Dall’impianto tradizionale allo zero click!

L’acquisto o la ristrutturazione di una casa sono eventi impegnativi, in cui si è chiamati a prendere molte decisioni. Se l’obiettivo è quello di entrare in una casa smart il tuo impianto ideale è quello zero click!
Per scegliere quello più adatto alle proprie esigenze noi consigliamo di fare una valutazione delle proprie esigenze, seguendo la struttura dei sei gradi degli impianti. Si tratta di una schematizzazione di nostra invenzione, che riguarda l’intelligenza degli impianti.

Gli edifici residenziali tradizionali sono, da sempre, soggetti alla normativa CEI 64-08 che definisce tre livelli di impianto elettrico:

  • Livello 1: base
  • Livello 2: standard
  • Livello 3: domotico

Questa classificazione ha valore normativo e assicura agli utenti che l’impianto sia conforme e abbia le dotazioni prescritte per legge ma è diversa da quella necessaria per descrivere e definire un ambiente intelligente.

La definizione di ambiente intelligente

L’esperienza in Progetta la Domotica ci ha spinto a creare una scala che definisca il grado di intelligenza degli ambienti. Sentivamo la necessità di chiarire e abbiamo strutturato uno schema che va dal grado cinque al grado zero.
Attenzione, però: ad un valore basso, corrisponde un ambiente più intelligente! 🙂

Il grado dipende dalla quantità di informazioni e dalla capacità di elaborazione dimostrata dalla casa, chiamata ad attuare, di volta in volta, delle scelte adatte alla situazione e al momento.

La scala di valore associata agli ambienti smart

Per capire a cosa ci riferiamo, portiamo ad esempio uno schema. Da qui si evince come, ad un impianto di grado più alto corrisponda un maggior grado di coinvolgimento (e di fatica) da parte dell’utente:

Grado 5: Tradizionale

Gli impianti di grado 5 necessitano di tanto lavoro da parte di chi abita la casa. Sono separati e per usare ciascuno di loro, devi premere un pulsante o girare una manopola fisica.
Pensiamo al classico impianto elettrico, quello che corrisponde al primo livello (base) e che da sempre richiede un altissimo grado di interazione da parte dell’utente. Il tipo di impianto a cui pensiamo associandolo alle case di un tempo e al fatto che, senza cliccare, schiacciare, toccare ecc. non succede niente.

Grado 4: Automatizzato

Gli impianti sono quelli tradizionali ma alcune azioni possono essere automatiche. L’accensione delle luci esterne al tramonto o la gestione dell’antifurto. Elementi tipici del secondo livello degli impianti elettrici standard. Un inizio di automazione, quella delle case basilari più moderne dove ci si concede “il lusso” di illuminare il vialetto grazie al sensore crepuscolare o una irrigazione automatica alle 7 del mattino. Ma se è piovuto tutta la notte? Nessun sensore salverà il giardino da un surplus di acqua. Dovresti ricordarti tu di disattivare l’irrigatore.

Grado 3: Automatizzato smart

Sono impianti di grado 4 che offrono una o più App di controllo. Se necessario, si può attivare e verificare ogni impianto da remoto, usando la sua App. Da qui si percepiscono assonanze con quello che viene definito terzo livello (domotico) quando si parla di impianti elettrici classici. Molte incombenze vengono meno, poiché delegate alla casa.

Grado 2: Integrato

Gli impianti sono connessi tra loro e con un solo comando puoi attivare scenari complessi. Spegnere tutte le luci di casa quando attivi l’antifurto o trovare, al tuo rientro, la vasca idromassaggio con l’acqua alla temperatura ottimale.

Grado 1: Integrato smart

In un impianto di grado 1 il lavoro di chi ci abita è ridotto al minimo e grazie all’App unica viene ulteriormente semplificato. Gli impianti sono connessi tra loro e permettono all’utente una grande libertà poiché la casa pensa quasi a tutto.

Grado 0: Proattivo (zero click)

Tutti gli impianti sono connessi tra loro grazie ad un software intelligente. Il sistema si attiva seguendo le attività dell’utente, senza bisogno del suo intervento. L’ambiente anticipa i bisogni di chi abita la casa e non richiede alcun intervento.

L’ambiente di grado zero anticipa i bisogni dell’utente

Arriviamo così al massimo livello di intelligenza, quello definito “zero”, proprio perché si associa all’idea dello “zero click” cioè dell’assenza di interazione con l’ambiente da parte dell’utente.
La grande differenza del grado zero, rispetto ai precedenti, è che viene considerato proattivo. Questo significa che parliamo di un ambiente in grado di anticipare l’utente, senza però dargli la sensazione di vivere in una “casa stregata“.

La tecnologia che migliora il grado zero è l’intelligenza artificiale. Ma niente paura: non parliamo di un’abitazione che si sostuituisce alla volontà di chi ci vive. La conditio sine qua non è che l’utente deve poter intervenire a proprio piacimento in qualsiasi momento per modificare i comportamenti degli ambienti.

Tu rilassati. La tua casa zero click penserà al resto
Tu rilassati. La tua casa zero click penserà al resto!

La casa domotica zero click

La progettazione zero click è complessa. Per “portare a casa” un risultato soddisfacente per tutti serve la collaborazione di molte figure professionali, oltre che del cliente. Tutto nasce intorno a lui che ha un ruolo importantissimo nella realizzazione della casa che ha sempre desiderato.
A seguire è necessario un Informatico che scriva i vari software che permetteranno agli ambienti di rispondere in modo solerte. E infine un team di esperti in grado di realizzare tutti gli impianti necessari e garantirne il funzionamento.

La casa zero click deve facilitare le giornate, non prevaricare la volontà degli Attori che la abitano. Così deve essere sempre possibile accedere al sistema con facilità per compiere monitoraggi o interventi occasionali perché l’ultima parola spetta sempre alle persone.
Per fare questo però serve tempo. E noi di Progetta la Domotica mettiamo sempre in conto che, da quando l’utente prende pieno possesso della casa, è necessario un periodo di… assestamento.
Solo vivendo la casa nel quotidiano si scoprono problemi o particolari che possono sfuggire in fase di progettazione.
Noi garantiamo la nostra presenza nel periodo successivo all’effettivo ingresso nella casa per intervenire tempestivamente dove si rivela necessario raffinare i comportamenti domotici.

La casa zero click sembra un miraggio? No, con le competenze adeguate, si rivela un desiderio raggiungibile. Dopo molto anni a stretto contatto con Architetti, esperti di settore e – ovviamente – clienti, abbiamo deciso di fare un passo proprio verso chi desidera una casa a misura delle proprie necessità.

HomeNovus: impianti zero click per abitazioni di pregio

Nasce così HomeNovus, un servizio di Progetta la Domotica. Dopo gli inevitabili strascichi dell’annus horribilis per eccellenza, abbiamo deciso di mettere le nostre competenze al servizio dei clienti finali, sperando di contribuire ad un cambio di rotta che decreti infine il 2021 come annus mirabilis per chi desidera vivere in un ambiente intelligente zero click.

Stiamo investendo molte energie in questo progetto parallelo a cui pensavamo da un po’. Avendo all’interno del Team tutte le competenze necessarie, abbiamo deciso di fondere l’esperienza nella realizzazione di impianti con le competenze informatiche più all’avanguardia.
Aprirci verso chi sta comprando o ristrutturando un’abitazione di pregio ci permette di offrire soluzioni impiantistiche affidabili, semplici e moderne creando tailor made il software che serve alla casa.

Se desideri una casa zero click questo è il momento giusto per scambiare due chiacchiere con noi. Renderemo facili e possibili tutte quelle cose che pensavi esistessero… solo nei film.


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