Fiera della Sicurezza 2019 – Novità per la domotica

Pochi giorni fa siamo stati a Milano per la fiera Sicurezza 2019. Questo appuntamento biennale con l’esposizione di tutto ciò che riguarda il mondo del security e dell’antincendio è una tappa fissa per noi.

Quest’anno è stato teatro di molte novità anche in campo domotico grazie all’abbinamento con lo Smart Building Expo. Insieme hanno chiuso contando circa 28.000 presenze, in tre giorni.

L’Internet of Things e l’Intelligenza Artificiale per l’innovazione a Smart Building Expo

Siamo tornati a casa con tante idee e con la consapevolezza che fare networking ci aiuta a conoscere nuovi produttori che, con i loro sistemi, ci aiutano a fornire un servizio sempre all’avanguardia ai nostri clienti Architetti.

Le ottime notizie che ci portiamo a casa sono alcuni trend di cui sentiremo parlare anche in futuro:

  • chi si occupa di sicurezza sta iniziando ad offrire prodotti che integrano la domotica;
  • la presenza di produttori giovani che, con i loro brand medio piccoli, hanno presentato nuove soluzioni domotiche integrate;
  • la possibilità di rendere domotica una casa grazie all’Intelligenza Artificiale e… senza interventi di muratura!

Quali novità per integrare domotica e sicurezza?

Tra i produttori emergenti che ci hanno affascinato con le loro proposte, c’è sicuramente Paser. Si tratta di un brand italiano che ha coniugato la propria esperienza ventennale nel campo dell’elettronica applicata a svariati settori, puntando alla domotica.

La loro linea domotica si chiama Maya e integra le novità domotiche con i sistemi di sicurezza.
Pur trattandosi di produttori medio piccoli hanno presentato a Milano, in anteprima, un sistema altamente intelligente che si può applicare ad ogni telecamera di sicurezza.
Il suo utilizzo è mirato alla verifica e alla riduzione delle accensioni per falsi allarmi.
Il loro dispositivo riesce a capire se la sagoma registrata è quella di un uomo, di un animale, di una vettura o di uno degli 80 soggetti presenti nella libreria. Può decidere, di conseguenza, se far scattare il sensore dell’allarme oppure no.
Durante l’installazione si può decidere quali soggetti ignorare e su quali, invece, porre la massima attenzione.

Largo ai “giovani” che vogliono cavalcare l’onda domotica

Siamo molto fiduciosi nei confronti delle capacità e della potenza di queste realtà più piccole. Prova ne è il fatto che Ksenia, solo tre anni fa uno dei marchi più “giovani”, ora figuri tra i produttori di allarmi più affermati.

Sicurezza 2019 è stata per loro l’occasione in cui hanno presentato una serie di novità orientate alla domotica.
Per esempio, il loro interesse verso KNX, lo standard mondiale aperto per l’automazione della casa e dell’edificio, è il segnale che hanno molte idee e hanno intenzione di cavalcare l’onda della domotica. Noi ne siamo molto felici e siamo curiosi di scoprire al più presto “cosa bolle in pentola”.

Come rendere domotica una casa con l’Intelligenza Artificiale

Il tema domotica è molto caldo in questo periodo e ci sono molti brand che stanno investendo in questa direzione.
Una ventata di aria fresca arriva da Modena grazie a Mind e al suo dispositivo in grado di rendere domotica una casa tradizionale, con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale e senza interventi invasivi.

I suoi sensori permettono al sistema di auto-apprendere, ascoltando e captando informazioni riguardo allo stile di vita dell’utente, tramite le telecamere installate.

Il team di Mind può installare questo apparecchio in ogni stanza che si vuole rendere domotica. In poche ore e, cosa molto interessante, senza opere murarie. Ideale per appartamenti già arredati e abitati. Per vederlo in funzione basterà aggiungere dei piccoli attuatori senza cavi che consentono al sistema di intervenire sugli interruttori.

La casa ascolta e prevede i desideri di chi la abita

Ogni stanza sarà a quel punto in grado di riconoscere chi c’è in casa: dove ci sarà il papà, grande fan dei Queen e della musica rock, andrà in play il Live Aid del 1985 al Wembley Stadium di Londra.
Ma se c’è la mamma in studio, il termostasto si alzerà di un grado, poiché lavorare tutto il giorno, ferma davanti al pc, le fa venire freddo. O si abbasserà di un paio di gradi in cucina, se il forno è acceso.
E nella camera del primogenito l’uso della Play Station verrà rispettato grazie al timer pre-impostato.

Questo miracolo della tecnologia è possibile grazie all’introduzione di elementi di Intelligenza Artificiale. Questa segnerà il passo nell’evoluzione della domotica e, dopo un primo riconoscimento iniziale, permetterà di associare il nome ad ogni attore che vive in casa, riconoscendolo in futuro.

Un modello di apprendimento e di comportamento simili a quello del Nest di Google. Dove, come abbiamo già avuto modo di spiegare, un algoritmo impara e riproduce gli usi e le abitudini degli utenti, settandosi nel modo preferito di ognuno dei componenti della famiglia.

Sembra fantascienza… invece è la quotidianità. Quando la tecnologia può far star bene non serve demonizzarla. Anche nella progettazione domotica il segreto è cogliere il meglio e usarlo per rendere più facili le piccole grandi sfide di ogni giorno.

Lo smartphone può essere una delle interfacce attraverso cui “dialogare” con la casa