I bambini e la sicurezza in una casa domotica

I bambini e la sicurezza in una casa domotica

La domotica può diventare una grande alleata quando in casa vivono dei bambini. Un dispositivo domestico intelligente che aiuti a prendersene cura, è una manna dal cielo. Sia quando si arriva a casa con il frugoletto nuovo di zecca che quando si ha a che fare con “resident” di lungo corso.

Sono molte le idee smart dedicate ai più piccoli e grazie ad un’attenta progettazione si possono integrare funzioni in grado di stimolarli in tutte le fasi della loro crescita. Opzione utile per avere sempre spazi che si adattino nel tempo e per ammortizzarne i costi di realizzazione.

Il mercato domotico alla scoperta dei genitori

Già nel 2016, il 70% dei genitori negli Stati Uniti possedeva almeno un dispositivo IoT e più di un terzo si diceva pronto ad un ulteriore acquisto. Questi strumenti venivano considerati fondamentali per potersi definire “bravi genitori” o per aspirare a diventarlo.
Nello stesso periodo l’adozione su vasta scala di smart Tv ha dato il via alla progressiva creazione di centri di intrattenimento domestico. Con dispositivi connessi a Internet, sistemi di altoparlanti e console per videogiochi.
I genitori si dimostrano così degli ottimi early adopter… disposti a spendere per i propri piccoli tesori cifre che, da single, non avrebbero mai pensato di allocare in quei modi.

Salute e sicurezza muovono gli acquisti per i bambini

Dai cardiofrequenzimetri intelligenti alle vaschette per il bagno con sensori digitali o alle smart-webcam… i neo-genitori cedono volentieri a tutto ciò che può farli stare più tranquilli.
Fin dai primi modelli di baby monitor (quelli che restituivano immagini in bianco e nero un po’ sfocate e confuse) passando per i passeggini ammortizzati… i genitori sono sempre riusciti a dare grandi soddisfazioni al mercato. Tra tutte le categorie sono quelli più disposti a piccoli grandi sacrifici quando si tratta di:

  • salute,
  • controllo & sicurezza,
  • risparmio di tempo.

Negli ultimi anni l’ondata di innovazione è proseguita, portando i produttori a fornire dispositivi sempre più attenti alle famiglie e ai bisogni diversi dei propri componenti.

La casa domotica si adatta alle esigenze dei bambini

Accendere un interruttore quando si tengono in equilibrio un neonato, le borse della spesa e le chiavi… non è tra le cose più comode da fare. Quindi, se si può entrare in una stanza in cui si accendono le luci automaticamente grazie ad un sensore che rileva il nostro passaggio… perché non approfittarne?
E per quando finalmente il pargolo si addormenta (sdraiato sull’unico genitore presente in casa in quel momento) scoprire che c’è la possibilità di regolare il termostato dallo smartwatch, o abbassare l’intensità del suono del campanello di ingresso, non è forse un sollievo?
Sembrano sciocchezze… ma un genitore sa che possono effettivamente contribuire a migliorare le giornate. Così come poter chiedere ad uno smart home speaker di mandare in play il cartone animato del cuore o una bella canzoncina, proprio nel momento in cui si riceve quella telefonata particolarmente importante.

E vogliamo parlare dell’impagabile sensazione di sicurezza che dà sapere che basti un clic per disattivare tutte le prese… alla portata dei neo-gattonatori? Niente in confronto alla consapevolezza che il controllo degli spazi può essere affidato a telecamere che avvisino quando il bambino si sta avvicinando alla piscina.
Quanti capelli bianchi in meno verranno ai genitori dei piccoli esploratori?

Una giornata nella casa domotica salva-genitori

Quali sono i dispositivi che possono rendere più facile la vita dei genitori nel quotidiano? La vita familiare è composta da una moltitudine di micro-azioni che si ripetono costantemente. Perché non facilitarle grazie al supporto della propria casa? Un’abitazione che anticipa i bisogni può essere programmata in modo furbo, grazie all’intervento di un Ingegnere Informatico che scriverà un software basato sulle reali esigenze della famiglia.

Il mattino ha l’oro in bocca…

Quando in casa ci sono bambini piccoli le canoniche otto ore di sonno possono diventare un miraggio. Se la notte trascorre con qualche… incidente di percorso, ovvio che al mattino ci si possa trovare ad arrancare un po’.
Ma niente paura! Al mattino, allo scoccare della sveglia il sistema domotico fa accendere la luce con l’intensità adatta al risveglio e invia l’input al bollitore (o alla macchina del caffé) in cucina che si accende per dare il via alla giornata.
Il sistema audio potrà sintonizzarsi sul canale radio che informa sui fatti del giorno… la radio ha pur sempre il grande vantaggio di fare da sottofondo mentre si è impegnati in altre cose. E di cose da fare al mattino ce ne sono, eccome!

Tutti in piedi… grandi e bambini!

Quando si alzano i genitori, i bambini (in età scolastica) possono “fare finta di niente” ancora per qualche minuto… poi dovranno capitolare. Se proprio bisogna svegliarsi, meglio farlo con la lucina del comodino impostata sullo scenario comportamentale “Wake-up”: un’intensità che varia, aumentando progressivamente fino alla completa accensione.
E per i più dormiglioni? Mamma e papà possono attivare, con un comando vocale, tutte le luci della zona notte, sollecitandoli attraverso l’interfono.

La voce gentile dello smart home speaker di famiglia può annunciare la situazione meteo, impostare la radio su contenuti privi di pubblicità o scegliere da Amazon Music, Apple Music o Spotify canzoni prive di parole o riferimenti non adatti all’età dei bambini.
Quando i piccoli saranno abbastanza svegli da poter dire al sistema di fermarsi, questo eseguirà l’ordine, incitandoli a “darsi da fare” per non tardare.

La colazione è il pasto più importante e serve per fare… il punto della situazione

Il momento della colazione procederà con la dovuta calma e un reminder di Alexa elencherà le cose da non dimenticare per iniziare bene la giornata: la merenda, il flauto, il quaderno nuovo a righe.
Ma Alexa come fa a sapere tutte queste cose? Ha memorizzato le info condivise con lei tramite le App calendario o to-do-list presenti sullo smartphone di mamma e papà. O ricorda i promemoria che le sono stati lasciati da loro la sera precedente (in uno degli ultimi attimi di lucidità).
Quando le luci iniziano a lampeggiare… vuol dire che è ora di finire la colazione e uscire. Nel momento in cui tutti saranno fuori, la casa attiverà lo scenario “Assenza”. Il sensore di movimento che non registra attività, farà capire alla casa che è il momento di abbassare la temperatura, spegnere eventuali luci rimaste accese e procedere con l’attivazione dell’allarme.

Da bambini a ragazzi: il pomeriggio nella casa domotica

Quando i bambini si sono trasformati in ragazzini e, Covid permettendo, rientrano a casa dopo una giornata trascorsa a scuola, la casa domotica può fare le veci di un “terzo genitore”. Trasmette via webcam ai genitori l’immagine dell’arrivo davanti alla porta di casa dei figlioli e si assicura di aprire la porta solo in risposta all’immissione del codice univoco, concordato precedentemente in famiglia.

La casa intelligente restituisce ai genitori la sensazione di avere la situazione sotto controllo anche da remoto.

E permette loro di ri-bloccare l’accesso alla porta al passaggio degli eredi. Quando i ragazzini sono un po’ più grandi il sistema può semplicemente comunicare ai genitori qual è il codice univoco che ha sbloccato la porta, rientrando a casa.

I sensori alle porte e alle finestre sono utili per sapere chi entra, chi esce e chi cerca di entrare, pur non avendone il diritto. Le notifiche inviate agli smartphone dei genitori possono riguardare anche il suono del campanello video che eviterà ai più piccoli di trovarsi davanti a dei malintenzionati.

Il pomeriggio “in solitaria” dei preadolescenti può filare liscio ma, per chi crede che “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”, si possono installare delle telecamere interne collegate ai device dei genitori. Una linea audio consentirà di comunicare proprio attraverso di essi. Comodo se non c’è una linea telefonica fissa o se i ragazzi non possiedono un cellulare (o ce l’hanno spento).

Una serata rilassante per tutti nella casa intelligente

L’orario tra le 19 e le 22 è sempre quello “di fuoco” in famiglia. La stanchezza si fa sentire e c’è ancora qualche sforzo da fare per arrivare a poter sprofondare nel proprio letto. Stranamente i più stanchi sono anche i più restii a voler abbandonare il campo, quindi le rispostacce e le urla sono dietro l’angolo.
“Un attimo” è la risposta tipica che i bambini, riluttanti ad abbandonare la propria attività preferita, danno ai genitori. Una su tutte: giocare con i videogiochi. Ma se fosse Alexa (o un suo simile) ad avvisare che “tra 5 minuti il tempo per giocare sarà finito”? Il risultato sarebbe lo stesso, ma la causa del malumore non sarebbero più i genitori… che non dovrebbero argomentare allo sfinimento, anche per quel motivo.

All’orario stabilito, la Tv e il Wi-Fi si interromperanno, scollegando anche gli irriducibili. Le luci si abbasserranno e si attiverà lo scenario domotico “Notte”. Si accenderanno le luci di cortesia al 10% per agevolare eventuali puntate notturne in bagno e si chiuderanno le tende.
Se il collegamento alla rete non è –ancora– terreno di contrattazione, lo si potrà tenere attivo, chiedendo ad Alexa di leggere una paginetta del libro Audible, preferito.

A questo punto si dà un ultimo controllo alla temperatura di ogni stanza e si possono apportare eventuali modifiche, direttamente dal proprio smartphone. La serata Netflix è servita. 😉

Le soluzioni domotiche per chi ha dei bambini in casa sono molte e questi sono solo alcuni spunti. La cosa che ci affascina è sapere che possiamo fare molto per rendere sicuro e protetto un neonato ma possiamo fare molto di più, man mano che le sue esigenze cambiano.
Vogliamo fare una chiacchierata per progettare insieme la casa più adatta a te e ai tuoi bambini?