone pratiche e comportamenti virtuosi;
  • Parla con me“: controlla luci, musica e tv con la voce. Comunica con gli operatori tramite audiochiamate senza telefonino;
  • SOS“: funzionalità di segnalazione rapida e richiesta aiuto verso gli operatori;
  • Temporizzazioni“: Variare il comportamento della casa a seconda degli orari (es, luci meno intense la sera, disattivazione del videocitofono nelle fasce orarie notturne, abilitazione dell’ingresso alle ditte di pulizia in orari e giorni specifici…)
  • Scenari”: impostazioni predefinite di luci, prese e altri controlli che possono essere richiamati vocalmente o abbinati a specifici pulsanti;
  • Smart App“: applicazioni di intrattenimento o educative utilizzabili tramite televisore o assistente vocale (es. ricette, informazioni meteo, serie tv, musica);
  • Controllo remoto“: tramite un’App sullo smartphone dell’operatore, sarà possibile gestire tutti i controlli di casa, il sistema di antintrusione e sicurezza o contattare gli ospiti.

Obiettivi e interventi di Progetta la Domotica per la Casa Ponte

Progetta la Domotica ha accolto con interesse l’opportunità di lavorare per un contesto nuovo, ricco di potenzialità e spiccatamente attento al prossimo.
Abbiamo deciso di potenziare l’impianto elettrico esistente per aggiungere funzionalità di carattere domotico a supporto delle attività previste dagli operatori e dai fruitori della Casa Ponte.
Nello specifico, abbiamo deciso di seguire una linea non invasiva.

In questo contesto è importante, per il Committente, che gli interventi vengano progettati (ed eseguiti) in modo da poter garantire il ripristino totale dei locali nel momento in cui venisse meno l’obiettivo di utilizzo dell’appartamento.

A questo scopo si è pensato di procedere in questo modo:

  • utilizzare l’infrastruttura esistente e provvedere alla sostituzione o all’aggiunta di dispositivi o cavi evitando interventi murari;
  • gestire gli interventi necessari tramite l’applicazione di canaline removibili che possano essere facilmente rimosse in caso di cambio di destinazione d’uso dei locali.

Gli ambiti di intervento interesseranno il potenziamento della sicurezza e l’introduzione della rete Internet con:

  • aggiunta di sensori e telecamere specifici per la sicurezza dei locali e degli ospiti;
  • connettività di rete in modalità wireless per tutti i locali.

In un’ottica di apertura e di condivisione, si è deciso di lasciare in campo tutti i dispositivi che risulteranno essere equivalenti o migliorativi rispetto all’impianto esistente in modo da riconsegnare l’alloggio immediatamente e pienamente operativo.

Architettura tecnica dell’impianto domotico

Caratteristiche dell’impianto elettrico

La soluzione scelta per l’impianto elettrico permette una completa automazione di luci e prese con l’introduzione di corpi luminosi a luminosità variabile. Gli scenari di efficienza ipotizzati coprono:

  • Risparmio energetico, grazie alla possibilità di utilizzare la quantità di luce necessaria senza tenere sempre i corpi luminosi al 100%. Questo inoltre migliora il comfort generale degli ambienti;
  • Adattabilità degli scenari luminosi a specifiche esigenze degli ospiti, grazie alla possibilità di intervento diretto e senza bisogno dell’installatore;
  • Controllo e gestione di carichi per monitorare consumi, pianificare l’avvio degli elettrodomestici e, in un’ottica orientata alla sicurezza, disattivare carichi non in funzione;
  • Pulsantiere a led colorati che possano aiutare gli ospiti nell’utilizzo o favorire l’apprendimento di buone pratiche o abitudini positive (es. i pulsanti blu controllano le luci della cucina, quelli verdi i corridoi, quelli rossi chiamano l’operatore).

Collegamento ad internet facile e sicuro per operatori e utenti

Il progetto definisce un impianto di rete iniziale che consenta agli ospiti e agli operatori di avere accesso ad Internet in modalità wireless. Inoltre, definisce un’infrastruttura dedicata alla gestione domotica della smart home che ne favorisce la sicurezza e l’isolamento. Il sistema offre la possibilità di definire, in caso di necessità, delle policy di parental control per filtrare siti e tempi di accesso.

Antintrusione e sicurezza

Il sistema di antifurto proposto è stato progettato con i seguenti obiettivi:

  • garantire la tempestiva segnalazione di eventuali tentativi di effrazione o di furto;
  • possibilità di ricevere segnalazioni specifiche di apertura porte e finestre per supportare l’attività di controllo da parte degli operatori che seguiranno gli ospiti degli alloggi;
  • segnalare situazioni di pericolo come presenza di fuoco e allagamenti.

Nel rispetto della privacy dei soggetti, eventuali aperture in orari inattesi o sequenze di segnalazioni da parte di specifici sensori, potranno essere inviate ai dispositivi mobili degli operatori tramite messaggi, email o chiamate automatiche.

Termoregolazione gestita attraverso l’impianto domotico

Data la presenza di un impianto di riscaldamento radiale, si è pensato di puntare soprattutto ad una soluzione che potesse garantire un utilizzo oculato del sistema di riscaldamento/raffreddamento con intervento limitato da parte degli utilizzatori.

Si è quindi optato per la selezione di termostati con funzionalità di autoapprendimento delle abitudini degli ospiti in modo da massimizzare il comfort atteso, ridurre gli sprechi energetici e anticipare la necessità di calore o freddo grazie a funzionalità predittive.  

Videocitofono multifunzione per garantire sicurezza nella Casa Ponte

Il sistema videocitofonico individuato permette di utilizzare l’apparato non solo come semplice videocitofono ma anche come:

  • interfono tra esterni e i dispositivi touch interni posti ai due piani;
  • interfono da e verso gli operatori che potranno rispondere, aprire la porta e contattare gli ospiti anche solo tramite il loro cellulare;
  • telecamera di supporto alla sicurezza grazie all’abilità di memorizzazione dei fotogrammi raccolti al momento della pressione del pulsante del campanello.

Sistema audio e video che assecondi l’indipendenza degli utenti

In accordo con gli educatori sarà predisposta una zona tv e audio nella quale vedere film e programmi tv ma anche ascoltare musica direttamente attraverso il proprio telefono. Sarà possibile avere una seconda zona audio comune per la sola fruizione di musica.

L’impianto audio sarà utilizzabile anche per trasmettere (a seguito di eventi specifici) messaggi audio di supporto all’autonomia dell’ospite (pro memoria, istruzioni per eseguire alcune azioni) o comunicare con l’operatore.

Assistenza e manutenzione dell’impianto domotico della Casa Ponte

Per garantire il funzionamento continuativo e gestire eventuali problemi durante l’utilizzo del sistema si può proporre, come abbiamo fatto noi, un periodo di manutenzione e assistenza che garantisca:

  • teleassistenza 24×7;
  • intervento in loco entro le 48 ore;
  • interventi di aggiornamento software e verifica funzionamento degli scenari programmati;
  • sconto sui materiali sostitutivi e interventi in caso di guasti.

Usare la domotica con finalità etiche e di inclusione è per noi motivo di orgoglio. Impiegare la tecnologia permettendo a persone con disabilità, più o meno gravi, di mantenere o addirittura conquistare la propria autonomia è stato incentivante.
Quando si pensa alla domotica, qualcuno potrebbe associarla a pigrizia e agiatezza… noi crediamo invece che aiutare il prossimo nella crescita della propria autostima, sia stato un bel regalo anche per noi.

La Casa Ponte di Chieri è una "palestra per rinforzare l'autonomia" di persone con disabilità
La Casa Ponte di Chieri (Torino) è una “palestra per rinforzare l’autonomia” di persone con disabilità

Fiera della Sicurezza 2019 – Novità per la domotica

Pochi giorni fa siamo stati a Milano per la fiera Sicurezza 2019. Questo appuntamento biennale con l’esposizione di tutto ciò che riguarda il mondo del security e dell’antincendio è una tappa fissa per noi.

Quest’anno è stato teatro di molte novità anche in campo domotico grazie all’abbinamento con lo Smart Building Expo. Insieme hanno chiuso contando circa 28.000 presenze, in tre giorni.

L’Internet of Things e l’Intelligenza Artificiale per l’innovazione a Smart Building Expo

Siamo tornati a casa con tante idee e con la consapevolezza che fare networking ci aiuta a conoscere nuovi produttori che, con i loro sistemi, ci aiutano a fornire un servizio sempre all’avanguardia ai nostri clienti Architetti.

Le ottime notizie che ci portiamo a casa sono alcuni trend di cui sentiremo parlare anche in futuro:

  • chi si occupa di sicurezza sta iniziando ad offrire prodotti che integrano la domotica;
  • la presenza di produttori giovani che, con i loro brand medio piccoli, hanno presentato nuove soluzioni domotiche integrate;
  • la possibilità di rendere domotica una casa grazie all’Intelligenza Artificiale e… senza interventi di muratura!

Quali novità per integrare domotica e sicurezza?

Tra i produttori emergenti che ci hanno affascinato con le loro proposte, c’è sicuramente Paser. Si tratta di un brand italiano che ha coniugato la propria esperienza ventennale nel campo dell’elettronica applicata a svariati settori, puntando alla domotica.

La loro linea domotica si chiama Maya e integra le novità domotiche con i sistemi di sicurezza.
Pur trattandosi di produttori medio piccoli hanno presentato a Milano, in anteprima, un sistema altamente intelligente che si può applicare ad ogni telecamera di sicurezza.
Il suo utilizzo è mirato alla verifica e alla riduzione delle accensioni per falsi allarmi.
Il loro dispositivo riesce a capire se la sagoma registrata è quella di un uomo, di un animale, di una vettura o di uno degli 80 soggetti presenti nella libreria. Può decidere, di conseguenza, se far scattare il sensore dell’allarme oppure no.
Durante l’installazione si può decidere quali soggetti ignorare e su quali, invece, porre la massima attenzione.

Largo ai “giovani” che vogliono cavalcare l’onda domotica

Siamo molto fiduciosi nei confronti delle capacità e della potenza di queste realtà più piccole. Prova ne è il fatto che Ksenia, solo tre anni fa uno dei marchi più “giovani”, ora figuri tra i produttori di allarmi più affermati.

Sicurezza 2019 è stata per loro l’occasione in cui hanno presentato una serie di novità orientate alla domotica.
Per esempio, il loro interesse verso KNX, lo standard mondiale aperto per l’automazione della casa e dell’edificio, è il segnale che hanno molte idee e hanno intenzione di cavalcare l’onda della domotica. Noi ne siamo molto felici e siamo curiosi di scoprire al più presto “cosa bolle in pentola”.

Come rendere domotica una casa con l’Intelligenza Artificiale

Il tema domotica è molto caldo in questo periodo e ci sono molti brand che stanno investendo in questa direzione.
Una ventata di aria fresca arriva da Modena grazie a Mind e al suo dispositivo in grado di rendere domotica una casa tradizionale, con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale e senza interventi invasivi.

I suoi sensori permettono al sistema di auto-apprendere, ascoltando e captando informazioni riguardo allo stile di vita dell’utente, tramite le telecamere installate.

Il team di Mind può installare questo apparecchio in ogni stanza che si vuole rendere domotica. In poche ore e, cosa molto interessante, senza opere murarie. Ideale per appartamenti già arredati e abitati. Per vederlo in funzione basterà aggiungere dei piccoli attuatori senza cavi che consentono al sistema di intervenire sugli interruttori.

La casa ascolta e prevede i desideri di chi la abita

Ogni stanza sarà a quel punto in grado di riconoscere chi c’è in casa: dove ci sarà il papà, grande fan dei Queen e della musica rock, andrà in play il Live Aid del 1985 al Wembley Stadium di Londra.
Ma se c’è la mamma in studio, il termostasto si alzerà di un grado, poiché lavorare tutto il giorno, ferma davanti al pc, le fa venire freddo. O si abbasserà di un paio di gradi in cucina, se il forno è acceso.
E nella camera del primogenito l’uso della Play Station verrà rispettato grazie al timer pre-impostato.

Questo miracolo della tecnologia è possibile grazie all’introduzione di elementi di Intelligenza Artificiale. Questa segnerà il passo nell’evoluzione della domotica e, dopo un primo riconoscimento iniziale, permetterà di associare il nome ad ogni attore che vive in casa, riconoscendolo in futuro.

Un modello di apprendimento e di comportamento simili a quello del Nest di Google. Dove, come abbiamo già avuto modo di spiegare, un algoritmo impara e riproduce gli usi e le abitudini degli utenti, settandosi nel modo preferito di ognuno dei componenti della famiglia.

Sembra fantascienza… invece è la quotidianità. Quando la tecnologia può far star bene non serve demonizzarla. Anche nella progettazione domotica il segreto è cogliere il meglio e usarlo per rendere più facili le piccole grandi sfide di ogni giorno.

Lo smartphone può essere una delle interfacce attraverso cui “dialogare” con la casa

5 motivi per convincere il tuo cliente ad affidarsi alla domotica

La domotica, sul vocabolario Treccani viene descritta come

“disciplina che si occupa dell’applicazione dell’informatica all’insieme di dispositivi e impianti usati nelle abitazioni (per es., illuminazione, climatizzazione, audiovisivi, sistemi di sicurezza), provvedendo alla loro automazione.”

Se ne parla sempre più frequentemente e non solo tra Architetti ed esperti del settore. Non siamo davanti alla moda passeggera: stiamo vivendo le rapide trasformazioni che stravolgeranno l’idea di progettazione architettonica.

Come coinvolgere il tuo cliente in questo passo verso il futuro, aiutandolo a fidarsi e ad affidarsi alla domotica?
Elencando i cinque motivi per cui è meglio scegliere di progettare la domotica di un’abitazione!
Prendi per mano” il tuo assistito e accompagnalo nella realizzazione di quella che diventerà la sua casa ideale.

1 – Risparmio energetico

Con la domotica si possono ottimizzare i consumi poiché si riesce a misurarli e ad intervenire, facendo in modo che il sistema faccia la scelta migliore, per il determinato momento.

Si può fare in modo che si abbassi il riscaldamento quando in casa non c’è nessuno; oppure che venga spenta la luce dimenticata per sbaglio.
Si può anche ottimizzare il consumo dell’elettricità attivando la lavatrice ad un orario prestabilito. E il consumo dell’acqua? Si può calibrare l’irrigazione del giardino, per esempio, in base alle condizioni climatiche.

Le possibilità sono infinite e sta all’utente decidere, insieme all’Architetto e ai progettisti, quali siano le caratteristiche irrinunciabili per la propria casa dei sogni.
La personalizzazione è un plus fondamentale fornito dagli impianti domotici: abbiamo già avuto modo di parlare di Google Nest e della sua capacità di regolarsi secondo le abitudini dell’utente.

Se il tuo cliente è dubbioso, ricordagli che uno degli elementi per avere le certificazioni di classe più elevate per il risparmio energetico, è avere un impianto domotico installato nell’abitazione.

2 – Riduzione dell’inquinamento elettromagnetico

Gli oggetti tecnologici che usiamo quotidianamente (forno, frigorifero, lavatrice, lampade, asciugacapelli, smartphones, telefoni e modem) emettono onde elettromagnetiche.
Queste sono al centro di dibattiti sia per quanto riguarda la loro presunta pericolosità per la salute, sia per il fatto che spesso disturbano la comunicazione tra alcuni dispositivi elettronici.

La domotica gioca un ruolo molto importante nel limitare l’esposizione dell’utente ai campi elettromagnetici.

  • Permette di utilizzare il 50% di cavi in meno e con una emissione ridotta di onde elettromagnetiche.

  • Consente all’utente di avere un minor contatto con la corrente 220 v.

Quando si preme un interruttore, sotto al dito passa la corrente; con un sistema domotico non c’è questo tipo di contatto – quasi – diretto.
Una sicurezza in più per chi ha bambini o animali in casa. Ma anche per chi è un po’ sbadato e sa che con la corrente non si scherza!

3 – Investimento per aumentare il valore dell’immobile

Al giorno d’oggi avere un impianto domotico aumenta il valore dell’immobile come faceva, un tempo, avere attivo il sistema satellitare o la fibra. Perché significa “essere al passo con i tempi”.

Il mercato riconosce agli impianti domotici un valore molto alto e, nelle case nuove, sarebbe meglio non predisporre più – solamente – gli impianti elettrici tradizionali ma lasciare una porta aperta, nel caso non lo si volesse fare subito, ad una implementazione domotica futura.

Si potrebbe organizzare la parte infrastrutturale separando già i tubi attraverso i quali verranno raccolti i cavi della corrente e quelli della trasmissione dati.
La scelta di tubi di dimensioni maggiori permette di far passare, progressivamente, più fili a bassa tensione. Così come il quadro elettrico di dimensioni maggiori, anche più del doppio, consentirebbe di installare, in un secondo tempo, più dispositivi.

4 – Creazione di ambienti adatti alla tecnologia futura

Una buona progettazione domotica, eseguita nella fase iniziale dei lavori, permette di predisporsi al meglio lanciando uno sguardo al futuro e accogliendo le novità che la tecnologià saprà regalarci.

La longevità della domotica è strettamente legata alle scelte fatte in fase di progetto e alla lungimiranza del progettista. Legarsi a doppio filo ad un marchio, benché famoso, mette nella scomoda posizione di dipendere da lui e di essere condizionati dalle sue leggi di mercato.

Ovviamente è necessario appoggiarsi ad un marchio ma è importante pensare a quanto possa risultare complicato, al bisogno, fare sostituzioni o modifiche. Il nostro consiglio è quello di scegliere con consapevolezza il fornitore migliore.

Strutturando l’impiantistica in modo furbo, si possono aggiungere o sostituire elettrodomestici smart che renderanno più leggere le incombenze quotidiane e… le bollette!

Per esempio, la cucina non è pensata di solito come la stanza in cui mettere le prese ethernet. Ma considerando i passi avanti della tecnologia e le migliorie che questa può apportare, è altamente consigliato prevederne. Potrebbero, infatti, risultare necessarie per la gestione di elettrodomestici smart (come quelli di Miele, Candy o iRobot) collegati alla rete Internet.

5 – Gestione tramite App e controllo vocale

La scelta di un impianto domotico per l’abitazione apre ad una serie di comfort inimmaginabili.
Si può controllare cosa succede nell’abitazione quando non c’è nessuno in casa oppure si può aprire la porta al corriere quando arriva per consegnare un pacco e il destinatario è ancora in ufficio. Tutto questo, ma non solo: diciamo, per riassumere, che la domotica permette di interagire con la casa, anche da lontano.

Può avvenire tramite App aggregatrici o proprietarie, scaricabili da Google Play Store o da App Store, che facilitano l’interazione con l’edificio attraverso lo smartphone.
La differenza tra queste due tipologie è che le App aggregatrici necessitano di una fase di configurazione che permetta loro di capire quali e quanti impianti ci sono e come gestirli.
Le App proprietarie, invece, sono più facili da configurare ma rispondono ad un solo elemento a loro corrispondente.

Nel caso in cui sia necessario gestire luci, allarmi, videocitofoni e telecamere, servirebbero quattro App. Scegliendone una sola, aggregatrice, si riesce ad avere tutto sotto controllo con più praticità e attraverso un solo device.
In entrambi i casi, un grande aiuto per chi -tutti?- ha sempre i minuti contati e si barcaména tra lavoro, figli e magari anche genitori anziani.

Affidarsi alla domotica per il controllo vocale aiuta anziani e disabili

Proprio per supportare le categorie più deboli come, appunto, gli anziani o i disabili, la domotica affianca le famiglie con l’ausilio del controllo vocale.

Il controllo vocale abilita le persone anziane o chi è impossibilitato nei movimenti, a gestire la casa in autonomia.

La “magia” delle tapparelle elettriche, che un tempo faceva brillare gli occhi alle persone di una certa età, ora è semplificata dalla gestione tramite comando vocale. Basta farne richiesta ad uno smart home speaker, come Alexa o Siri e vedere il desiderio esaudito.

Chi è impegnato nella gestione quotidiana di bambini e/o anziani sa come la sicurezza sia elemento fondamentale e i problemi che ci si trova a dover affrontare a volte sono molto simili, nonostante la differenza di età dei protagonisti.

Grazie all’ausilio della domotica si può far partire un avviso o una telefonata quando la persona sta immobile per troppo tempo, nel letto. Oppure si può organizzare la casa in modo che, in caso di fughe di gas, si aprano le finestre e/o parta una videochiamata anche se la persona in difficoltà non è in grado di effettuare la telefonata.

I motivi per cui un utente potrebbe decidere di affidarsi alla domotica sono tanti e noi siamo a tua disposizione per consigliarti e affiancarti nella progettazione della casa smart per il tuo cliente.

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