8 domande frequenti sulla Domotica

Progetta la Domotica realizza da molti anni impianti domotici e abbiamo raccolto molte domande che sembrano… non tramontare mai. Oltre alla Regina delle domande che riguarda, da sempre il costo della Domotica, vogliamo rispondere ai dubbi ricorrenti di chi è chiamato a scegliere come rendere smart la propria abitazione grazie ad un impianto domotico.

Cosa succede se manca la corrente?

Come succede per un impianto tradizionale, in assenza di corrente elettrica il sistema non sarà funzionante. In ogni caso tutta la parte legata alla sicurezza (antifurto e telecamere) è alimentata da apposite batterie, per garantire una copertura prolungata delle funzionalità anche in assenza di corrente elettrica. Se l’energia manca per pochi minuti, non si potranno accendere le luci, ma il cuore dell’impianto rimarrà attivo.

La scelta di prevedere un piccolo gruppo di continuità garantisce un po’ di autonomia, dando tempo al sistema di avvisare l’utente che avrà così la possibilità di mettersi in sicurezza.

Per avere la Domotica devo sostituire il mio impianto elettrico?

Come abbiamo già avuto modo di spiegare, il progetto domotico non sostituisce il progetto elettrico, ma lo integra. Ci sono tre possibilità per rendere la casa più intelligente quando si possiede già un impianto elettrico finito:

  1. Il retrofit (l’aggiunta di nuove tecnologie o funzionalità ad un sistema preesistente).
  2. L’aggiunta dell’antifurto, poiché ci sono centraline con funzionalità domotiche che permettono di gestire, oltre al sistema di allarme, anche luci e tapparelle.
  3. L’aggiunta dell’intelligenza ad un impianto già smart.

Se c’è un guasto alla Domotica di casa, come faccio?

Una delle domande tipiche, che sottolinea una paura ricorrente, è quella di rimanere “imprigionati” in una casa domotica a causa di un guasto.
Se si rompe per esempio il supervisore di un impianto domotico professionale, si rischia di perdere solo qualche automatismo “zero click”. Se invece tutto l’impianto è stato impostato sulla base dell’antifurto, in caso di guasto non si potrà accendere più neanche una luce.
Noi preferiamo impianti con tecnologie a logica distributiva perché in caso di guasto, il resto continua a funzionare.

I nostri impianti, a differenza di altri prodotti, continuano a funzionare anche in assenza di connessione Internet. Quello che magari non sarà possibile avere è il controllo vocale e l’accesso al sistema se si è fuori casa tramite smartphone (mentre resta funzionante l’accesso al sistema tramite smartphone da dentro casa).

Quanta manutenzione è necessaria per l’impianto domotico?

Per rispondere a questa, come a tante altre domande, è necessario capire che tipo di tecnologia sta dietro all’impianto domotico.
La domotica professionale è progettata per avere, tendenzialmente, bassa manutenzione. Il sistema è realizzato con prodotti con obsolescenza comparabile ad un impianto tradizionale. Si raccomanda, comunque, una manutenzione programmata annuale per evitare guai.

Per impianti con Domotica più potente e particolare, è bene prevedere un ciclo di manutenzione/aggiornamento più frequente. Ovviamente più il sistema diventa complesso, più si rivela fondamentale un grado di attenzione all’altezza della situazione.

Gli aggiornamenti che riguardano la sicurezza sono i più importanti da eseguire e, possibilmente, da non ignorare mai. Se viene rilevato un protocollo poco sicuro, il sistema dovrà essere necessariamente aggiornato per poter dare ciò che ha promesso all’utente, sin dall’inizio.
Nei sistemi fai da te succede sovente, circa una volta al mese poiché sono strettamente collegati alla presenza dello smartphone e ai suoi frequenti aggiornamenti.

Nei sistemi domotici professionali, come quelli che seguiamo noi di Progetta la Domotica, l’utente non si accorge di alcun aggiornamento poiché ce ne occupiamo direttamente noi. Avvisiamo, per correttezza, che “il giorno X avverrà un aggiornamento” ma facciamo in modo che l’utente non subisca variazioni nella propria routine.

Il sistema domotico è molto complicato?

L’idea dietro ai nostri impianti domotici è proprio la semplicità. Pensiamo che sia meglio avere poche funzionalità semplici e utili nel quotidiano, piuttosto che mille opzioni che creano confusione e non si usano mai.
La chiave che rende semplice l’utilizzo di un ambiente domotico è la progettazione basata sulle esigenze del cliente. Inoltre è necessario che la scelta delle implementazioni sia adatta alle persone che le useranno.
Non tutto quello che sembra facile in assoluto, risulta esserlo anche per anziani o disabili. È necessario mettersi nei panni degli utenti finali, prevedendo e aggirando le eventuali difficoltà.

Per fare questo tipo di analisi e ottenere i risultati migliori è necessaria la figura dell’Ingegnere informatico che si occupa anche dello studio dell’interazione tra ambiente e persona.
I risultati di questa attenzione hanno contribuito alla creazione di quella che noi abbiamo ribattezzato casa “Zero Click!”, un sistema in cui la casa agisce autonomamente, prevedendo le esigenze dell’utente.

È necessario sottolineare che in case di questo tipo l’utente non è in balìa dell’abitazione, senza poter decidere in prima persona. Molte attività complesse vengono demandate agli automatismi ma è la persona che ha sempre l’ultima parola. Può e deve poter fermare tutto se qualcosa non va come desidera.
In linea generale la casa con l’impianto domotico cercherà di fare tutto quello che serve all’utente, facilitandogli la vita ma per mettere tutti nella condizione di vivere l’ambiente serenamente è importante farsi molte domande in fase progettuale.
Prevedere pulsanti o interruttori alternativi può facilitare le azioni più di un automatismo domotico. Pensiamo per esempio che a volte, se si è di fretta, piuttosto che aspettare il saluto della casa e l’accensione delle luci con l’ordine prestabilito, risulta più pratico poter pigiare l’interruttore da soli.

L’utente deve essere messo nella condizione di poter gestire il proprio impianto domotico, in autonomia

Si può espandere il sistema domotico in futuro?

Con gli impianti domotici integrati di Progetta la Domotica è possibile strutturare tutto in modo da prevedere implementazioni ed espansioni sul lungo periodo. Progettati seguendo le più moderne metodologie e utilizzando i prodotti migliori sul mercato, i nostri impianti domotici racchiudono tutte le qualità necessarie e permettono di valutare l’espansione e l’arricchimento del sistema nel tempo.
Noi lavoriamo costantemente per mantenere il nostro prodotto aggiornato e ricco di funzionalità utili e, rispetto ad un impianto tradizionale, è più facile apportare migliorie perché si agisce a livello software, senza dover ricorrere a complicate opere murarie.

Chi sceglie un impianto consumer, realizzato con un prodotto “monomarca” è legato alle decisioni del produttore e vincolato alle scelte di implementazione ed espansione della casa madre. Così non è detto che sia possibile dare spazio a migliorie e a “guizzi” personali.

È necessario un installatore per usare il sistema domotico o sarò autonomo?

La scelta di un impianto domotico professionale va a braccetto con la presenza di un installatore. Soprattutto per gli interventi di manutenzione più profondi e particolari.
L’obiettivo di un buon impianto domotico è quello di facilitare la vita dell’utente. Il sistema darà sicuramente la possibilità di modificare qualcosa in autonomia (l’orario, gli scenari domotici…) ma per interventi più seri è necessaria la conoscenza di software a cui hanno solitamente accesso solo i professionisti.

Altro discorso riguarda invece la possibilità di non legarsi a doppio filo all’installatore. Un impianto domotico progettato e realizzato seriamente dà la possibiIltà di avvalersi del supporto di altri professionisti. Non è necessario che a “metterci le mani” sia l’installatore originario, a meno che quel pezzo o quella parte di codice non li abbia inventati lui.

Se l’installatore mantiene dei “segreti” o delle parti di automazione fuori dall’abitazione in oggetto, diventerà tutto più complicato. Se il cuore dell’impianto è nell’abitazione dell’utente, qualsiasi bravo professionista potrà accedervi senza problemi. Il Team di Progetta la Domotica lavora con prodotti professionali consolidati e noti. Chiunque abbia le competenze tecniche necessarie potrà intervenire.

È meglio un sistema domotico cablato o senza fili?

Per la realizzazione di un impianto domotico all’interno di una casa nuova il vantaggio del cablato è l’affidabilità. Non ci sono problemi con il wi-fi, non ci sono stanze in cui la rete “prende meglio” perché si arriva ovunque con i cavi necessari.
Certo, il sistema domotico senza fili è pratico perché permette di non affrontare invasive opere murarie e si appoggia a protocolli sempre più efficienti. KNX ne è un esempio ed è pensato per essere espanso in futuro. Così come i prodotti Zetawave o Zigbee che si basano su protocolli specifici per la domotica sempre più sicuri e affidabili.

Con Progetta la Domotica lavoriamo su entrambi i fronti. La preferenza va al cablato ma ci è capitato di mixare le due tecnologie, in base alle esigenze dei Clienti. Il nostro obiettivo è la soddisfazione del committente, quindi ci prestiamo ad utilizzare i sistemi più adatti per raggiungere il nostro scopo.
Se desideri lavorare con noi o sottoporci la tua idea di casa domotica, contattaci per una chiacchierata!