Il progetto domotico

Progetto domotico: cos’è e come trarne vantaggio

Se, come dice Wikipedia “La domotica è la scienza interdisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie adatte a migliorare la qualità della vita nella casa” è il progetto domotico che si concentra sul comportamento del sistema nella relazione Uomo-Ambiente.
Alla base del progetto domotico ci sono alcuni concetti che regolano la realizzazione del progetto e avranno un impatto sulla sua gestione:

  1. la relazione
  2. l’interdisciplinarietà
  3. la tecnologia

La relazione tra utente e casa determina la progettazione domotica degli ambienti

La relazione tra chi abita la casa e l’ambiente è uno dei capisaldi della progettazione domotica perché l’obiettivo della domotica è proprio quello di migliorare la vita nella casa per chi la vive nel quotidiano. Questo è un concetto noto a chi si occupa di creazione di ambienti.
La progettazione user centered parte sempre dalle esigenze del cliente e si sviluppa intorno ad esse per realizzare il progetto dell’abitazione. Anche quando si parla di impianti che seguono i principi della domotica, ci si muove tenendo come “stella polare” l’utente.

La casa asseconda le esigenze dell’utente e previene i suoi bisogni

La relazione tra utente e ambiente caratterizza la progettazione user-centered

L’interazione tra uomo e ambiente deve essere descritta, in tutte le sue specifiche, in un documento frutto di colloqui approfonditi e grandi doti di ascolto. Ciò che vuole l’utente verrà cristallizzato in questa scrittura che sarà la base da cui si declinerà la parte tecnica e impiantistica.

L’ambiente proattivo previene le esigenze dell’utente

Questa relazione con l’ambiente però, non è né statica, né attiva. Raggiunge un livello superiore che si può definire proattiva.
L’ambiente proattivo anticipa i bisogni dell’utente. Se nell’ambiente statico si spostano le tende quando si vuole più luce e in quello attivo si schiaccia un bottone per raggiungere lo stesso scopo, è in quello proattivo che le tende si alzeranno, spostandosi di pari passo con il sole. Vengono così anticipate alcune necessità e la casa si comporta in modo autonomo.

L’interdisciplinarietà nella progettazione domotica

Il concetto di interdisciplinarietà sottolinea l’esigenza di affrontare l’impiantistica degli ambienti collaborando e coinvolgendo più discipline nella sua realizzazione.
A questo scopo il progetto domotico deve mantenere sempre una visione sistemica. Questo significa che qualsiasi modifica venga effettuata su un elemento avrà un impatto sugli altri.

La scelta del portoncino di ingresso – per esempio un modello con riconoscimento biometrico – può impattare sull’impianto elettrico che a sua volta può ricadere sul tipo di antifurto o di illuminazione che accoglie gli utenti. I dati raccolti dal portoncino che si apre grazie all’impronta digitale, saranno l’input attraverso il quale l’allarme si disattiverà riconoscendo il proprietario di casa. Oppure impatteranno, a cascata, sul tipo di illuminazione dell’ingresso. Se il portoncino riconosce la mamma come utente in arrivo, attiverà lo scenario di comportamento a lei associato e si disattiverà l’allarme, accogliendola con una luce dimmerata. Se riconosce, invece, l’arrivo del figlio, attiverà lo scenario dedicato che prevede la luce più intensa che tanto gli piace.

La visione sistemica è un elemento molto importante nella progettazione domotica ma solo grazie ad un buon lavoro di squadra si otterranno grandi successi. La collaborazione e la condivisione degli estremi del progetto vanno incentivate sin dalle prime fasi dei lavori, coinvolgendo cliente e professionisti in un gioco di squadra che faciliterà le cose a tutti.

Le informazioni relative alla progettazione, allo sviluppo e al costo della casa devono essere condivise e saranno racchiuse in un documento che garantirà la circolazione delle informazioni e farà da riferimento ogni qual volta in cui qualcuno dimenticherà qualche passaggio. “Carta canta!” ci si potrà ricordare, reciprocamente. E da lì si ripartirà.

Il lavoro di squadra viene facilitato dalla creazione di un documento condiviso che permetterà a tutti di essere sempre allineati

La tecnologia: come scegliere quella giusta?

Qualche anno fa ci si chiedeva se esistesse una tecnologia in grado di risolvere un determinato problema. Al giorno d’oggi il punto è un altro: esiste talmente tanta tecnologia che è difficile scegliere quella giusta, che sia in grado di dialogare correttamente con il resto della casa. Molta tecnologia si sovrappone oppure sembra uguale ad un’altra, pur essendo impercettibilmente diversa. Alcuni clienti potrebbero essere particolarmente sensibili all’importanza di alcuni elementi piuttosto che ad altri. Quindi la scelta non è così semplice da compiere. Affidandosi a professionisti di grande esperienza è possibile uscire da questa impasse.

Il prezzo non è il parametro su cui basarsi

Il costo non è sempre il parametro assoluto da tenere in considerazione. Ci possono essere situazioni in cui il clente è più sensibile ad un tema in particolare ed è disposto a spendere, per quello, qualsiasi cifra pur di ottenere il massimo. Di conseguenza ci può essere l’esigenza di spostare il budget da una parte all’altra. Ma anche casi in cui, a parità di prezzo, due prodotti sembrano uguali ma lo sono soltanto al 90%. Ciò che li differenzia è quel 10% che permetterebbe di attivare una serie di scenari in modo proattivo. Quindi diventa automaticamente l’opzione più azzeccata per la casa domotica che si sta progettando.

La tecnologia migliore è quella che restituisce più dati e informazioni

La tecnologia non deve essere giudicata solo per quello che fa ma per quello che restituisce. Quali dati, estrapolati da essa, possono contribuire alla progettazione di attività correlate? Il portoncino di cui sopra è in grado di leggere l’impronta digitale per aprire la porta ma questa informazione può essere usata per attivare altre opzioni? Si può ricevere un avviso ogni volta che la porta viene aperta? Si può risalire all’identità di chi ha aperto la porta e a che ora? Molto utile per chi ha figli che rientrano quando i genitori sono assenti o per chi si fa aiutare da collaboratori domestici che possono avere accesso all’abitazione anche se i proprietari non sono in casa.

Il progetto domotico è la soluzione ai problemi più ricorrenti

Chi si occupa, a vario titolo, di domotica ha strumenti per veicolare le informazioni condivise, per documentare l’interazione utente-ambiente, per scegliere la tecnologia migliore etc. La nostra esperienza ci permette di parlare, con cognizione di causa, di una delle problematiche più sentite tra gli addetti ai lavori: mantenere la visione sistemica.

Noi di Progetta la Domotica pensiamo che il progetto domotico sia la soluzione. Il progetto domotico è importante perché non è un progetto elettrico con qualche componente di tecnologia domotica, ha delle sue prerogative specifiche:

  • affianca il progetto architettonico e il progetto elettrico, e non lo sostituisce;
  • si concentra sul comportamento del sistema nei confronti del rapporto tra utente e ambiente;
  • accompagna tutte le fasi del progetto: dal preliminare all’esecutivo.

I vantaggi del progetto domotico

  • Previene i problemi in cantiere
  • Riduce le sorprese per il cliente e facilita la manutenzione
  • Rende la domotica economicamente prevedibile
  • Aiuta a mantenere il controllo del progetto

Gli svantaggi del progetto domotico

  • Richiede un investimento aggiuntivo
  • Necessita di nuove competenze
  • Può comportare un cambio di abitudini e prassi organizzative

Perché dovresti realizzare un progetto domotico?

Fin qui non abbiamo fatto altro che elencare le indiscusse qualità del progetto domotico. Ma desideriamo essere obiettivi e, mettendo tutte le carte sul tavolo siamo pronti ad ammettere alcuni, se vogliamo definirli così, svantaggi.

  1. Il supporto di un progetto domotico necessita, per forza di cose, di un investimento aggiuntivo. Raramente pagare poco si dimostra, sul lungo periodo, una scelta azzeccata. La meticolosità di un progetto domotico tailor made verrà ripagata, in futuro, dall’assenza di problemi importanti. Parlando di ristrutturazioni o realizzazioni di opere di alto valore, noi consigliamo di spendere un po’ di più all’inizio, per godersi serenamente la casa negli anni a venire.
  2. Necessita di nuove competenze che non sono strettamente di dominio della progettazione architetturale e di quei professionisti con i quali si è abituati ad interagire. Serviranno altre figure professionali per seguire questo tipo di lavoro.
  3. Può comportare un cambio di abitudini e di prassi organizzative.
    Sarà necessario trovare professionisti in gamba disposti a collaborare in modi nuovi… per fare cose nuove. 😉

Il ruolo di Progetta la Domotica è proprio quello di risolvere questi piccoli grandi problemi. La nostra esperienza ci permette di affrontare tutti i lati positivi della progettazione domotica e di rispondere anche a quelli che sembrano più difficili da gestire.
L’esperienza, il Team eterogeneo e la curiosità per tutto ciò che riguarda la domotica sono alcune delle nostre caratteristiche. Pensiamo che siano veramente poche le cose… impossibili e abbiamo tutte le intenzioni di trovare il modo per esaudire ogni richiesta dei nostri clienti!
Contattaci e raccontaci che cosa hai in mente per la tua prossima casa domotica!