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Ecobonus 110%: si intravedono delle novità

L’Ecobonus 110% per la riqualificazione energetica, tanto atteso, è stato approvato ma non è ancora ufficiale e finché non verrà promulgato sulla Gazzetta Ufficiale, non avrà piena garanzia di validità. Inoltre tra pochi giorni sarà Agosto e aspettiamo ancora delle linee guida da parte dell’Enea, del Mise e della Agenzia delle Entrate.

I provvedimenti attesi dovranno permetterci di definire:

  • in che modo gestire lo sconto in fattura e la cessione del credito;
  • le procedure di trasmissione degli interventi,
  • la congruità delle spese sostenute,
  • le modalità per la comunicazione all’ENEA.

Quindi ti invitiamo a non affrettarti e a non cedere a facili entusiasmi perché probabilmente sarà Settembre il momento in cui avremo delle certezze. E si potrà dare il “via ai lavori”!

Ampliamento della platea che potrà usufruire dell’Ecobonus

Uno dei dubbi emersi nelle ultime settimane riguardava chi avrebbe potuto fare lavori di riqualificazione energetica sfruttando il Bonus 110%.
Contrariamente a quanto comunicato nella fase iniziale, ci sono state delle modifiche che porteranno a rendere più ampio il target dell’Ecobonus 110%. Se inizialmente sembrava destinato ad abitazioni unifamiliari o a condominii con riscaldamento centralizzato, ora sotto il termine “edificio” sono comprese villette, bifamiliari, plurifamiliari e c’è anche un’apertura verso le seconde case.

I beneficiari dell’Ecobonus 110% potranno godere delle detrazioni per gli interventi che coinvolgeranno massimo due unità immobiliari.
In ogni caso resteranno escluse:

  • abitazioni di tipo signorile (A/1);
  • ville (A/8);
  • castelli, palazzi di pregio storico e/o artistico (A/9);
  • alberghi (D/2).

Soglie di spesa e preziario degli interventi

L’Ecobonus 110%, nonostante i paletti di cui abbiamo già parlato – aumento di due classi energetiche e interventi trainanti obbligatori – può essere ghiotto per molti ma potrebbe anche diventare il trampolino di lancio per imprese poco serie che fanno speculazione proponendo interventi a prezzi maggiorati, per poi effettuare lo sconto in fattura.

Per vigilare su questa possibilità è probabile che verrà introdotto un preziario degli interventi che permetterà di vigilare su impresari troppo “intraprendenti”. A completare il quadro ci si aspetta anche un controllo sulla congruità delle spese per evitare fatture gonfiate ad arte che, quando si parla di gratuità degli interventi, potrebbero far perdere il senno ai più.

Al momento opportuno (che non è ancora arrivato 😉 ) il tecnico preposto si occuperà di esprimere il proprio parere in merito a:

  • certificazione energetica pre-lavori,
  • congruità dei prezzi,
  • regolarità edilizie.

Chiudere un occhio su imprecisioni catastali potrebbe mettere in dubbio la buona riuscita dell’accesso all’Ecobonus 110% e la responsabilità non rischia di essere solo del tecnico ma anche del cliente. Meglio informarsi che farsi cogliere alla sprovvista.

Con l’Ecobonus 110% c’è la cessione del credito e lo sconto in fattura

Si è sentito parlare tanto in queste settimane di sconto in fattura e di cessione del credito. Che cosa sono?
Entrambi sono applicabili agli interventi di riqualificazione energetica oggetto dell’Ecobonus 110% e puntano, come da programma del Decreto Rilancio, a rilanciare le attività edili e a sopperire all’eventuale mancanza di liquidità dei contribuenti particolarmente fiaccati dal periodo Covid-19.

La cessione del credito

La formula della cessione del credito permette al consumatore di cedere il bonus corrispondente all’intervento (che avrebbe altrimenti recuperato negli anni a venire) direttamente al fornitore. Questi verrà rimborsato sotto forma di credito d’imposta, che potrà essere usato in compensazione (in dieci quote annuali di pari importo) dall’anno successivo ai lavori. In alternativa potrà anche lui cedere il credito a suoi collaboratori.

Lo sconto in fattura

Dal 2019 la cessione del credito è stata affiancata dallo sconto in fattura. Il cliente che effettua un lavoro di riqualificazione può optare per un anticipo del contributo direttamente in fattura sotto forma di sconto. Il fornitore emetterà una fattura a prezzo pieno mentre il bonifico dedicato sarà ridotto dell’importo corrispondente alla detrazione. Nel caso dell’Ecobonus 110% equivarrà a zero.

Progetta la Domotica e l’Ecobonus 110%

Dopo questo lungo periodo di lockdown e incertezza, questo Bonus ci sembra una buona idea per rilanciare l’economia. A patto che i lavori vengano seguiti da aziende serie e rispettose delle regole e dei vincoli decisi dal Governo.
Noi ci stiamo già muovendo, affiancati dal nostro gruppo di professionisti già collaudato, per organizzare i lavori che ci vedranno impegnati fino a fine 2021.

In questi giorni stiamo effettuando i sopralluoghi presso potenziali clienti. Le case che stiamo visitando sono tendenzialmente edifici indipendenti o semindipendenti, in regola dal punto di vista catastale.
Gli interventi per i quali ci stiamo organizzando sono finalizzati alla riqualificazione energetica perché è il tema dell’Ecobonus e, soprattutto, possono prevedere un nostro coinvolgimento per la parte di progettazione domotica.
Il controllo della temperatura (riscaldamento e raffrescamento) e la gestione dell’impianto elettrico da remoto sono due macro aree sulle quali possiamo intervenire per migliorare le abitazioni domotiche.

Lo faremo utilizzando materiali di ottima qualità e le soluzioni domotiche più moderne. La nostra squadra è formata per affrontare le sfide che si possono presentare in ogni cantiere. Questo ci permette di lasciare all’Architetto che affiancheremo, lo spazio e il tempo per concentrarsi sul lato architettonico del progetto.

Noi crediamo che sia fondamentale non cedere alla fretta di vendere pacchetti pre-impostati ai nostri clienti. Ogni famiglia ha esigenze diverse e preferiamo cercare la soluzione tailor made che renda ogni abitazione speciale.

In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ci concentriamo sui sopralluoghi, sulle certificazioni dello stato di fatto delle abitazioni e sull’impostazione di quello che potrebbe essere il lavoro, accogliendo e dando risposta alle domande dei potenziali clienti.
Non è ancora il momento di far firmare preventivi perché, anche se al 99% le specifiche legislative saranno quelle di cui ci troviamo a parlare oggi, c’è ancora la possibilità che cambi qualcosa, quindi preferiamo aspettare le conferme del Governo per iniziare i lavori.

Se hai intenzione di usufruire dell’Ecobonus 110%, questo è un buon momento per contattarci e mettere le basi per una collaborazione che darà grandi soddisfazioni a tutti.