La domotica applicata al Centro giovanile “ArKa”

Vogliamo portare alla tua attenzione un caso di studio molto interessante: la domotica applicata al Centro giovanile Area Caselli di Chieri (To), ribattezzato “ArKa“.

Il nome scelto grazie ad un concorso di idee

Chieri è un Comune molto attivo riguardo la valorizzazione del Bene Comune. Il suo impegno, “si fonda sulla convivenza di un progetto comune, sulla comunione dei beni, sulla collettività delle decisioni” ed è volto a rendere i cittadini pro-attivi nell’identificazione, protezione e cura di spazi e territori.

Noi abbiamo supportato RadioOhm, capofila di una rete di Associazioni molto attive nel chierese, nella partecipazione ad un bando comunale. L’esito positivo di questa sinergia ci ha permesso di offrire il nostro aiuto nel campo della domotica. La sua applicazione ha facilitato e reso possibile l’utilizzo del Centro di aggregazione giovanile.

Realizzare un ambiente smart adatto a… tutti!

Il progetto aveva come scopo l’uso di un Bene Comune a vantaggio della comunità. I soggetti coinvolti, molto diversi tra loro, avevano bisogno di uno spazio da usare per esprimere le proprie passioni.
Le attività previste spaziavano in ambito musicale, artistico, motorio… e non solo.

La difficoltà si è manifestata nel momento in cui ci siamo resi conto che le persone interessate all’uso di questo spazio erano decisamente variegate. Avevano età, obiettivi e abitudini tra le quali risultava difficile trovare un denominatore comune.

Poteva trattarsi di mamme con neonati che arrivavano per i corsi di yoga. Oppure di anziani che volevano usufruire delle sale per le prove di canto e di danza o di rock band amanti dei concerti serali. Senza dimenticare le persone interessate ai laboratori radiofonici, alle attività per i disabili o al doposcuola
Un via vai che siamo riusciti ad armonizzare grazie ad un impianto domotico.

Come risolvere problemi pratici grazie alla domotica

La ristrutturazione in chiave domotica ha reso possibile l’apertura del Centro “ArKa” risolvendo il problema della proliferazione incontrollata dei duplicati delle chiavi.

La possibilità di equilibrare gli accessi al Centro è stata la conditio sine qua non sulla quale si è basata la possibilità di gestire e aprire al pubblico i locali di via Caselli.
Un’idea ambiziosa che, senza la domotica, sarebbe rimasta “nel cassetto” del Comune di Chieri e delle Associazioni coinvolte.

A livello economico si è trattato sicuramente di un investimento importante. Reso affrontabile grazie ad una collaborazione tra il Comune, le Associazioni del territorio e il nostro team di Progetta la Domotica. Avendo base a Chieri, vediamo nella valorizzazione del Bene Comune sul territorio, un grande pregio.
Sapere che è anche grazie a noi che il progetto è andato in porto ci riempie di orgoglio.

La domotica a supporto del Bene Comune

L’aula studio all’interno del Centro giovanile “ArKa”

Un mix tra volontariato, domotica e interesse per il Bene Comune ha fatto da filo conduttore del progetto. Inoltre ha liberato la comunità dall’onere di costringere una persona a prendersi la responsabilità di gestire l’apertura e la chiusura dei locali. Obiettivamente un solo volontario sarebbe rimasto schiacciato dall’impegno troppo gravoso.

Grazie alla progettazione domotica è stata data priorità a tecnologie che hanno reso possibile la gestione dello spazio di via Caselli.
La domotica si è messa al servizio delle persone e ha permesso ai vari responsabili delle attività di accedere ai locali senza le chiavi. Queste sono state sostituite da codici numerici da digitare su un tastierino posto accanto alla porta di ingresso.

Ogni codice è univoco e viene attivato per una determinata fascia oraria. Il responsabile del corso o dell’attività riceve il codice e lo usa al momento. Questo semplifica molto le cose e permette di contattare a colpo sicuro la persona il cui nome è associato a quel codice.

La progettazione domotica è pensata per mettere al centro le persone

Il progetto “ArKa” ci ha messo però di fronte all’impossibilità di imporre un solo meccanismo a tutti i possibili utenti. Troppi i soggetti coinvolti e grandi le differenze socio-culturali a caratterizzarli.

La soluzione è: progettare la domotica pensando di farle fare tutto il possibile grazie ad automatismi che non mettano in difficoltà le persone.
Alle persone coinvolte nell’uso del Centro “ArKa” si è deciso di chiedere una sola cosa: togliere e rimettere l’antifurto.

In questo caso “togliere e rimettere l’antifurto” è l’azione minima richiesta, da regolamento, ai vari attori coinvolti nelle attività del Centro.
Immettendo il codice si risponde a questa richiesta e, automaticamente, il sistema domotico attiverà le prese elettriche, il wi-fi e la luce di benvenuto all’ingresso.
Si semplifica, riducendo le azioni degli utenti e limitandone i possibili errori.

L’interfaccia con cui gli utenti possono personalizzare lo spazio è touch screen, con icone semplici e scritte ben visibili. Composta da tre pulsanti che gestiscono le luci del salone, del soppalco e del palco può essere usata da tutti con facilità.

Miglioramenti quotidiani che semplificano la vita delle persone

L’automazione delle attività del Centro “ArKa” ha permesso di ridurre il problema della formazione del personale. Non serve più istruire tutti sul funzionamento delle sale o sulle posizioni delle luci: basterà ricordare agli utenti responsabili di disattivare e riattivare l’antifurto.

Anche la gestione del calendario delle attività si è semplificata molto. Ogni tre mesi l’Associazione responsabile stila un calendario dei corsi e passa le informazioni a noi. La nostra squadra implementa l’orario nel sistema e si occupa del customer care.
Sì, è raro ma a volte può capitare che qualcuno sbagli a digitare il codice o si trovi in difficoltà. Il problema si risolve in pochi minuti: arriviamo in suo aiuto tramite una videochiamata in partenza dal device di gestione del sistema… et voilà!

L’ambiente influenza le persone. E viceversa!

Alla luce di questa esperienza di domotica applicata a grandi spazi in condivisione, abbiamo rilevato due risultati particolari, decisamente confortanti.

  • La conferma di quanto sia importante la progettazione. E di come riesca a mettere le persone e le loro attività al centro, adattandosi alle esigenze emergenti.
  • L’ambiente domotizzato è stato in grado di creare un fenomeno per cui i ragazzi appassionati di elettronica/domotica hanno iniziato a frequentare più assiduamente il Centro. Non solo perché si trovavano bene! Hanno approfittato di uno spazio fertile e adatto per studiare metodi di implementazione del sistema domotico creato da noi.

Progettare un ambiente adatto alle proprie necessità crea la possibilità di sfruttare quello stesso ambiente in modo diverso e personalizzato. In questo caso è di sprone per un gruppo di studenti dalla mente fresca e ricettiva agli stimoli dell’evoluzione tecnologica.

Ogni Architetto sa quanto l’ambiente possa esercitare un’azione determinante sulle persone che lo vivono. Questa potenzialità viene amplificata se si cura la progettazione dell’impianto domotico.

L’asso nella manica dell’Architetto interessato alla domotica è quello di farsi affiancare da un Ambient Intelligence Designer e da un System Integrator.
Il lavoro di squadra concorre a soddisfare il cliente, trasformandone la casa nell’abitazione ideale.

Il flyer che annunciò l’apertura del Centro giovanile

Eliminare le chiavi. Come cambia l’accesso ai bed & breakfast con la domotica

Come Architetto ti sarà capitato di occuparti della ristrutturazione di bed & breakfast o appartamenti adibiti al soggiorno temporaneo di ospiti.

La tecnologia domotica può migliorare la gestione dell’accoglienza degli ospiti, facilitando il lavoro del tuo cliente.
Un progetto domotico mirato a cogliere le sue esigenze, può aiutarlo ad eliminare le chiavi e il relativo passaggio di mano in mano all’arrivo e alla partenza degli ospiti, a favore di sistemi digitalizzati.

La domotica si è già rivelata utile per migliorare la gestione degli accessi in alberghi e grandi strutture.
Può dimostrarsi risolutiva anche per chi si occupa di micro hospitality. Questa è la definizione per quella forma di accoglienza di cui gli utenti possono beneficiare usando servizi come Airbnb o Booking.com.

Soluzioni integrate nei marketplace che gestiscono case e appartamenti

Molte soluzioni sono integrate nell’interfaccia del marketplace al quale si appoggia il tuo cliente, che può ridurre i suoi interventi nell’accoglienza e nell’interazione con i propri ospiti. Non è più imprescindibile che l’accoglienza venga effettuata vis-a-vis per adempiere alla consegna delle chiavi.
Se da un lato questo rende più autonomi gli ospiti, non è detto che sia una soluzione adatta a tutti gli host.

Il nostro consiglio è quello di impostare i lavori partendo da un confronto sincero e diretto con il tuo committente.
Se da un lato può desiderare un minor coinvolgimento nelle pratiche di accoglienza degli ospiti, è bene ragionare insieme sui rischi di una eccessiva spersonalizzazione del servizio. A fronte di una maggior praticità e sicurezza, potrebbe registrarsi una riduzione della qualità del customer care.

I marketplace ci stanno abituando alle recensioni e alla condivisione di commenti e opinioni. Molti proprietari di b&b non se la sentono di rinunciare al piacere di accogliere i propri ospiti mostrandosi attenti, disponibili e facendosi messaggeri di consigli e raccomandazioni. Che poi sia per passione, per puro spirito di condivisione o “per una stellina in più”, chi può dirlo? 🙂

Se un’attenta analisi dei pro e dei contro vi fa propendere sull’introduzione di sistemi per snellire la fase di accoglienza degli ospiti, ecco cosa si può trovare sul mercato domotico.

Soluzioni per abbandonare le chiavi e gestire gli accessi in modo smart

Per gli host che desiderano automatizzare in sicurezza l’accesso dei clienti nelle proprie strutture ricettive, quali soluzioni sono disponibili?

Elettroserrature intelligenti per accogliere i clienti nel tuo b&b

Le elettroserrature in commercio sostituiscono il classico nottolino e permettono di abbandonare le classiche chiavi. La porta si aprirà attraverso un tastierino numerico posizionato in prossimità della serratura. La composizione, sul tastierino, di un codice univoco a tempo determinato, garantirà agli ospiti l’apertura e l’accesso nell’abitazione.

Tra i prodotti più diffusi la scelta può ricadere su componenti marchiati Yale, Kiwikset o Remotelook.
Alcuni di questi prodotti offrono integrazione con Airbnb e altri servizi di booking. Il tuo cliente non dovrà essere presente all’arrivo degli ospiti perché il codice verrà generato automaticamente tramite una App e potrà essere inviato a qualsiasi ora.

Questo tipo di serratuta va installato su porte adatte. Sembra una banalità ma spesso ci si può trovare davanti a serramenti pensati per il mercato estero. Ciò che è stato pensato per abitazioni americane non sempre si adatta al mercato europeo.

Chiave motorizzata per semplificare l’accesso ai tuoi ospiti

Un altro esempio di smart lock esterna è la chiave motorizzata. Tra le più conosciute in Italia, troviamo Nuki che si può integrare con Apple HomeKit, Amazon Alexa, Google Assistant e supporta gli host Airbnb.
Questa tipologia di soluzione si installa facilmente, montandola sul cilindro e sulla chiave esistenti. La chiave rimane fissa nella serratura e si muoverà, facendo scattare la serratura, a seguito dell’inserimento di un codice.
Si tratta di una soluzione dal risultato professionale anche se installata in regime di “fai-da-te”.
Di contro, però si può rivelare una scelta di compromesso. Pur usando sempre una App e un codice, potrebbe dimostrarsi meno affidabile di altre soluzioni poiché la chiave potrebbe rompersi o rimanere incastrata a causa di un malfunzionamento del motore meccanico.

Relay remotizzato per eliminare il mazzo di chiavi

Un’altra soluzione smart disponibile è quella basata sui relay remotizzati. Consigliata soprattutto per gestire l’accesso al portone principale dell’edificio. Può togliere o mettere corrente, permettendo così la simulazione della pressione per l’aperura del portone e attivando il conseguente accesso.

Un ottimo esempio è quello del servizio fornito da Chiavistello.it
Come da descrizione sul loro sito, si scopre che:

“per installare la centralina Chiavistello, ove necessario, dovrai implementare l’impianto elettrico per connetterlo alle aperture elettromeccaniche. Per quanto riguada la serratura della porta di accesso vi sono varie opzioni: se hai già una serratura elettrificata dovrai semplicemente farla collegare; se, come nella maggioranza dei casi, hai una normale serratura meccanica, potrai farla sostituire o affiancare da una adeguata”.

Si tratta di una soluzione cloud per il controllo di contatti classici da collegare ad elettroserrature o citofoni condominiali.
Basterà aggiungere un reley che spegne le utenze e le luci direttamente nel quadro. Non necessita di installazione di tastierini o altre modifiche esterne. Il proprietario genera un accesso e il cliente riceve una email o un messaggio per attivare gli ingressi.

Serrature keyless per permettere l’apertura di b&b e case vacanza senza chiavi

Le soluzioni keyless permettono di usare il bluetooth del cellulare per aprire le porte.
Installando una App si trasforma il cellulare in una chiave contactless che, avvicinando l’apparecchio alla porta, la apre in un attimo. La controindicazione è che si tratta di un sistema legato alla presenza di uno smartphone e, soprattutto, ad un determinato tipo di device. Rientra così nelle soluzioni più difficili da applicare perché considerate un po’ lussuose rispetto alla norma.

Soluzioni smart che non necessitano della rete Internet

Come abbiamo già detto parlando della connessione Internet negli impianti domotici, la rete è importante, ma non imprescindibile.
Le opzioni per eliminare le chiavi, sin qui elencate, hanno bisogno che il sistema sia connesso in qualche modo alla rete Internet. Esistono anche soluzioni in grado di controllare gli accessi senza che le serrature siano connesse. Il loro funzionamento si basa sul fatto che il codice stesso contiene le informazioni di validità dello stesso e le tastiere possono verificarne la validà autonomamente.

EKeyless è un sistema che permette la creazione di codici che aprono più porte strutturando percorsi ideali. Un esempio potrebbe essere: “Apri il portone, poi il cancello interno e infine la porta dell’appartamento con lo stesso codice“.
A questo servizio è anche possibile aggiungere un reley che stacchi le utenze.
A completamento di una buona esperienza utente, per i clienti del bed & breakfast, gli orari di check-in e check-out possono essere fissati e impostati manualmente sul dispositivo.
Le chiavi di apertura si comprano in pacchetti, come fossero gift card, e regolano gli accessi in maniera sicura e univoca.

La soluzione migliore è mettere sempre l’utente al centro

Alcuni prodotti, utili per eliminare le chiavi e rendere smart la gestione degli accessi potrebbero essere smart e all’avanguardia ma non adatti alla creazione di utenti guest. Questo significa che, esistono soluzioni che, per funzionare correttamente, necessitano dell’installazione di un account con credenziali uniche. Sono più adatte ad un uso familiare/personale ma non sono la scelta ideale per un b&b o per una struttura aperta al pubblico.

Bisogna tenerne conto in fase di progettazione e ricordarsi di adattare il contesto alle esigenze degli utenti.
Quando si ragiona sull’applicazione di un determinato sistema all’interno di un ambiente, ci si deve preoccupare della sua compatibilità con gli usi e le abitudini di chi lo utilizzerà.

Con la domotica puoi eliminare le chiavi e rendere smart l'accesso al tuo b&b
Con la domotica puoi eliminare le chiavi e rendere smart l’accesso al tuo b&b