Ecobonus 110%. Quali sono gli interventi che permettono di accedere al Bonus? Come deve migliorare la casa per avere diritto alle detrazioni?

Ecobonus 110%. Non è tutto oro quello che luccica!

Il Decreto Rilancio, firmato pochi giorni fa, prevede molte agevolazioni tra cui l’Ecobonus 110%, per risollevare le sorti dell’Italia messa in ginocchio dal Coronavirus.
Tra le inevitabili polemiche, noi abbiamo deciso di soffermarci su quello che conosciamo meglio: il tema dell’edilizia e dell’efficienza energetica.

Attualmente il Decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ma dovremo attendere prima la pubblicazione della legge di conversione e i provvedimenti attuativi da parte dell’Agenzia delle Entrate che dovrebbero arrivare entro 30 giorni dalla legge di conversione.
L’attuale versione del bonus, prevede che la nuova “detrazione fiscale del 110% si applichi alle spese documentate e rimaste a carico del contribuente sostenute tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.
Il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore che potrà, a sua volta, cedere questo credito ad altri soggetti, comprese Banche e intermediari finanziari.

Scorgiamo del buono in questo Decreto Rilancio e nel Bonus Ristrutturazione edilizia ma pensiamo sia importante, da parte nostra, fare chiarezza e chiedervi di aspettare un momento prima di far partire i lavori di ristrutturazione e stappare lo champagne.
Il motivo è semplice: non è ancora stata definita una procedura da seguire e mancano ancora alcune informazioni per completare il quadro. Per esempio: cosa bisogna fare per ottenere la cessione del credito? Quali sono le linee guida dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile)? Quali sono le Banche che accettano il credito? Tantissime domande sono ancora senza risposta e, di conseguenza, i tempi si allungano.

Quali interventi riguarda il Bonus Ristrutturazione?

Riguarda i lavori di riqualificazione energetica e antisismica nelle case di proprietà abitate, che dovranno garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche (Ecobonus), gli interventi volti a incrementare la riduzione del rischio sismico almeno di una classe (Sismabonus) e quelli connessi all’installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Quali sono gli interventi indispensabili per accedere all’Ecobonus 110%?

Cerchiamo di capire, nello specifico, quali sono gli interventi senza i quali non si può richiedere il Bonus Ristrutturazioni.
È indispensabile che tra i lavori eseguiti sia presente almeno uno di questi due interventi:

  • la realizzazione di un sistema di isolamento termico (cappotto termico) di almeno il 25% delle superfici opache disperdenti (quelle che non lasciano passare la luce e che dividono un ambiente riscaldato da uno non riscaldato);
  • la sostituzione del generatore. In condominio a favore di una caldaia a gas e nelle case unifamiliari o villette a schiera con una caldaia con pompa di calore (tradizionale, ibrida o con impianto di microgenerazione).

Come deve migliorare la tua casa per avere diritto al Bonus 110%?

La conditio sine qua non degli interventi di ristrutturazione che daranno accesso alla detrazione del 110% è che la classe energetica dell’abitazione migliori di due categorie.

Quali sono gli interventi che permettono di migliorare la classe energetica?

La classe energetica di un’abitazione può migliorare grazie a quegli interventi che fino a qualche mese fa rientravano nel Ecobonus 65%:

  • isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali,
  • insufflaggio di materiali isolanti,
  • realizzazione di impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda,
  • introduzione di impianti a pompa di calore,
  • installazione di impianti ibridi o geotermici abbinati ad impianti fotovoltaici,
  • installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo,
  • sostituzione degli impianti a gasolio con quelli più efficienti dal punto di vista energetico e delle emissioni.

Se questi interventi, abbinati a uno dei due interventi principali, permettono il salto di due classi energetiche, allora si ha diritto al Bonus 110%. In caso contrario, niente champagne. 😉
Sembra complicato detto così, ma ciò che è necessario tenere a mente è questo:

È in programma uno dei due interventi trainanti (cappotto termico o sostituzione della caldaia)?
Tutti i lavori migliorativi abbinati sono validi e usufruiranno anch’essi del Bonus 110% a condizione che:
la certificazione energetica della casa migliori di due classi.

Attenzione: non basta fare un paio di interventi qualsiasi che migliorino di due classi la certificazione energetica. È necessario che si parta da almeno uno dei due interventi trainanti.

Come procedere verso l’Ecobonus 110%?

Noi siamo dei sostenitori dell’analisi e della progettazione effettuata PRIMA della messa in opera di lavori di qualsiasi genere.
Anche in questo caso, ricordiamo che una corretta organizzazione dei lavori in vista dell’Ecobonus 110% deve partire da un’analisi dell’immobile allo stato attuale e del suo attestato di prestazione energetica in vigore (che vale 10 anni). E deve essere seguito da una progettazione che tenga conto di dove si vorrà arrivare DOPO i lavori.

Per fare questo serve il supporto di un esperto di certificazione energetica che valuterà, insieme al cliente, quali sono gli interventi di cui c’è veramente bisogno per far salire la classe energetica di due step. A seguire bisognerà dimostrare all’ENEA, mediante l’attestato di prestazione energetica (Ape), l’effettivo miglioramento.

Nello specifico, quello che ci preme portare alla luce è un po’ il nostro “cavallo di battaglia”: come quando parliamo di domotica, anche in vista di una ristrutturazione che ambisca a rientrare nell’Ecobonus 110%, serve una progettazione chiara e, soprattutto, non esiste una soluzione ideale per tutti. Non è detto che la soluzione adottata dal vicino di casa sia la migliore.
Investire in uno strumento non idoneo alla propria situazione, potrebbe allontanare dall’idea di risparmio. Quindi bisogna approcciarsi all’Ecobonus 110% consci delle caratteristiche dell’abitazione che si vuole migliorare e consapevoli che solo affidandosi ad un professionista serio e preparato, si potranno ottenere dei risultati ed un vero risparmio energetico.

Cosa si può fare nell’immediato per avvalersi all’Ecobonus 110%?

Per ora è meglio non abbracciare l’idea dell’Ecobonus 110% ad occhi chiusi, perché gli interventi potrebbero non essere tutti detraibili e, soprattutto, non tutti adattabili in maniera standardizzata ad ogni situazione.
Gli interventi detraibili grazie all’Ecobonus 110% coivolgeranno in primis le case di proprietà abitate, (quindi non le seconde case) molto vecchie e tanto inquinanti, per portarle a diventare più smart e in grado di abbassare di molto le emissioni e i consumi legati al riscaldamento.

A breve verrano emesse le procedure per seguire l’iter burocratico giusto. Per ora non ci sono ancora gli strumenti per capire come muoversi. Noi di Progetta la Domotica restiamo con le “antenne dritte” per cercare di capire quale sarà l’evolversi della situazione. Nel frattempo ti invitiamo ad aspettare, senza lasciarti travolgere dalla fretta di alcune Aziende che stanno facendo campagne marketing serrate. E a contattarci se hai delle domande alle quali possiamo aiutarti a trovare risposta.