La domotica per gli anziani di famiglia

Non è mai troppo tardi per pensare di rendere intelligente la propria casa. Le esigenze cambiano con il passare del tempo ma la domotica è trasversale. È in grado di supportare le famiglie di tutti i tipi, di tutte le età e dalle preferenze più disparate.
I single che possiedono una casetta dalla metratura ridotta con tutto l’essenziale, chi ha bambini piccoli e desidera funzioni in grado di stimolarli in tutte le fasi della loro crescita. Oppure i senior, che hanno esigenze ed abitudini completamente diverse.

Con l’avanzare dell’età, infatti, le case possono diventare luoghi confortevoli ma anche pericolosi, soprattutto se le persone anziane che vi abitano sono sole o hanno problemi di salute.
La paura di cadere o di non riuscire a svolgere una routine quotidiana in sicurezza sono spesso i fattori che determinano la decisione di trasferirsi da una casa ad una struttura abitativa assistita. Una casa smart può essere di aiuto nell’andare incontro a piccole grandi esigenze dettate, anche, dagli anni che passano.

Ecco alcune delle tecnologie domotiche che possono arricchire la tua casa ma anche quella di genitori o nonni che desiderano un ambiente comodo e sicuro.

Sistemi di rete WiFi

La nascita della rete WiFi mesh, un sistema che utilizza più router che lavorano insieme per portare Internet ad alta velocità in ogni angolo della casa, permette di avere dispositivi connessi che funzioneranno in modo affidabile ovunque nella casa. Il segnale non è più trasmesso da un solo router e in questo modo, si ottiene una migliore copertura e stabilità del segnale.

I sistemi mesh di Samsung, Google ed Eero possono tutti fornire questo tipo di connettività ad alte prestazioni.

Sistemi di sicurezza intelligenti

La sicurezza, sia nel caso di effrazioni che nell’eventualità di disastri come incendi e inondazioni, è una condizione desiderata da chiunque. Ancora di più dagli anziani che vivono da soli.
Un sistema di sicurezza smart, come la soluzione di Abode, può essere installato per monitorare porte, finestre e movimento, attivando un allarme in grado di allertare autorità e/o operatori sanitari in caso di problemi.

Questo tipo di impianto funziona anche con rilevatori di fumo, sensori di allagamento e sensori di gelo/temperatura.

Assistenti virtuali a comando vocale

Uno smart speaker con assistente virtuale, come Alexa di Amazon, può essere molto utile per gli anziani che vivono da soli, sia come strumento che permette di effettuare videochiamate o telefonata, che come compagno digitale con cui scambiare due chiacchiere.
Per chi sta molte ore solo, anche la compagnia di Alexa può fare la differenza. Certo, non sostituisce la presenza dei propri cari ma sapere che, in qualsiasi momento le si può rivolgere una domanda… può essere un diversivo. Anche perché spesso quelli che definiamo in maniera tranchant “anziani”… sono persone con molti interessi e curiosità.
Inoltre gli assistenti vocali più conosciuti possono funzionare anche come smart home center ed essere collegati a luci intelligenti, sensori, interruttori, serrature e molti altri gadget. Va da sé che, permettendo agli anziani di controllare facilmente la propria casa con la voce, ne aumentano anche l’indipendenza.

Anziani e disabili possono essere più autonomi in una casa domotica progettata per le loro esigenze

Proprio il controllo vocale è la chiave per rendere una casa intelligente adatta agli anziani. Accorcia il digital divide che può essere un grosso ostacolo per gli anziani anche grazie al fatto che gli assistenti vocali rispondono e si pongono in modo proattivo, sollecitando l’utente con domande e anticipandone i bisogni.

Sensori intelligenti che imparano le routine

I sensori sono piccoli dispositivi a bassa potenza che possono essere collocati in qualsiasi punto della casa. Monitorano attività come i movimenti senza l’intrusione della telecamera. I sensori sembrano avere un buon impatto sulla vita delle persone anziane. Presenti in ogni stanza, raccontano molto del comportamento di chi vive in quegli ambienti. Inoltre possono riconoscere la routine quotidiana e segnalare eventuali anomalie agli operatori sanitari.

I sensori possono anche far sì che la casa risponda alle richieste, o alle intenzioni, dei suoi abitanti: i sensori di movimento accendono le luci quando si entra in una stanza riducendo il rischio di inciampare e cadere.
Il sensore collegato al letto può inviare un avviso quando il letto è vuoto e informare l’operatore sanitario che la persona è in piedi. Gli automatismi domotici permettono di spegnere le luci, bloccare la porta d’ingresso e spegnere il termostato quando qualcuno va a letto. Il sensore di contatto sul dispenser delle pastiglie può far sapere all’operatore sanitario quante volte è stato aperto e, di conseguenza, permette la verifica del numero di medicinali presi durante il giorno. Ci sono diverse opzioni che permettono questa supervisione. Noi ti segnaliamo Elliegrid e Pillbox di Tinylogics, vincitore del Reddot nel 2016, nella categoria Product Design.


Come rendere la vita più semplice agli anziani?

Le cadute sono una delle principali cause di ricovero degli anziani e spesso la situazione peggiora prima che arrivino i soccorsi. Un dispositivo chiamato Walabot Home risolve questo problema rilevando la caduta di una persona e chiamando automaticamente aiuto.

Elettrodomestici intelligenti per una cucina più sicura

Negli ultimi anni è aumentata in modo esponenziale la possibilità di scegliere elettrodomestici smart per semplificare le giornate e rendere più autonome anche le persone meno pratiche. Dalle lavastoviglie che si possono programmare tramite App ai forni con telecamera integrata che suggeriscono anche le ricette migliori, passando per il frigorifero che segnala le date di scadenza e suggerisce cosa scrivere nella lista della spesa. Insomma c’è una vasta gamma di opzioni per portare la casa dei nonni… nel futuro!

Anche gli anziani possono controllare gli elettrodomestici della cucina tramite una App o essere supportati da un familiare da remoto

Monitoraggio da remoto per aumentare la sicurezza

Il dispositivo di monitoraggio energetico i.Sense:modul II si può installare nel quadro elettrico e apprende il funzionamento dei vari dispositivi di casa.

i.Sense:modul II è utile per monitorare il consumo di energia e per rilevare quali dispositivi siano accesi o spenti in casa.
Chi si prende cura della persona anziana può controllare da remoto l’attività domestica, ricevere avvisi quando i dispositivi vengono accesi o spenti, monitorare la normale attività ed essere avvisato in caso di malfunzionamenti. Si può controllare se il microonde è stato acceso al mattino e, in caso contrario, chiamare e controllare che tutto sia a posto.

Vale la pena pensare di introdurre un po’ di intelligenza nella propria casa o in quella delle persone anziane a cui si vuole bene. L’installazione di questi sistemi può aiutare chi desidera invecchiare nel confortevole abbraccio della propria casa.
Noi siamo pronti ad accompagnarti attraverso le proposte del mondo domotico mirate al benessere delle persone più anziane e di tutti i tipi di famiglia.

I trend della domotica per il 2022

La tecnologia sta assumendo un ruolo importante in molti aspetti della nostra vita quotidiana, e il 2022 segnerà la crescita di questo trend anche nella domotica. L’istruzione, la salute e, ovviamente, la gestione delle nostre case avrà sempre più punti di contatto con le automazioni e la tecnologia smart.
Le case dotate di impianti domotici, tema a noi più caro, sono tra quelle più sensibili alle innovazioni smart poiché usano dispositivi connessi a Internet per monitorare e gestire da remoto molti processi. Tra questi il riscaldamento, l’illuminazione, la sicurezza e la manutenzione generale della casa. 

Le prime case intelligenti risalgono ai primi anni 2000. Da allora, il settore ha visto una crescita accelerata nel design e nella funzionalità grazie ad un continuo evolversi del mondo high tech.
Si tratta di un comparto che smuove molto interesse e, stando ad alcuni sondaggi condotti negli Stati Uniti si stima che, su un campione di 10.000 nuclei familiari, quasi il 40% ha in programma l’acquisto di dispositivi domotici entro l’anno prossimo.

Vediamo quindi i principali trend della domotica a cui prestare attenzione nel 2022.

Sicurezza e controllo degli accessi

Il futuro della sicurezza domestica è nell’automazione. Questa è una delle funzionalità indispensabili per le case intelligenti. I principali produttori di sistemi di sicurezza stanno creando soluzioni semplici da utilizzare ma sufficientemente sofisticate da resistere agli attacchi informatici.

Il 2022 promette sistemi di sicurezza e controllo accessi che integrino la gestione dell’illuminazione, degli allarmi e delle telecamere a circuito chiuso in un’unica interfaccia.

Controllo Covid-19 in aree commerciali 

Nel campo degli edifici commerciali, un ruolo di spicco lo avrà il riconoscimento contactless e il rilevamento della temperatura per rendere le aree controllate più sicure.
Pur sperando che non debba più servire, il controllo della temperatura corporea con avviso sonoro, sarà sempre più sofisticato e con una soglia di errore sempre più bassa.

Inoltre si potrà impostare un allarme che, in caso di temperatura elevata (o mancanza di mascherina), segnalerà il problema e, se collegato ad un accesso, ne impedirà l’apertura.

Elettrodomestici intelligenti

I moderni elettrodomestici intelligenti sono dotati di funzioni come il controllo autonomo e il controllo vocale/gestuale.
Alexa, Siri e Google Assistant sono state tra le prime a sfruttare la potenza dell’assistenza vocale. Altoparlanti come Google Nest Hub, Amazon Echo e Sonos One sono alcuni degli elettrodomestici che potremo trovare nelle case intelligenti del 2022.

Gli Smart Speaker supportano gli utenti durante tutta la giornata

Ripensando alle case come le conosciamo… Anche le moderne smart TV non sono più solo il centro dell’intrattenimento ma giocano un ruolo di controllo nella casa intelligente. Alexa e Google Assistant permettono di controllare anche il riscaldamento e l’illuminazione attraverso la televisione.
Gli elettrodomestici intelligenti si estendono dal salotto alla cucina… fino ai bagni. Se in cucina troveremo forni con telecamere integrate, l’area bagno non sarà avara di novità: grazie alle toilette autopulenti e le docce termoregolabili, nessun ambiente verrà escluso.

Efficienza energetica

Le case smart sono pensate per essere efficienti dal punto di vista energetico. Per il 2022, si prevede un uso maggiore di energia verde e rinnovabile. Ma l’attenzione va anche verso nuove fonti di energia. Ed è quello che fanno i fondatori di Baxi, a Bassano del Grappa: oltre a coprire la richiesta di caldaie a condensazione, autoproducono idrogeno verde. Lo ottengono dall’acqua tramite elettrolisi e sperimentano così “il progetto della caldaia premiscelata che prevede il mix idrogeno-gas naturale”.
Il loro lavoro guarda all’estero dove alcuni Paesi sono più avanti con la sperimentazione e punta a “fornire una soluzione che garantisca efficienza energetica e attenzione alle emissioni”. Grandi novità quindi, per chi ha a cuore il bene dell’ambiente.

Sensori di presenza

I sensori di presenza sono sistemi di monitoraggio che rilevano quando lo spazio è occupato e si attivano, sul momento, a seconda delle esigenze. Quando un ambiente è vuoto spengono elettrodomestici e sistemi di illuminazione. Si assicurano che nessuno transiti nell’area sotto il loro controllo e, nel caso di problemi, inviano segnalazione tramite i device collegati alla casa.

Entro il 2022, si prevede che i sensori di occupazione avranno la capacità di apprendere i modelli di movimento in modo sempre più fine e saranno in grado di distinguere la presenza dei vari componenti della famiglia. Questa funzione verrà integrata nei sistemi di sicurezza come una forma di rilevamento antifurto. Un buon supporto per minimizzare gli errori e prendersi maggiormente cura della casa e dei suoi proprietari.

Gestione della salute

Il 2022 porterà news anche per quanto riguarda il controllo della salute.  Le case intelligenti avranno la capacità di monitorare e rilevare i cambiamenti nella “sfera della salute” dei loro proprietari.

I dispositivi di monitoraggio del sonno integrati nelle case intelligenti sono già in grado di rilevare i primi segni di depressione (uno dei sintomi della depressione è infatti la difficoltà e discontinuità del sonno).
Se la pandemia di Covid-19 ci ha abituato a una cosa, è che la temperatura corporea può indicare alcune difficoltà di salute, da non sottovalutare. Si prevede che le case intelligenti disporranno di sistemi di monitoraggio della temperatura come caratteristica standard.

Riguardo al monitoraggio della salute ci sarà un’ulteriore impennata nell’acquisto dei gadget per il fitness in grado di valutare i cambiamenti fisici e offrire consigli su una dieta adeguata. Gli smart medical wearables potranno essere collegati all’App di gestione della casa, e aiutare ad impostare più correttamente la to-do-list e la lista della spesa.

L’home fitness in una casa domotica ha molti vantaggi, monitorabili tramite i device connessi all’abitazione

Aiutanti robotici

Gli aspirapolvere robotici sono ormai comuni nella maggior parte delle case. Operano in modo autonomo e offrono un grande supporto. Si prevede che l’impatto dei robot nelle case aumenterà nel 2022 aiutandoci in attività come cucinare, fare da babysitter, pulire e persino monitorare le nostre condizioni di salute.

Amazon, che non perde un colpo conta, tra i suoi vari prodotti hardware, Amazon Astro e Amazon Glow. Il primo è in fase di test sul mercato americano, ed è un robottino che promette di unire le funzioni che in larga parte già conosciamo, con un sistema di sorveglianza e alcuni piccoli aiuti nella quotidianità domestica”. Il secondo invece è “un device nato per le videochiamate ma dotato di un proiettore”.

Se Astro, a detta dei ben informati, ha ancora un po’ di problemi dal punto di vista qualitativo, Glow è acquistabile, previo invito, su Amazon.com
Nato per un target tra i 3 e i 9 anni, Glow viene definito da TechPrincess come “accompagnato da un tappetino di circa 19 pollici su cui vengono proiettate le immagini ed è dotato di un piccolo display che permette ai più piccoli di chiamare una lista specifica di persone, accuratamente selezionate dai genitori”.
Il futuro è ricco di strumenti che renderanno la vita più semplice agli utenti. Sarà importante imparare ad utilizzarli con coscienza e intelligenza.

Sistemi di illuminazione intelligenti

I sistemi di illuminazione intelligenti sono una parte fondamentale delle case con impianti domotici. Offrono grandi risparmi in termini di efficienza energetica. I sistemi moderni sono dotati di diverse funzionalità operative tra cui l’attivazione vocale, i sensori gestuali e l’attivazione remota.

Il trend della domotica nel 2022 vedrà l’aggiunta di funzionalità più raffinate al sistema di illuminazione. Ad esempio, è probabile che vedremo ancora più case con luci che regolano autonomamente la propria intensità in base alla quantità di luce nella stanza e… all’umore degli utenti. Una feature che noi offriamo già ai nostri clienti, da qualche anno e che permette alla casa di prendersi cura dell’utente.

Un’altra caratteristica interessante che potremo scoprire è l’effetto di simulazione della luce, una caratteristica di sicurezza per le case che vengono lasciate incustodite per lunghi periodi.

Le future case domotiche funzioneranno in modo quasi autonomo. Dalla sicurezza e controllo degli accessi al supporto in cucina, ci si aspetta che le case smart siano in grado di gestire queste operazioni con un coinvolgimento umano ridotto.
Come descritto nel post sulla casa Zero Click! ci stiamo avvicinando sempre più ad ambienti che saranno abili a percepire le esigenze degli utenti e ad anticiparle.
Ti piacerebbe dare una svolta alla tua idea di casa? Noi di Progetta la Domotica ti saremo accanto per un 2022 più smart!

7 motivi per regalarti un impianto domotico 

Le solite pantofole e i profumi hanno stufato? Potresti provare a chiedere a Babbo Natale un impianto domotico per la tua casa. Sì, lo sappiamo… tu e la tua famiglia dovreste proprio essere stati bravi quest’anno, perché si tratta di un dono molto importante. Ma anche di un regalo di cui usufruirete tutti e che avrà una lunga durata.

La tecnologia di una casa intelligente permette di mettere in rete tra loro gruppi di dispositivi, elettrodomestici o sistemi e di controllarli in modo indipendente anche da remoto.
Un’abitazione “connessa” può collegare il termostato di casa, le luci, gli altoparlanti, la TV, le telecamere di sicurezza, le serrature, gli elettrodomestici e altro ancora. Tutti elementi che fanno capo ad un sistema comune che può essere controllato dallo smartphone o tramite un dispositivo touch screen.

La domotica intelligente consente di sfruttare funzionalità high-tech e, poiché lo sviluppo della tecnologia è in continua espansione, aumentano anche le possibilità, per l’automazione domestica, di rendere la vita più facile e piacevole agli utenti. Vediamo cosa potrebbe fare la domotica per te e per la tua famiglia.

1- Gestire tutti i dispositivi di casa da un’unica posizione

Il fattore convenienza qui è enorme. Essere in grado di mantenere tutta la tecnologia di casa connessa tramite un’unica interfaccia è un enorme passo avanti per la tecnologia e la gestione della casa. In teoria, tutto ciò che dovrai fare è imparare a utilizzare un’unica App sul tuo smartphone o tablet e sarai in grado di attingere a innumerevoli funzioni e dispositivi in ​​tutta la casa. Ciò ridurrà notevolmente la curva di apprendimento per i nuovi utenti e semplificherà l’accesso alle funzionalità importanti per i componenti della tua famiglia.

2- Flessibilità per nuovi dispositivi ed elettrodomestici

I sistemi domestici intelligenti tendono ad essere molto flessibili quando si tratta di alloggiare nuovi dispositivi, elettrodomestici e altre tecnologie. Non importa quanto i tuoi elettrodomestici sembrino all’avanguardia oggi, col passare del tempo verranno messi sul mercato modelli più nuovi e più interattivi. Probabilmente, aggiungerai o sostituirai quelli più vecchi o con nuove tecnologie che miglioreranno la tua casa, sia negli spazi interni che in quelli esterni.
Poter integrare perfettamente questi nuovi arrivati ​​renderà la casa molto più semplice e ti consentirà di continuare ad utilizzare sempre le tecnologie più recenti, ottenendo il meglio con pochi sforzi.

3- Aumentare la sicurezza domestica

Se incorpori funzionalità di sicurezza e sorveglianza nella tua rete domestica intelligente, la sicurezza della tua casa aumenterà sensibilmente. Molte opzioni attualmente sul mercato, un tempo erano inimmaginabili.
I sistemi di automazione domestica possono collegare rilevatori di movimento, telecamere di sorveglianza, serrature automatizzate e altre misure di sicurezza in modo che vi si possa accedere attraverso un solo click – o Zero Click! – nel momento in cui si va a letto o si esce per una cena con amici.
Per permetterti una maggior sicurezza, è possibile attivare la ricezione di avvisi di sicurezza sui dispositivi collegati, in modo da monitorare le attività in tempo reale, anche da remoto.

Poter controllare l’impianto domotico attraverso un’unica App è un aiuto in termini di tempo e fruibilità

4- Controllo remoto delle funzioni domestiche

Poter controllare a distanza le funzioni della casa grazie ad un impianto domotico è una possibilità irrinunciabile: in giornate molto calde, si può chiedere alla casa di provvedere, poco prima del rientro a casa dopo una giornata di lavoro, all’attivazione dell’aria condizionata. Se si è un po’ in ritardo e si vorrebbe già essere in cucina per poter scaldare le lasagne, basterà chiedere alla casa di iniziare a preriscaldare il forno, mentre si è ancora in viaggio. Ma si può anche controllare se sono state dimenticate le luci accese, chi c’è alla porta di casa o assicurarsi di aver spento la tv.

5- Maggiore efficienza energetica

Con una casa smart è possibile rendere l’ambiente più efficiente dal punto di vista energetico. Si può avere un controllo preciso sul riscaldamento e il raffreddamento della casa grazie ad un termostato programmabile che apprende la programmazione, le preferenze di temperatura e suggerisce le migliori impostazioni per tutto il giorno.
Anche le tende automatizzate possono essere programmate per passare alla modalità night al tramonto, oppure le luci possono accendersi e spegnersi automaticamente quando si entra o esce da una stanza, così da limitare gli sprechi.

6- Gestione ottimale degli elettrodomestici

In una casa con impianto domotico la smart TV si adopererà per presentare l’offerta migliore di canali e programmi che incontrino il gusto della famiglia. Un forno intelligente aiuterà nella preparazione ottimale del piatto preferito, senza rischiare di cuocerlo per poco o troppo tempo.
Anche il sistema audio multiroom o l’Home Theatre faranno del loro meglio, senza sforzo, per rendere piacevole la serata in famiglia o con gli amici.
Collegare gli elettrodomestici con il sistema domotico migliorerà l’efficacia di ognuno di loro e, nel complesso, renderà la vita domestica più semplice e divertente!

7- Analisi della gestione familiare

La possibilità di attingere a informazioni riguardo all’uso dell’abitazione, permette di monitorare la frequenza con cui si guarda la TV (con relativo controllo kids e analisi dei programmi preferiti). Ma anche cosa viene prevalentemente cucinato in forno, cosa viene conservato (e da quanti giorni) nel frigorifero e quali sono le abitudini ricorrenti legate al consumo energetico.
Con questi dati è possibile apportare modifiche o cambiamenti che consentiranno, sul lungo periodo, di abbracciare lo stile di vita desiderato.

L’impianto domotico è un ottimo investimento per il futuro della tua famiglia che ne usufruirà quotidianamente

Ultima cosa, ma non meno importante…

In conclusione c’è un ultimo punto a favore della tecnologia domotica. Riguarda lo sviluppo della casa smart nei prossimi anni.
L’enorme interesse dei consumatori ha messo l’acceleratore allo sviluppo di tecnologie intelligenti per soddisfare le richieste e le esigenze degli utenti.
Noi di Progetta la Domotica lavoriamo da anni in questo settore e sappiamo che non sempre, pur essendo la Domotica integrata la scelta migliore, è possibile iniziare e portare a termine i lavori nel modo “ideale”.

Alcune limitazioni, economiche e di tempo, potrebbero indurre l’utente a scegliere di implementare l’impianto in un secondo momento. In questi casi ha comunque senso puntare in alto e optare per un impianto elettrico di tipo domotico progettandolo in modo da consentirne, progressivamente, l’espansione in base alle esigenze familiari.
Questo permetterebbe di contenere l’investimento iniziale senza limitare i benefici futuri.
Se desideri per la tua futura casa un impianto domotico che risponda perfettamente ad ogni esigenza tua e della tua famiglia, contattaci. Capiremo insieme come poterti essere di aiuto.

Impianti di allarme: più intelligenza e più sicurezza

Gli impianti di allarme intelligenti sono tra i più fedeli alleati di chi sta progettando la propria casa domotica.
Anche chi non prevede di far installare un antifurto, spesso entra in una casa che ha la predisposizione per installarlo in un secondo tempo. Ed è possibile sfruttarne l’infrastruttura per applicare alla casa il modello intelligente di un impianto domotico. Facendo comunicare, tra loro, gli elementi costitutivi dell’abitazione.

L’impianto dedicato al sistema antifurto, a differenza di altri, è quello che si presta maggiormente a trasformare la casa in una casa smart. La sua composizione, ricca di sensori, restituisce un alto numero di informazioni. Sta alle capacità dei progettisti utilizzarle a favore del cliente.

I sensori degli impianti di allarme prestati alla domotica

A differenza degli impianti elettrici tradizionali, che forniscono soprattutto informazioni grazie alla presenza di pulsanti e sensori di movimento, gli impianti di allarme, attraverso altri tipi di sensori, si prestano a condividere con il resto dell’abitazione, dati utili ad una casa Zero Click!
Tra i più comuni, elenchiamo quelli relativi a:

  • sensori di presenza,
  • tastiere e App,
  • comunicazioni sullo stato degli infissi,
  • presenza di telecamere in grado di riconoscere persone, animali, auto ed eventi.

I sensori sono distribuiti in tutta la casa e permettono di ottenere dati splamati sull’intera metratura della proprietà. Dal punto di vista della sicurezza si tratta di un cambiamento epocale, poiché viene scoraggiata qualsiasi situazione di pericolo. Sia all’interno della casa che nell’area esterna.

Applicare il concetto di casa a Zero Click! usando gli impianti di allarme

In Italia circa l’80% delle persone vive in un immobile di proprietà. E secondo un’indagine Doxa di qualche anno fa, 4 italiani su 10 considerano la casa un rifugio dal mondo esterno.
Non è difficile capire quanto sia importante scoraggiare le situazioni di pericolo, aumentando la sicurezza della famiglia. E dei beni materiali.
Grazie all’intelligenza artificiale si può sfruttare la presenza delle telecamere del sistema di allarme per mettere in atto azioni dissuasive, distrattive e preventive.

Che sia attraverso il controllo delle tapparelle o l’attivazione random del sistema di illuminazione per simulare la presenza di qualcuno in casa, la casa Zero Click! sa come comportarsi per scoraggiare attacchi esterni. La sua indole proattiva emerge per andare incontro alle esigenze di chi è spesso fuori per lavoro e vuole, giustamente, sapere cosa succede in casa.

Come tenere sotto controllo l’area del giardino

La proprietà esterna, indipendentemente dalle sue dimensioni, ha bisogno di essere tenuta sotto osservazione. Certo, ricevere una notifica sulla App, dal proprio antifurto è sempre fonte di stress. Ma non riceverla… è peggio!
Ecco che il giardino diventa quindi un “sorvegliato speciale“. Si tratta comunque del primo punto di approccio per chi si avvicina all’abitazione.

Grazie al sistema di videosorveglianza è possibile controllare chi varca il perimetro del giardino, anche se è ancora lontano dall’abitazione. Può trattarsi del giardiniere, di un manutentore occasionale… o del gatto dei vicini. In ogni caso è bene che il sistema segnali la presenza delle persone, scindendola da quella degli animali.
I nostri sistemi riducono i falsi allarmi. Se in giardino sta passando il gatto, si potrà “far finta di niente” ma, riconoscendo nell’intruso le fattezze di una persona, il sistema notificherà tramite App e invierà le immagini registrate dalle telecamere.

Come dissuadere i malintenzionati grazie all’intelligenza domotica

Per aumentare la sicurezza familiare è possibile impostare una serie di azioni per rendere la vita dura ai ladri.
Si possono collegare i fari del giardino al sistema di antintrusione. Nel momento in cui qualcuno scavalca la recinzione, si accenderanno puntando l’attenzione proprio sul novello Arsenio Lupin.
Anche in questo caso è possibile chiedere al sistema domotico di riconoscere se si tratti di uno sconosciuto o… di uno dei figli che ha ignorato il coprifuoco!
Si può evitare di far scattare l’allarme, ma la notifica sull’App dello smartphone, non mentirà.

Le notifiche relative agli impianti di allarme ti possono arrivare comodamente sullo smartphone

La segnalazione di anomalie dentro casa tiene al sicuro tutta la famiglia

A compromettere la serenità familiare non è solo lo spettro di possibili malintenzionati. Nel 2020 ci sono stati oltre 3 milioni di infortuni tra le mura di casa e tra i principali imputati ci sono cadute, ustioni, intossicazioni e soffocamenti.
Poter contare su sensori di allagamento, di fumo o di temperatura permette di limitare i danni. E una casa che può anticipare pericoli, dissuadere malintenzionati e avvisare per tempo in caso di problemi, è un’alleata che permette di vivere più sereni.

Sicurezza significa anche intervenire tempestivamente in caso di un locale allagato o denso di fumo. Gl impianti domotici di Progetta la Domotica possono segnalare problemi intervenendo nell’immediato. Sono in grado di chiudere la valvola dell’acqua o staccare l’alimentazione di un elettrodomestico compromesso.

La casa notifica quando le serve manutenzione

L’impianto domotico necessita di una costante manutenzione ma la cosa positiva è che è possibile fare in modo che sia proprio la casa (o lo stabilimento interessato) a rendere noto il momento giusto in cui effettuare la sostituzione di componenti obsoleti o guasti.
Si può trattare delle lampadine in esaurimento o, nel caso di uffici o negozi, della verifica periodica dei serramenti ogni 100.000 aperture. L’immobile intelligente saprà rendersi utile comunicando le informazioni necessarie per mantenere l’efficienza promessa.

Svantaggi nell’uso del sistema di antifurto per il controllo della casa

Il sistema antifurto è, per sua natura, centralizzato. Questo significa che tutto fa capo alla centralina e se c’è un’anomalia si ripercuoterà, a cascata, su tutti gli elementi ad essa collegati.
Ci sentiamo comunque di considerarlo un’ottima opzione perché il suo “svantaggio” è facilmente risolvibile. Attraverso una corretta e regolare manutenzione si potrà godere di tutti i vantaggi di un sistema di allarme efficiente e di tutti i benefici “domotici” ad esso connessi.

La tua casa Zero Click! potrebbe prendere vita proprio partendo da quella “predisposizione antifurto” la cui importanza ti era sembrata… trascurabile!
Se desideri scoprire in che modo muoverti per avviare la progettazione della tua prossima casa domotica, puoi contattarci per una prima chiacchierata. Saremo lieti di illustrarti i passaggi per procedere con la realizzazione del tuo sogno!

Siamo i tuoi consulenti per la casa domotica

Con Progetta la Domotica ci occupiamo da tempo di realizzare Ambienti Intelligenti, sia come progettisti che come consulenti esterni. E lo facciamo frequentando cantieri, conoscendo fornitori e confrontandoci con i Clienti direttamente sul campo.
Proprio grazie al contatto diretto abbiamo affrontato le problematiche e le difficoltà più ricorrenti. Ci siamo trovati a fare da consulenti, indirizzare e… anche consolare chi aveva ceduto a “cattivi consigli”.

Come l’Architetto diventa il punto di riferimento di chi sta facendo costruire la propria casa, anche noi, in qualità di Progettisti domotici, pensiamo di poter diventare il punto fermo per chi desidera una casa domotica ma ha bisogno di un consulente che ne gestisca tutte le eventuali difficoltà.

Quando ci sono troppi galli a cantare nel pollaio…

Prendiamo spunto da questo proverbio per evidenziare uno dei temi caldi: la costruzione di una casa si porta a termine grazie all’ausilio di molti professionisti. Anche per coronare il sogno di una casa domotica si avrà a che fare con tante figure professionali: l’Ingegnere informatico, il System Integrator, gli installatori…
Il Cliente però non può passare la sua giornata a rimbalzare tra le proposte di uno, le lamentele dell’altro, le richieste della famiglia ecc…

Hai bisogno di consulenti di cui fidarti e a cui affidare il progetto!

Siamo noi di Progetta la Domotica che possiamo fare da trait d’union tra tutte le competenze necessarie alla realizzazione della tua nuova abitazione. E ci poniamo come riferimento per tutti quelli che hanno domande, dubbi o non sanno come procedere.
Le nostre competenze ci permettono di “prendere per mano” il Cliente sin dall’inizio dei lavori. Sta a noi anticipare i problemi, fornire le soluzioni migliori rispetto al contesto e scegliere, in caso mancasse, il Team più adatto. Sia geograficamente che tecnicamente.

L’entusiasmo per la nascita di una nuova casa si porta dietro anche la confusione per il carico di informazioni “da macinare”. La necessità di fare scelte, spesso rapidamente, può innescare il meccanismo per cui, a malincuore, ci si fa andare bene un po’ tutto. Sappiamo quanto sia sfidante il periodo di costruzione o di ristrutturazione. Noi vogliamo aiutare i Clienti a non cedere, per sfinimento, alle proposte di maestranze poco accorte.

Ti raggiungiamo ovunque, con il Team adatto

Progetta la Domotica ha sede in provincia di Torino ma possiamo diventare tuoi consulenti in tutta Italia

Come forse già saprai la nostra sede è in provincia di Torino ma la novità dell’ultimo periodo è che ci siamo strutturati in modo da poter raggiungere chi ha bisogno di noi, in tutta Italia.
La nostra forza sta nel fatto che ci proponiamo come consulenti in presenza ma, quando proprio non è possibile, sfruttiamo il supporto della rete Internet. Ma visto che parlando di cantieri è impensabile risolvere tutto online, ci avvaliamo del supporto di più squadre, costruite nel tempo, in grado di coprire tutto lo stivale.

Uniamo una lunga esperienza in campo impiantistico a competenze informatiche di alto profilo, fondamentali per avere una casa semplice, affidabile e intelligente e lo facciamo grazie ad un Team dislocato.
Può essere che tu abbia deciso di voler seguire il cantiere personalmente ma, più comunemente, capita che i nostri Clienti siano alla ricerca di consulenti super partes che li aiutino nelle scelte e sbroglino gli inevitabili problemi da cantiere.

Iniziare con le idee chiare è una gran fortuna… oppure no?

Non fraintenderci… è ovviamente la situazione perfetta ma noi preferiamo chiamare le cose con il proprio nome: competenza, professionalità e passione per la domotica. La fortuna c’entra poco, si tratta di lavorare sodo per riuscire a trasformare un’idea vaga del Cliente in un progetto concreto.
Ci vuole esperienza e lungimiranza per anticipare i problemi o per prevedere… due prese in più o un collegamento Ethernet in un’area con elettrodomestici connessi. 😉

Quando abbiamo la fortuna di progettare una casa domotica dall’inizio, ci piace coinvolgere il Cliente ma anche tutti i suoi familiari. Saranno loro, alla fine, a godere di quel nuovo ambiente ed è giusto interpellarli anche su particolari che, ad un occhio meno attento, sembrerebbero di poco conto.

Ci sono tanti tipi di impianto domotico e noi saremo i tuoi consulenti per scegliere il più adatto per te

Le Carte domotiche per impostare bene il lavoro

Il metodo di indagine che usiamo per raccogliere le informazioni è di nostra invenzione e si basa sull’uso delle Carte domotiche. Si tratta di un sistema che permette di analizzare i bisogni del Cliente, dando una scala di priorità alle esigenze di tutta la famiglia.
Ad ogni Carta corrisponde un comportamento domotico, con relativa descrizione, e si deciderà se inserirlo tra i must have della casa o tra le “riserve”.

Quella dell’analisi dei bisogni è una fase delicata che necessita molta attenzione. Si tratta del “calcio di inizio” verso la progettazione di un nuovo ambiente e, se mal guidata, rischia di portare problemi sul lungo periodo. Per esempio, il calcolo della banda Internet necessaria per fa muovere “in armonia” tutti i vari elettrodomestici è fuori dai meccanismi mentali ai quali è abituato un utente medio.
Per questo e per tante altre minuzie si rivela necessario il supporto di un esperto che ha, da un lato, le competenze specifiche e dall’altro, è privo di “interessi personali” legati alla realizzazione dell’impianto.

Perché scegliere Progetta la Domotica?

Noi di Progetta la Domotica abbiamo fatto una bandiera della nostra onestà intellettuale e, anche come consulenti, scegliamo i collaboratori usando gli stessi parametri per essere sicuri di offrire ai nostri Clienti una soluzione tailor made.

La Domotica è un argomento che fa gola a molti in questo periodo. Ma per considerare un’abitazione realmente domotica non basta inserire qualche interruttore comandato. L’impianto che può dare maggiori soddisfazioni è quello che noi chiamiamo Zero Click! ovvero un sistema che prevede e anticipa i bisogni dell’utente. È a quel livello che ci piacerebbe portare le case dei nostri Clienti. Perché, parlando di Domotica, noi non ci siamo mai accontentati e non vogliamo che lo facciano le famiglie che si affidano ai nostri servizi.

Se anche tu pensi che il posto in cui vivi, o andrai a vivere, si meriti di diventare la casa dei tuoi sogni, sentiamoci per una chiacchierata. Potremmo fare un pezzetto di strada insieme verso la tua nuova casa domotica!

8 domande frequenti sulla Domotica

Progetta la Domotica realizza da molti anni impianti domotici e abbiamo raccolto molte domande che sembrano… non tramontare mai. Oltre alla Regina delle domande che riguarda, da sempre il costo della Domotica, vogliamo rispondere ai dubbi ricorrenti di chi è chiamato a scegliere come rendere smart la propria abitazione grazie ad un impianto domotico.

Cosa succede se manca la corrente?

Come succede per un impianto tradizionale, in assenza di corrente elettrica il sistema non sarà funzionante. In ogni caso tutta la parte legata alla sicurezza (antifurto e telecamere) è alimentata da apposite batterie, per garantire una copertura prolungata delle funzionalità anche in assenza di corrente elettrica. Se l’energia manca per pochi minuti, non si potranno accendere le luci, ma il cuore dell’impianto rimarrà attivo.

La scelta di prevedere un piccolo gruppo di continuità garantisce un po’ di autonomia, dando tempo al sistema di avvisare l’utente che avrà così la possibilità di mettersi in sicurezza.

Per avere la Domotica devo sostituire il mio impianto elettrico?

Come abbiamo già avuto modo di spiegare, il progetto domotico non sostituisce il progetto elettrico, ma lo integra. Ci sono tre possibilità per rendere la casa più intelligente quando si possiede già un impianto elettrico finito:

  1. Il retrofit (l’aggiunta di nuove tecnologie o funzionalità ad un sistema preesistente).
  2. L’aggiunta dell’antifurto, poiché ci sono centraline con funzionalità domotiche che permettono di gestire, oltre al sistema di allarme, anche luci e tapparelle.
  3. L’aggiunta dell’intelligenza ad un impianto già smart.

Se c’è un guasto alla Domotica di casa, come faccio?

Una delle domande tipiche, che sottolinea una paura ricorrente, è quella di rimanere “imprigionati” in una casa domotica a causa di un guasto.
Se si rompe per esempio il supervisore di un impianto domotico professionale, si rischia di perdere solo qualche automatismo “zero click”. Se invece tutto l’impianto è stato impostato sulla base dell’antifurto, in caso di guasto non si potrà accendere più neanche una luce.
Noi preferiamo impianti con tecnologie a logica distribuita perché in caso di guasto, il resto continua a funzionare.

I nostri impianti, a differenza di altri prodotti, continuano a funzionare anche in assenza di connessione Internet. Quello che magari non sarà possibile avere è il controllo vocale e l’accesso al sistema se si è fuori casa tramite smartphone (mentre resta funzionante l’accesso al sistema tramite smartphone da dentro casa).

Quanta manutenzione è necessaria per l’impianto domotico?

Per rispondere a questa, come a tante altre domande, è necessario capire che tipo di tecnologia sta dietro all’impianto domotico.
La domotica professionale è progettata per avere, tendenzialmente, bassa manutenzione. Il sistema è realizzato con prodotti con obsolescenza comparabile ad un impianto tradizionale. Si raccomanda, comunque, una manutenzione programmata annuale per evitare guai.

Per impianti con Domotica più potente e particolare, è bene prevedere un ciclo di manutenzione/aggiornamento più frequente. Ovviamente più il sistema diventa complesso, più si rivela fondamentale un grado di attenzione all’altezza della situazione.

Gli aggiornamenti che riguardano la sicurezza sono i più importanti da eseguire e, possibilmente, da non ignorare mai. Se viene rilevato un protocollo poco sicuro, il sistema dovrà essere necessariamente aggiornato per poter dare ciò che ha promesso all’utente, sin dall’inizio.
Nei sistemi fai da te succede sovente, circa una volta al mese poiché sono strettamente collegati alla presenza dello smartphone e ai suoi frequenti aggiornamenti.

Nei sistemi domotici professionali, come quelli che seguiamo noi di Progetta la Domotica, l’utente non si accorge di alcun aggiornamento poiché ce ne occupiamo direttamente noi. Avvisiamo, per correttezza, che “il giorno X avverrà un aggiornamento” ma facciamo in modo che l’utente non subisca variazioni nella propria routine.

Il sistema domotico è molto complicato?

L’idea dietro ai nostri impianti domotici è proprio la semplicità. Pensiamo che sia meglio avere poche funzionalità semplici e utili nel quotidiano, piuttosto che mille opzioni che creano confusione e non si usano mai.
La chiave che rende semplice l’utilizzo di un ambiente domotico è la progettazione basata sulle esigenze del cliente. Inoltre è necessario che la scelta delle implementazioni sia adatta alle persone che le useranno.
Non tutto quello che sembra facile in assoluto, risulta esserlo anche per anziani o disabili. È necessario mettersi nei panni degli utenti finali, prevedendo e aggirando le eventuali difficoltà.

Per fare questo tipo di analisi e ottenere i risultati migliori è necessaria la figura dell’Ingegnere informatico che si occupa anche dello studio dell’interazione tra ambiente e persona.
I risultati di questa attenzione hanno contribuito alla creazione di quella che noi abbiamo ribattezzato casa “Zero Click!”, un sistema in cui la casa agisce autonomamente, prevedendo le esigenze dell’utente.

È necessario sottolineare che in case di questo tipo l’utente non è in balìa dell’abitazione, senza poter decidere in prima persona. Molte attività complesse vengono demandate agli automatismi ma è la persona che ha sempre l’ultima parola. Può e deve poter fermare tutto se qualcosa non va come desidera.
In linea generale la casa con l’impianto domotico cercherà di fare tutto quello che serve all’utente, facilitandogli la vita ma per mettere tutti nella condizione di vivere l’ambiente serenamente è importante farsi molte domande in fase progettuale.
Prevedere pulsanti o interruttori alternativi può facilitare le azioni più di un automatismo domotico. Pensiamo per esempio che a volte, se si è di fretta, piuttosto che aspettare il saluto della casa e l’accensione delle luci con l’ordine prestabilito, risulta più pratico poter pigiare l’interruttore da soli.

L’utente deve essere messo nella condizione di poter gestire il proprio impianto domotico, in autonomia

Si può espandere il sistema domotico in futuro?

Con gli impianti domotici integrati di Progetta la Domotica è possibile strutturare tutto in modo da prevedere implementazioni ed espansioni sul lungo periodo. Progettati seguendo le più moderne metodologie e utilizzando i prodotti migliori sul mercato, i nostri impianti domotici racchiudono tutte le qualità necessarie e permettono di valutare l’espansione e l’arricchimento del sistema nel tempo.
Noi lavoriamo costantemente per mantenere il nostro prodotto aggiornato e ricco di funzionalità utili e, rispetto ad un impianto tradizionale, è più facile apportare migliorie perché si agisce a livello software, senza dover ricorrere a complicate opere murarie.

Chi sceglie un impianto consumer, realizzato con un prodotto “monomarca” è legato alle decisioni del produttore e vincolato alle scelte di implementazione ed espansione della casa madre. Così non è detto che sia possibile dare spazio a migliorie e a “guizzi” personali.

È necessario un installatore per usare il sistema domotico o sarò autonomo?

La scelta di un impianto domotico professionale va a braccetto con la presenza di un installatore. Soprattutto per gli interventi di manutenzione più profondi e particolari.
L’obiettivo di un buon impianto domotico è quello di facilitare la vita dell’utente. Il sistema darà sicuramente la possibilità di modificare qualcosa in autonomia (l’orario, gli scenari domotici…) ma per interventi più seri è necessaria la conoscenza di software a cui hanno solitamente accesso solo i professionisti.

Altro discorso riguarda invece la possibilità di non legarsi a doppio filo all’installatore. Un impianto domotico progettato e realizzato seriamente dà la possibiIltà di avvalersi del supporto di altri professionisti. Non è necessario che a “metterci le mani” sia l’installatore originario, a meno che quel pezzo o quella parte di codice non li abbia inventati lui.

Se l’installatore mantiene dei “segreti” o delle parti di automazione fuori dall’abitazione in oggetto, diventerà tutto più complicato. Se il cuore dell’impianto è nell’abitazione dell’utente, qualsiasi bravo professionista potrà accedervi senza problemi. Il Team di Progetta la Domotica lavora con prodotti professionali consolidati e noti. Chiunque abbia le competenze tecniche necessarie potrà intervenire.

È meglio un sistema domotico cablato o senza fili?

Per la realizzazione di un impianto domotico all’interno di una casa nuova il vantaggio del cablato è l’affidabilità. Non ci sono problemi con il wi-fi, non ci sono stanze in cui la rete “prende meglio” perché si arriva ovunque con i cavi necessari.
Certo, il sistema domotico senza fili è pratico perché permette di non affrontare invasive opere murarie e si appoggia a protocolli sempre più efficienti. KNX ne è un esempio ed è pensato per essere espanso in futuro. Così come i prodotti Zetawave o Zigbee che si basano su protocolli specifici per la domotica sempre più sicuri e affidabili.

Con Progetta la Domotica lavoriamo su entrambi i fronti. La preferenza va al cablato ma ci è capitato di mixare le due tecnologie, in base alle esigenze dei Clienti. Il nostro obiettivo è la soddisfazione del committente, quindi ci prestiamo ad utilizzare i sistemi più adatti per raggiungere il nostro scopo.
Se desideri lavorare con noi o sottoporci la tua idea di casa domotica, contattaci per una chiacchierata!

Mancano le materie prime per i lavori edili

Dall’inizio del 2021 tutto il comparto edile si è trovato a fronteggiare molteplici difficoltà. Le forniture di materie prime sono dimezzate e i prezzi raddoppiati. I disagi si sono fatti sentire nella gestione dei cantieri, nati anche grazie alla spinta dell’Ecobonus 110% per la Riqualificazione Energetica.
La chiusure forzata di molti stabilimenti a causa della pandemia, è stata una delle cause di questa insolita penuria di materiali, ma non l’unica.
A peggiorare una situazione già compromessa, ci sono state l’ostruzione del canale di Suez del 23 marzo 2021(che ha tenuto in scacco parte dell’economia mondiale per 6 giorni) e il meteo avverso in molti Stati. Inoltre una forte richiesta interna, ha fatto sì che il mercato asiatico fosse meno incline all’export di materiali.

La crisi delle materie prime non ha colpito solo il settore edile ma anche molti tra i più importanti colossi della tecnologia. Persino la Playstation 5 e l’iPhone 13 risultano in ritardo sulla “tabella di marcia”. Nonostante le solite grandi richieste, hanno subito un rallentamento nella produzione. La causa è da imputare alla mancanza di materie prime: i semiconduttori per la console e i chip per l’Azienda di Cupertino.
La Domotica risente delle stesse pressioni poiché molti componenti necessari per gli impianti domotici provengono dala Cina. Le telecamere sono tra gli elementi più difficili da trovare e, dando ascolto ai pessimisti (o ai realisti?), pare che la scarsità globale di chip e altri componenti, sia un problema che si risolverà non prima del 2023. Quindi, per un ritorno alla completa normalità, sembra servire ancora molto tempo.

I cantieri di Progetta la Domotica risentono della mancanza di materie prime?

Noi di Progetta la Domotica affrontiamo questo periodo a testa bassa. Lavoriamo sodo per agevolare la chiusura dei cantieri già aperti e, soprattutto, per aprirne di nuovi affrontando, ed eventualemente battendo sul tempo, la scarsità delle materie prime.
Anche parte della produzione italiana si appoggia su aziende estere e la mancanza di alcuni elementi, come i processori, ci vede con le mani legate davanti alle oscillazioni del mercato.
Tuttavia vogliamo affrontare le criticità rimanendo in movimento. Non perché siamo degli idealisti “in lotta contro i mulini a vento” ma perché abbiamo deciso di continuare a lavorare dando il massimo. Le ragioni che ci tengono alto il morale sono le seguenti:

  1. Sappiamo di poter contare su un rapporto diretto con i produttori di dispositivi domotici. Ad esempio Ksenia Security Innovation, un’azienda marchigiana con la quale lavoriamo da anni e sulla cui serietà e professionalità riponiamo grande fiducia. Questo ci permette di seguire più serenamente i nostri cantieri. Ksenia in questo momento non risente della crisi globale delle materie prime, ce lo conferma il loro Ufficio Tecnico di Ricerca & Sviluppo, con il quale siamo in diretto contatto. E questo ci rassicura in una fase così critica per l’edilizia e la tecnologia.
  2. Il nostro modo di lavorare ci rende, da sempre liberi da vincoli di marchio. Noi siamo legati al risultato finale e non ad un determinato prodotto della marca X.
    Questo ci rende pronti a sostituire eventuali pezzi mancanti, senza rimanere fermi. Certo, non è una soluzione applicabile a tutte le evenienze ma, in linea di massima, è un modo per limitare gli stop forzati.
La mancanza di materie prime rischia di bloccare i cantieri per giorni. Noi sappiamo di poter contare su Ksenia Security Innovation

Come evitare i problemi causati dal calo delle materie prime?

In questo periodo complicato anche i preventivi possono risentire degli effetti della mancanza di materiale. Le repentine variazioni di prezzo delle materie prime gravano sui costi finali degli impianti e la durata del preventivo può essere ridotta.

La soluzione è “battere il ferro finché è caldo”. Non aspettare troppo per iniziare la progettazione domotica della casa dei sogni e la relativa apertura del cantiere.

L’incognita sul costo, soprattutto in un momento storico come questo, è strettamente legata al ruolo del Cliente.
Noi consigliamo, nel limite del possibile, di fermare rapidamente il preventivo con un anticipo. Questo permetterà al Team scelto di accedere ai magazzini in tempi brevi, bloccando i materiali necessari per portare avanti i lavori pattuiti.

Sembra un discorso sbilanciato dal lato dei “commercianti” ma è l’unico modo che abbiamo per tutelare il Cliente da variazioni di prezzo o da scarsa reperibilità di pezzi.
Sappiamo anche noi quanto sia brutto dover lasciare i cantieri a metà, i Clienti in difficoltà e i dipendenti senza materie prime con le quali procedere nei lavori.

Noi continuiamo a progettare impianti domotici per case da sogno!

Si tratta di un momento difficile perchè da un lato lo Stato esorta, tramite Bonus, a far partire lavori di ristrutturazione, riqualifica e ammodernamenti vari. Mentre dall’altro ci ritroviamo fermi per la riduzione di materie prime.
Parte del lavoro di Progetta la Domotica è legato a fasi di intervista e scrittura software: momenti più raccolti che non ci vedono impegnati in cantiere su scale o impalcature. Ma anche noi stiamo facendo i conti con questa scarsità di materie prime che ci impedisce di lavorare con serenità, programmando il futuro nostro… e delle case dei nostri Clienti!

Ti abbiamo voluto raccontare questa parte meno “scintillante” del nostro lavoro perché amiamo essere trasparenti e pensiamo che la sincerità sia sempre la scelta migliore. Veniamo tutti da un anno e mezzo veramente duro e i risvolti economici del Covid sul futuro non sono ancora scritti.
Noi possiamo rispondere solo per noi stessi e per la nostra voglia di spingerci sempre un po’ più in là nella ricerca domotica. Non abbiamo potere su ritardi e disservizi non strettamente legati alle nostre capacità decisionali.

Restiamo, come sempre, a disposizione di chi desidera lavorare con noi e confermiamo il nostro desiderio di fare tutto quello che sarà possibile per tenere fede a preventivi e ad accordi professionali siglati.

Non puoi aggiungere la Domotica a fine lavori

L’esperienza sul campo ci ha insegnato quanto sia fondamentale progettare la Domotica sin dall’inizio, insieme al Cliente e quanto sia importante pensare in modo diverso alla progettazione degli impianti elettrici e dati. Immaginare che si possa aggiungere la Domotica al fine lavori è sbagliato e rischia di causare molti problemi.
Il cambio di punto di vista ci spinge a guardare agli impianti domotici in modo sistemico. Considerandoli come un oggetto unico.
L’abitudine porta a ragionare nel modo più comodo e conosciuto: quello che insegna che ad ogni impianto corrisponda il proprio specialista. E che ognuno di loro lavorerà in maniera autonoma, spesso senza neanche incontrare gli altri professionisti impegnati nel cantiere.

La progettazione sistemica e il ruolo del Cliente

L’impianto domotico è come un’orchestra e ha due possibilità per risuonare nel modo più armonico per il Cliente:

  1. grazie a un System Integrator che faccia dialogare, in un secondo tempo, gli impianti creati separatamente;
  2. sfruttando la progettazione sistemica e il lavoro congiunto di Ambient Intelligence Designer e System Integrator.

La progettazione sistemica è la scelta più consigliata perché permette di vedere la casa e immaginarne gli impianti domotici, anche attraverso il punto di vista dell’utente.
La progettazione che non tiene conto di ciò di cui ha realmente bisogno il Cliente è destinata a posizionarsi o troppo in alto o troppo in basso rispetto alle aspettative.
Creare un sistema che richieda un’interazione touch per chi ha problemi motori, potrebbe non essere la soluzione migliore. Così come pensare ad automatismi troppo basici, potrebbe generare frustrazione in utenti di livello avanzato.

Far partire lo studio di progettazione dall’analisi dei sogni&bisogni del Cliente permette di lavorare, sin dall’inizio, verso un obiettivo condiviso.
Il risultato ottimale è quello che consente di incrociare costo e qualità, con il fine di creare l’ambiente più adatto alle esigenze dei proprietari. Come abbiamo avuto modo di sottolineare in questo post non è possibile raggiungere l’eccellenza pensando di aggiungere “un po’ di domotica” a fine progetto.

La conditio sine qua non di un buon impianto domotico è proprio la sua progettazione in fase embrionale. Partendo dalle prime chiacchierate con il Cliente e la sua famiglia, per poi arrivare a testare le implementazioni domotiche sul campo.

Cosa vuol dire lavorare con Progetta la Domotica?

Con il tempo abbiamo avuto conferma che, anche nel nostro lavoro, vale sempre l’adagio “Chi inizia bene è a metà dell’opera”. E per noi iniziare bene significa fermarci a capire quali sono le esigenze del Cliente. Cosa si aspetta dalla sua casa domotica.
La scelta di implementare la domotica in una casa rappresenta una spesa importante, rispetto agli impianti tradizionali. Certo, il risultato sarà proporzionato ma non si sta decidendo se piantare tulipani o rose. Quindi preferiamo prenderci, piuttosto, un giorno in più per sviscerare dubbi, paure e aspettative. Questo per evitare malcontenti, problemi e delusioni in fase operativa.

Una volta evidenziati gli obiettivi, possiamo progettare tutto insieme al Cliente. Tenere sempre la giusta prospettiva ci permette di “guardare dall’alto” il progetto e anche decidere, se dovesse rivelarsi necessario, di “aggiustare il tiro” per non sforare il budget o per altre sopraggiunte necessità.

Problemi causati da un approccio sbagliato alla Domotica

Il portone di ingresso che si rifiuta di comunicare con la casa

La progettazione domotica deve essere affrontata considerando tutti gli elementi dell’abitazione come parte di una unità.
Anche gli infissi devono rientrare in questo computo. Lo diciamo con cognizione di causa poiché ci è capitato di essere chiamati a risolvere un problema “fuori tempo massimo”.
Il protagonista era proprio un portoncino di ingresso. Il cliente si era innamorato di quel bel portoncino ma, a casa quasi ultimata (primo errore) ci ha contattati. Nessuno, fino a quel momento, era riuscito a soddisfare le sue esigenze: far comunicare il portoncino con l’impianto domotico.
Si rivela sempre complicato mettere mano ad un impianto stand alone. In questi casi più che azioni di retrofit non possiamo fare. Ma la telefonata di questo nostro Cliente ha portato a galla un problema ben più grave: il portoncino “del suo cuor” aveva un difetto insormontabile poiché non supportava l’elettronica (secondo errore) necessaria per metterlo in comunicazione con il resto della casa.
Se fossimo stati contattati in fase progettuale avremmo potuto dare al Cliente tutti gli elementi per decidere nel migliore di modi. Lo avremmo informato che il portoncino di suo gradimento sarebbe rimasto escluso dal sistema domotico ma che, scegliendone uno di diverso tipo, l’obiettivo iniziale sarebbe stato raggiunto.

La mancanza di progettazione può creare problemi. Sarebbe un peccato dover rinunciare all’apertura con smart key che il Cliente desidera

La casa non è in grado di supportare la famiglia come ci si aspetta

I problemi che possono subentrare durante la realizzazione di una casa domotica sono spesso imputabili ad una cattiva progettazione. Di seguito elenchiamo alcune situazioni spiacevoli che ci siamo trovati a fronteggiare.

Lo scenario domotico non può essere attivato

Potrebbe capitare, quando si parte senza progettare l’impianto domotico con le dovute accortezze, di aspettarsi un’abitazione che si occupi di tutto. Uscire di casa gridando “Vado via” per attivare il relativo scenario domotico, risulterà inutile se non sono state predisposte prese comandate. La casa non potrà fare niente per aiutare l’utente, se non è stata progettata e realizzata con questo obiettivo.

La casa non cablata correttamente diventa un problema

Ci si può ritrovare con fili e cavi da far passare all’interno dei muri per collegare i vari impianti quando ormai il muratore ha chiuso tutto. A quel punto, per far comunicare i sistemi, bisognerà cambiare tecnologia passando al wireless (ma non tutto è compatibile e i costi sono da valutare attentamente) oppure rinunciare ad alcuni comportamenti domotici. Con dispendio di budget, energie e allungamento dei tempi di consegna.

Scegliere un buon operatore Internet mette al riparo da guai

Stessa sorte infausta quando si viene mal consigliati anche per la scelta dell’operatore che permetterà alla casa di collegarsi ad Internet.
Una delle cose più importanti è riuscire ad essere il più indipendenti possibile dall’operatore. Sottoscrivendo il classico abbonamento si riceverà un modem su cui però, noi di Progetta la Domotica, non appoggeremo la nostra rete domotica. Piuttosto noi useremo un nostro router che sceglieremo valutando in base alle esigenze dell’impianto del Cliente e ci collegheremo a quello dell’operatore SOLO per l’accesso ad Internet. Assolutamente non per far comunicare i dispositivi interni alla casa (per quello ci sarà il nostro che è più strutturato).
Questo ci rende più indipendente dai fattori esterni come le scelte tecnologiche dell’operatore. Si deve valutare che il disastro potrebbe essere dietro l’angolo in caso di guasti o cambi. Non sarà più solo un problema di “Maaammma! Non vedo Netflix, non c’è il wi-fi!” ma di blocco totale di tutta la casa.

Quando va via la corrente si rischia di rimanere bloccati

Può capitare che vada via la corrente per un lasso di tempo più o meno lungo. E per una motivazione tecnica o dolosa. Un buon sistema domotico deve essere dotato di un piccolo gruppo di continuità con un’autonomia tale da permettere delle operazioni base di emergenza. La registrazione di cosa succede attraverso le telecamere, l’avviso rivolto ai proprietari e un back-up degli ultimi dati.
Quando nasce tutto in maniera poco strutturata, invece, si rischia di rimanere al buio, bloccati dentro o fuori e in balìa di più gruppi di continuità che, nel tentativo di sorreggere i componenti del sistema, risultano poco efficaci nel tutelare le funzionalità più critiche.

Come agevolare la manutenzione con spazi adeguati

Infine anche la mancanza di spazio fisico per le macchine che gestiscono il sistema domotico, può diventare un problema. Se, a fine lavori, non si sa dove posizionare i vari elementi, le operazioni di manutenzione saranno più difficoltose.
Meglio considerare sin dall’inizio che serve un posto adeguato, riparato e asciutto per posizionare le macchine di cui ha bisogno la casa per essere considerata smart.

Questi sono alcuni spunti che permettono di valutare quanto la nostra attenzione alla progettazione domotica non sia una fanaticherìa, quanto piuttosto il passepartout per la realizzazione di un impianto che darà soddisfazione al nostro Cliente e, perché no, anche a noi!
Se ti abbiamo incuriosito puoi contattarci, anche durante il mese di Agosto, per una chiacchierata!

7 motivi che rendono Progetta la Domotica diversa

Progetta la Domotica si occupa della progettazione e realizzazione di impianti domotici. Non ci limitiamo alla fase di design, delegando il lavoro successivo ad altri. Affrontiamo tutto in prima persona: dal “Mi piacerebbe inserire degli elementi domotici nella mia casa” all’effettiva messa in opera delle implementazioni.
Ci piace insistere, da sempre, sul fatto che la domotica vada progettata prima di iniziare i lavori. Non si tratta di qualcosa che si può aggiungere alla fine: per tecnologia, struttura e capacità è diversa dall’impianto elettrico tradizionale, a meno di non accontentarsi di soluzioni parziali o provvisorie, come quelle fornite dal retrofit.

Non c’è un’equivalenza diretta tra impianto tradizionale e domotico. Il costo può rivelarsi un parametro di fattibilità, non di scelta. Noi abbiamo deciso di dedicare ai clienti un servizio tailor made, in linea con la necessità di puntare a soluzioni che mettano in equilibrio costi e benefici.

1 – Realizziamo impianti elettrici e impianti dati intelligenti

A prima vista potrebbe sembrare che il nostro lavoro sia lo stesso di altre Società che si occupano di domotica ma noi siamo diversi. Il cambio di rotta ce lo han fatto fare la passione per la tecnologia e la struttura del nostro Team: uniamo le competenze impiantistiche della sfera domotica a quelle dell’Ingegneria Informatica, fondamentale per rendere gli impianti intelligenti.

Probabilmente non è la prima cosa a cui si pensa ma dietro ad un buon impianto domotico c’è un’attenta progettazione software. Qui si rivela indispensabile la figura dell’Ingegnere Informatico. È lui che scrive da zero il software relativo ad ognuna delle case per cui è chiamato a lavorare. Inoltre si occupa, con il resto del Team, degli aggiornamenti software.

2 – Siamo gli unici referenti all’interno del cantiere

Occuparci di tutti i passaggi necessari alla realizzazione della casa dei sogni fa sì che ci puoi trovare anche in cantiere… a fare il “lavoro sporco”. In realtà significa, più che altro, che siamo i referenti per tutte le fasi dei lavori, e non ci nascondiamo dietro ad un computer. Siamo presenti per tutta la durata dei lavori: in caso di problemi in cantiere, manteniamo la calma e cerchiamo di risolverli, grazie a tutte le competenze necessarie e uniche che portiamo sul campo. 🙂

3 – Ci occupiamo di impianti domotici per abitazioni di pregio

Non è snobismo ma consapevolezza. Dopo molti anni di lavoro nel campo della domotica, sappiamo cosa ci piace fare e abbiamo definito il tipo di impianti su cui specializzarci.
Come abbiamo raccontato in questo post sentivamo la necessità di strutturare uno schema per definire i diversi tipi di impianto domotico: dal grado cinque al grado zero. E abbiamo deciso di occuparci solo di impianti di grado due, di grado uno e di grado zero!

4 – Il nostro approccio alla domotica è innovativo!

Dal lancio di Progetta la Domotica ci siamo presentati sul mercato come start-up innovativa. Come si legge sul sito del Mise: “La start-up innovativa è un’impresa giovane, ad alto contenuto tecnologico, con forti potenzialità di crescita e rappresenta per questo uno dei punti chiave della politica industriale italiana.” Una definizione che ci accoglie comodamente e ci permette tutt’ora di sperimentare e di muoverci in un campo frizzante dal punto di vista tecnico.

Il servizio sartoriale che modernizza l’approccio alla domotica

Il nostro lavoro è sempre orientato al futuro e alle novità e abbiamo reso pubbliche le Carte Domotiche, utili per esplorare i bisogni del Cliente e per concludere in maniera ottimale la fase di preventivazione.
Il tema del costo della domotica è sempre molto dibattuto. In linea teorica non si può quantificare e dare una risposta preconfezionata. Il costo finale dipende da tanti elementi e va affrontato di volta in volta, tenendo in considerazione le esigenze e il budget del committente. Noi offriamo un servizio sartoriale e rispondiamo così alle esigenze del Cliente, adattando i prodotti alle sue necessità.

5 – Abbiamo brevettato le Carte Domotiche

Ci rendiamo conto, però, che non capire di quale cifra si stia parlando, possa essere destabilizzante. Proprio per questo motivo abbiamo voluto condividere con il pubblico le Carte Domotiche e stiamo seguendo l’iter burocratico per brevettarle. Fanno parte del nostro flusso di lavoro ma siamo sicuri che si riveleranno utili a molti. Sono una grande risorsa per chi desidera capire, dati alla mano, due cose molto importanti:

  1. Quanto costerà la casa desiderata,
  2. L’impatto che la domotica avrà nella vita di tutti i giorni dei componenti della famiglia.

Le Carte Domotiche sono le carte sono un modo per preventivare ma anche per spiegare cos’è la domotica in concreto. Inoltre, saranno di aiuto sia ai Clienti finali che agli Architetti, impegnati a supportare chi è alle prese con scelte che riguardano la domotica della propria abitazione.

6 – Diamo importanza all’Informatica negli ambienti intelligenti

Il nostro lavoro in Progetta la Domotica nasce intorno al concetto di Informatica nelle abitazioni. Nonostante si pensi all’informatizzazione della casa come ad una realtà intimorente, è stato proprio l’utente finale il primo ad introdurla nel quotidiano.
Il modo in cui si vive la casa è sempre più tecnologico. Si fruiscono contenuti streaming, si interagisce con Smart speaker e si utilizza la connessione Internet in modo molto spontaneo e naturale. Scegliere un impianto domotico per la propria abitazione porta a galla il bisogno di rimanere sempre up-to-date. Quindi si rivela fondamentale appoggiarsi a figure professionali con competenze informatiche. Sono loro che si occuperanno di progettare e sviluppare il software su cui si baserà la casa.

La casa informatizzata necessita di adeguata connessione Internet e di aggiornamenti periodici

Nel 2019 Cisco, azienda multinazionale specializzata nella fornitura di apparati di networking, ha riportato i dati, in un white paper, che indicano la saturazione delle capacità sulle tecnologie attuali.
Le reti wireless che permettono a computer, smartphone, stampanti, videocamere e wearables di interfacciarsi con Internet rischiano il collasso. Ormai è prassi comune far installare dietro ad una lavatrice, oltre alla tradizionale presa Schuko, anche una Ethernet perché gli elettrodomestici più tradizionali si sono evoluti. E ci sarà in ogni stanza una presa dedicata al controllo vocale.

Per evitare i problemi paventati da Cisco è necessario predisporre l’abitazione ponendo al suo interno tutte quelle infrastrutture che le permetteranno di sfruttare la rete.
La figura in grado di occuparsene è quella dell’Ingegnere Informatico. Non basta affidarsi ad una software house e nemmeno ad un programmatore tradizionale… Serve uno specialista che metta la casa – e il suo proprietario – al riparo da improvvisazioni e continui aggiornamenti tecnologici.

7 – Ingegnere Informatico e System Integrator collaborano per un risultato eccellente

Il mix perfetto è quello che vede un Ingegnere Informatico al comando della progettazione dell’intelligenza del sistema e un System Integrator alla progettazione degli impianti.
Il loro lavoro si distribuisce su tutti i componenti dell’impiantistica. Per avere le prestazioni migliori da ognuno dei componenti si scelgono prodotti di alta qualità, senza vincoli di marchio o di tecnologia. L’obiettivo è far parlare tra loro tutti gli elementi.
Per usare una metafora musicale, noi di Progetta la Domotica siamo i Direttori d’Orchestra e gestiamo il concerto.

Lavoriamo con l’obiettivo di facilitare la quotidianità del Cliente. Proponiamo impianti domotici di grado zero o adattiamo l’offerta senza comunque scendere ad un livello inferiore al grado due.
Ogni impianto firmato Progetta la Domotica nasce seguendo tre principi:

  1. dedichiamo la massima attenzione al cliente,
  2. puntiamo a realizzare impianti di grado zero,
  3. teniamo sempre a mente che, in qualsiasi momento, l’utente deve poter avere il massimo controllo della propria abitazione.

Con questo post speriamo di aver fugato qualche dubbio. Per tutte le altre domande… siamo disponibili per una chiacchierata. Ci piacerebbe affiancarti nel tuo prossimo progetto domotico!

Cosa sono le Carte Domotiche e come usarle

La progettazione domotica è indispensabile per rendere gli ambienti intelligenti e, soprattutto, adatti alle esigenze dei proprietari.
Noi di Progetta la Domotica ci dedichiamo da molti anni alla domotica e al suo rapporto con l’utente e abbiamo creato le Carte Domotiche per esplorare i bisogni del Cliente e restituire un preventivo il più veritiero possibile. Fare preventivazione in modo consapevole è utile non solo lato Cliente ma anche dal punto di vista dell’esperto di domotica.

L’esperienza sul campo ci ha permesso di scoprire quali siano le cose importanti da cui partire nella progettazione di un ambiente intelligente. Abbiamo riproposto in una versione nuova, seguendo il concetto di gamefication, i passaggi che fanno già parte del nostro flusso di lavoro e sono nate le Carte Domotiche.
Siamo convinti che senza la giusta attenzione al “lato umano”, le automazioni non bastino a restituire i risultati sperati.

Le Carte Domotiche migliorano la comunicazione tra Cliente e Professionisti

Per esaltare e cogliere questo lato umano è importante riuscire a stabilire un buon rapporto tra Professionisti e Cliente finale. Ma non parliamo solo di stima e simpatia… è necessario che il lavoro di progettazione si basi su chiarezza e fiducia. Siamo stati chiamati spesso a “mettere una toppa” in situazioni nate già piene di dubbi e di… “Ah, ma io pensavo che…”
Per evitare questo tipo di incomprensioni c’è un solo metodo:

Progettare bene la casa domotica, prima di entrare in cantiere. Soffermandosi anche su quelli che potrebbero sembrare particolari di poco conto.

Negli anni ci è capitato di incorrere in piccoli grandi problemi. Solitamente tutto nasce da una incomprensione comunicativa. Da un lato la fretta e, purtroppo a volte la faciloneria di alcuni addetti ai lavori, dall’altro le paure del Cliente. Di sforare il budget, di allungare i tempi di consegna o di chiedere cose che potrebbero “ritorcersigli contro” rendendo la casa troppo complicata da gestire… quasi stregata!
È emerso il bisogno di uno strumento per semplificare la comunicazione tra le parti in causa. Ma anche per dare il giusto risalto alle esigenze e ai sogni di chi abiterà la casa in oggetto.

Il preventivo è più vicino alla realtà grazie alle Carte Domotiche

Le Carte Domotiche sono uno strumento che aiuta a scoprire i bisogni dei clienti e che, defininendo i comportamenti di un impianto intelligente, aiutano a realizzare il preventivo e a consegnare un lavoro soddisfacente per tutti.
Quando si parla di costruzioni e progettazioni di impianti non è raro sentire i racconti di chi pensava di spendere “10” e si è ritrovato, invece, a spendere “100”. Pur essendo la nostra un’iperbole, fa ben intuire il problema.

Noi amiamo le cose chiare e fatte bene. Quindi preferiamo dedicare più tempo alla fase di progettazione, per non ritrovarci a dover affrontare spiacevoli problemi nelle fasi successive.

Gli scenari di comportamento e le Carte Domotiche

Lo scenario di comportamento è la risposta che scaturisce dal rapporto tra impianto domotico e ambiente o da eventi specifici innescati dall’utente. Le Carte Domotiche favoriscono la scoperta e l’analisi di tutti quei momenti in cui l’utente potrebbe pensare “Vorrei che adesso succedesse…”
Per il Cliente “dichiarare” quali sono i propri interessi è importante perché lo aiuta a rimanere coerente e a capire qual è il criterio attraverso cui valuta le varie opzioni che gli vengono proposte.

Analizzare tutti i possibili scenari comportamentali permette agli addetti ai lavori (Architetto, Progettista domotico, System Integrator…) di “mettere su carta” tutto quello che desiderano i componenti della famiglia. C’è spazio anche per le cose di cui non sono pienamente sicuri ma che, un giorno -chissà- potrebbero diventare indispensabili. Si possono sempre trasformare in predisposizioni, da rendere operative in futuro.

Come si gioca con le Carte Domotiche?

Il mazzo delle Carte Domotiche contiene:
40 Carte – Comportamento
10 Carte – Vuote per aggiungere comportamenti personalizzati
3 Carte – Scelta: Sì/No/Forse
4 Carte – Legenda
10 Carte – Scheda degli interessi

Ogni componente della famiglia pone sul tavolo la propria Scheda degli interessi che verrà compilata segnalando le preferenze riguardo ai propri desideri e interessi con un numero di stelline che va da 1 a 5 (1= poco interesse, 5= tanto interesse).

Le Carte Domotiche pronte per scegliere cosa dovrà fare la casa dei sogni

L’Architetto (o chi conduce il gioco) estrae una carta dal mazzo dei “comportamenti” e i “giocatori” decidono (discutendo tra di loro) sotto quale delle tre Carte – Scelta, posizionarla: Sì/No/Forse.
In breve tempo si avranno dei mucchietti di carte sotto ad ognuna delle Carte – Scelta.
Le carte interessanti per tutti andranno sotto alla Carta-Scelta “Sì”;
Le carte interessanti ma che non convincono appieno tutti i familiari o che, al momento lasciano qualche dubbio, andranno sotto alla Carta-Scelta “Forse”. Potrebbero essere comportamenti da implementare in futuro;
Le carte con comportamenti non interessanti andranno sotto alla Carta-Scelta “No”.

Ogni Carta – Comportamento ha un valore numerico che va da 1 a 5 che rappresenta i punti complessità.
Alla fine, chi si è occupato di condurre il gioco, sommerà i numeri sulle carte posizionate sotto al “Sì”.
La cifra ottenuta verrà comunicata al nostro Team di Progetta la Domotica fotografando il “tavolo di gioco” a fine partita. Un’idea rapida è l’invio della foto tramite WhatsApp al numero +39 375 625 99 25.

Una volta ricevuto il file, il Team convertirà i punti complessità in un preventivo e redigerà una relazione preliminare con la stima dei costi da sostenere.

Il gioco delle Carte Domotiche permette a tutti i componenti della famiglia di avere voce in capitolo e di essere ascoltati. Ogni opinione viene presa in considerazione e, quando non ci si riesce proprio a mettere d’accordo, si posiziona la carta sotto il “Forse”. Perché, parafrasando “Lilo & Stitch“:

Ohana significa famiglia e famiglia vuol dire che nessuno viene abbandonato o dimenticato ignorato.” 😉

Speriamo di averti incuriosito con le nostre Carte Domotiche. La buona notizia è che puoi richiedere il kit che ti sarà spedito direttamente nel tuo studio! Si tratta di un prototipo in attesa di brevetto, del quale siamo molto orgogliosi e siamo sicuri che ti aiuterà ad interfacciarti con i desideri del Cliente, aiutandolo a chiarirsi le idee.