La relazione preliminare racconta chi abiterà la casa e i relativi bisogni e desideri

La relazione preliminare in un progetto domotico

La relazione preliminare domotica è un documento necessario per iniziare a definire i contorni del progetto vero e proprio.

La domotica permette di lavorare su più fronti. Stilare una relazione preliminare serve a mettere l’accento su ciò che, alla fine, è veramente importante per il cliente.

Nella progettazione domotica sappiamo quanto sia importante il rispetto dei giusti tempi. Lo studio preliminare precede la progettazione domotica e ha due scopi:

  • valutare le esigenze del cliente e dei suoi familiari;
  • valutare l’edificio dal punto di vista tecnico, compiendo rilievi e analisi.

Struttura del documento preliminare

L’incontro con il cliente deve permettere al progettista domotico la stesura di un documento che risponderà a quattro domande:

  • Cosa dovrà fare l’impianto domotico?
  • Chi sono gli attori che si muoveranno all’interno della casa?
  • Quali saranno gli scenari di comportamenti della casa?
  • Qual è la forbice di costo all’interno della quale muoversi?

Tradurre i desideri del cliente in un progetto domotico

Il contatto umano e l’interazione con il cliente sono le basi su cui si fonda la relazione preliminare. Grazie ad un attento scambio, si potranno mettere nero su bianco le esigenze del cliente riguardo alla propria casa. Spesso non ha ben chiare le potenzialità della domotica e sarà importante guidarlo, per fare chiarezza.

In questa fase la domanda del cliente a cui rispondere è: “Cosa fa la domotica?”
Cambiando prospettiva, si può ribaltare questa domanda chiedendo al cliente: “Che cosa ti serve?” per riuscire ad ottenere una valida base di partenza sulla quale impostare il progetto.

Definizione degli Attori che utilizzeranno la casa domotica

Nella relazione preliminare c’è la storia di chi abiterà la casa. Per fare una selezione mirata di scenari comportamentali è necessario porre l’accento sulla definizione degli attori. Gli attori sono le categorie di utilizzatori dell’impianto.

Definire gli attori è utile, oltre che per stabilire gli scenari di funzionamento, anche per valutare le specifiche tecniche da tenere in considerazione in fase di progetto.

Gli scenari di comportamento permettono di strutturare il progetto domotico

Uno scenario di comportamento è una risposta che l’impianto domotico dà ad eventi specifici scatenati dalle informazioni fornite dai singoli impianti dell’edificio o da azioni dirette degli utilizzatori.
Ecco alcuni esempi di scenari comportamentali possibili. Alcuni standard e altri più basati sulle esigenze di famiglia.

Il comportamento “Benvenuto” accoglie i proprietari in casa

Quando si entra in casa l’antifurto si disattiva, si riaccendono le luci e si riattivano le prese di corrente.
Si crea un ambiente confortevole che si può implementare con la riproduzione di un messaggio audio di benvenuto, una musica in diffusione o l’apertura delle tende.

“Vado via” è il comportamento che si attiva quando ci si allontana dalla casa

Lo spegnimento automatico delle luci e dei sistemi audio/video, l’abbassamento del riscaldamento e la chiusura delle tende, indicano che si sta lasciando la casa (si attiveranno l’antifurto e i relativi sensori interni).

Gli scenari di comportamento personalizzati in base al “momento giusto”

Creazione di comportamenti di eventi (da definire con gli attori), temporizzati. Grazie alla domotica è possibile variare il comportamento dell’appartamento a seconda degli orari.
Si possono impostare luci meno intense di notte, la disattivazione del videocitofono in fasce orarie specifiche o l’abilitazione dell’ingresso ai manutentori in orari e giorni specifici.

Il comportamento “Parla con me” si attiva vocalmente

Il controllo vocale basato su Smart Assistant gestisce luci, musica e tv con la voce.
Si possono introdurre funzionalità di interfono e comunicazione tra dispositivi e smartphone (le funzionalità sono dipendenti dal prodotto specifico individuato).

Si può gestire l’illuminazione grazie al comportamento “Sotto la luce giusta”

Variare la quantità e la qualità della luce, in base alle condizioni luminose degli ambienti e all’orario del giorno, garantisce il comfort e il risparmio economico.

Guardare i film preferiti con il comportamento “Cinema”

Lo scenario comportamentale specifico per predisporre l’ambiente alla visione di film/tv/streaming. Permette il controllo di luci, audio, oscuranti e tv/proiettore ed è gestibile attraverso comandi vocali.

Per gli amanti del giardino e della vita all’aria aperta il comportamento “Vivi l’esterno”

Situazione progettata per massimizzare lo sfruttamento dei terrazzi. Scenari luci e audio specifici per cene e momenti conviviali. Monitoraggio intelligente dei perimetri (avvisi per segnalare eventuali scavalcamenti). Automatizzazione della cura del verde esterno (irrigazione intelligente).

Il comportamento “Ovunque tu sia” permette la gestione da remoto

La casa può essere controllata tramite un’unica App sullo smartphone.
Saranno attivi la gestione del sistema di antintrusione, le telecamere, le automazioni e la termoregolazione.

Per i giorni in cui serve una dose extra di comfort: il comportamento “Coccole”

Si può impostare la casa per un livello di attenzioni speciale: temperatura più alta, luci meno intense, musica soffusa. Sarà lo scenario comportamentale adatto nei giorni in cui l’utente è più stanco, o malato.

Il comportamento “Bambino sicuro” adatto a neo-genitori

Possibilità di integrazione di baby monitor e modalità speciale per la casa che disattiva le prese elettriche non utilizzate, togliendo la corrente a salvaguardia dei più piccoli.

Il comportamento “Ninna nanna” per i genitori che faticano a mettere a letto i bambini.

Aiuta il sonno dei bambini spegnendo progressivamente le luci (simulazione tramonto) con una musica dedicata, scelta dai genitori.

Il comportamentale può essere impostato con la luminosità notturna ridotta al 10%. Per evitare risvegli bruschi.

Ogni scenario comportamentale può essere “Personalizzato”

Le possibilità di creare impostazioni predefinite di luci, prese e altri controlli elettrici sono infinite. Gli scenari possono essere richiamati da smartphone, vocalmente o abbinandoli a specifici pulsanti.

Lo scenario di comportamento “Be Smart!” inoltre, aiuta il cliente anche sul lavoro!

Le App installate sullo smartphone possono essere usate tramite televisore o assistente vocale (es. informazioni meteo, agenda, appuntamenti, ricerche, etc…)

Si può entrare in casa grazie allo scenario di comportamento “Accesso senza chiavi”

L’ingresso in casa senza l’uso delle chiavi può avvenire tramite riconoscimento biometrico, codice o apertura tramite App.

Il comportamento “Sicurezza in vacanza” permette partenze serene

Quando la famiglia è in vacanza l’ambiente domotico può, inoltre, simulare la presenza di attività in casa. La resa è decisamente realistica.

Per ambienti sensibili si può valutare l’attivazione di una protezione aggiuntiva con nebbiogeni.

Definire gli impianti necessari per raggiungere gli obiettivi del cliente

In questa fase della relazione preliminare ci si dedica all’Architettura tecnica: la definizione della suddivisione impiantistica di riferimento per il progetto.

L’Architettura tecnica permette di stilare un elenco di quali e quanti impianti serviranno per garantire la fattibilità dell’impianto e per ottenere i comportamenti desiderati.

Serviranno componenti diversi per adeguarsi al numero e al tipo di scenari di comportamento.
Gli impianti tenuti in considerazione varieranno in funzione delle esigenze e dei desideri dei clienti.
Sicuramente tra questi ci sarà l’impianto elettrico, cuore della casa. A seguire, una scelta più o meno vasta che comprenderà quelli relativi alla sicurezza e all’antintrusione, quelli che si occupano della termoregolazione, della rete Internet con relativa connettività e dell’audio-video.

Ma se la fantasia non ha limiti e gli scenari comportamentali da prendere in considerazione sono potenzialmente infiniti, è bene prevedere sempre un gruppo di alimentazione tampone.

Il progetto domotico deve prevedere un sistema di alimentazione “di emergenza”. Può essere utile, per esempio, quando è necessario garantire il funzionamento delle apparecchiature anche in assenza dell’alimentazione di rete.

Valutare l’impegno economico secondo una forbice di costo, permette una maggior varietà di scelta

A questo punto il cliente avrà, molto probabilmente, le idee più chiare e si aspetterà una stima dei costi.
Il calcolo potrà variare seguendo quella che noi chiamiamo “Forbice di intervento di costo”: il rapporto che c’è tra quello che possiamo proporre e ciò che è disposto a pagare il cliente.

L’offerta che riceverà il cliente conterrà tre varianti, basate sulla scelta di uno di questi livelli:

  • base;
  • intermedio;
  • lusso.

La relazione preliminare non è il preventivo!

Questo documento è necessario al cliente per chiarirsi le idee e all’Architetto per far emergere cosa si può realizzare e avviare la progettazione definitiva.

Per arrivare a calcolare un preventivo con precisione, bisognerà attendere la progettazione definitiva.
Sarà quello il punto in cui si saprà con certezza cosa desidera il cliente, sarà stato effettuato il computo metrico e si saprà cosa potrà servire per il raggiungimento dell’obiettivo.

L’elenco di materiali e strumenti necessari alla realizzazione del progetto domotico, sarà la base da cui procedere per andare dai fornitori a farsi stilare dei preventivi.

Speriamo di esserti stati utili e ti ricordiamo che saremmo felici di poterti aiutare con i tuoi clienti che necessitano di un progetto domotico.

Contattaci per una chiacchierata informale! Potremmo decidere di lavorare insieme!