Mancano le materie prime per i lavori edili

Dall’inizio del 2021 tutto il comparto edile si è trovato a fronteggiare molteplici difficoltà. Le forniture di materie prime sono dimezzate e i prezzi raddoppiati. I disagi si sono fatti sentire nella gestione dei cantieri, nati anche grazie alla spinta dell’Ecobonus 110% per la Riqualificazione Energetica.
La chiusure forzata di molti stabilimenti a causa della pandemia, è stata una delle cause di questa insolita penuria di materiali, ma non l’unica.
A peggiorare una situazione già compromessa, ci sono state l’ostruzione del canale di Suez del 23 marzo 2021(che ha tenuto in scacco parte dell’economia mondiale per 6 giorni) e il meteo avverso in molti Stati. Inoltre una forte richiesta interna, ha fatto sì che il mercato asiatico fosse meno incline all’export di materiali.

La crisi delle materie prime non ha colpito solo il settore edile ma anche molti tra i più importanti colossi della tecnologia. Persino la Playstation 5 e l’iPhone 13 risultano in ritardo sulla “tabella di marcia”. Nonostante le solite grandi richieste, hanno subito un rallentamento nella produzione. La causa è da imputare alla mancanza di materie prime: i semiconduttori per la console e i chip per l’Azienda di Cupertino.
La Domotica risente delle stesse pressioni poiché molti componenti necessari per gli impianti domotici provengono dala Cina. Le telecamere sono tra gli elementi più difficili da trovare e, dando ascolto ai pessimisti (o ai realisti?), pare che la scarsità globale di chip e altri componenti, sia un problema che si risolverà non prima del 2023. Quindi, per un ritorno alla completa normalità, sembra servire ancora molto tempo.

I cantieri di Progetta la Domotica risentono della mancanza di materie prime?

Noi di Progetta la Domotica affrontiamo questo periodo a testa bassa. Lavoriamo sodo per agevolare la chiusura dei cantieri già aperti e, soprattutto, per aprirne di nuovi affrontando, ed eventualemente battendo sul tempo, la scarsità delle materie prime.
Anche parte della produzione italiana si appoggia su aziende estere e la mancanza di alcuni elementi, come i processori, ci vede con le mani legate davanti alle oscillazioni del mercato.
Tuttavia vogliamo affrontare le criticità rimanendo in movimento. Non perché siamo degli idealisti “in lotta contro i mulini a vento” ma perché abbiamo deciso di continuare a lavorare dando il massimo. Le ragioni che ci tengono alto il morale sono le seguenti:

  1. Sappiamo di poter contare su un rapporto diretto con i produttori di dispositivi domotici. Ad esempio Ksenia Security Innovation, un’azienda marchigiana con la quale lavoriamo da anni e sulla cui serietà e professionalità riponiamo grande fiducia. Questo ci permette di seguire più serenamente i nostri cantieri. Ksenia in questo momento non risente della crisi globale delle materie prime, ce lo conferma il loro Ufficio Tecnico di Ricerca & Sviluppo, con il quale siamo in diretto contatto. E questo ci rassicura in una fase così critica per l’edilizia e la tecnologia.
  2. Il nostro modo di lavorare ci rende, da sempre liberi da vincoli di marchio. Noi siamo legati al risultato finale e non ad un determinato prodotto della marca X.
    Questo ci rende pronti a sostituire eventuali pezzi mancanti, senza rimanere fermi. Certo, non è una soluzione applicabile a tutte le evenienze ma, in linea di massima, è un modo per limitare gli stop forzati.
La mancanza di materie prime rischia di bloccare i cantieri per giorni. Noi sappiamo di poter contare su Ksenia Security Innovation

Come evitare i problemi causati dal calo delle materie prime?

In questo periodo complicato anche i preventivi possono risentire degli effetti della mancanza di materiale. Le repentine variazioni di prezzo delle materie prime gravano sui costi finali degli impianti e la durata del preventivo può essere ridotta.

La soluzione è “battere il ferro finché è caldo”. Non aspettare troppo per iniziare la progettazione domotica della casa dei sogni e la relativa apertura del cantiere.

L’incognita sul costo, soprattutto in un momento storico come questo, è strettamente legata al ruolo del Cliente.
Noi consigliamo, nel limite del possibile, di fermare rapidamente il preventivo con un anticipo. Questo permetterà al Team scelto di accedere ai magazzini in tempi brevi, bloccando i materiali necessari per portare avanti i lavori pattuiti.

Sembra un discorso sbilanciato dal lato dei “commercianti” ma è l’unico modo che abbiamo per tutelare il Cliente da variazioni di prezzo o da scarsa reperibilità di pezzi.
Sappiamo anche noi quanto sia brutto dover lasciare i cantieri a metà, i Clienti in difficoltà e i dipendenti senza materie prime con le quali procedere nei lavori.

Noi continuiamo a progettare impianti domotici per case da sogno!

Si tratta di un momento difficile perchè da un lato lo Stato esorta, tramite Bonus, a far partire lavori di ristrutturazione, riqualifica e ammodernamenti vari. Mentre dall’altro ci ritroviamo fermi per la riduzione di materie prime.
Parte del lavoro di Progetta la Domotica è legato a fasi di intervista e scrittura software: momenti più raccolti che non ci vedono impegnati in cantiere su scale o impalcature. Ma anche noi stiamo facendo i conti con questa scarsità di materie prime che ci impedisce di lavorare con serenità, programmando il futuro nostro… e delle case dei nostri Clienti!

Ti abbiamo voluto raccontare questa parte meno “scintillante” del nostro lavoro perché amiamo essere trasparenti e pensiamo che la sincerità sia sempre la scelta migliore. Veniamo tutti da un anno e mezzo veramente duro e i risvolti economici del Covid sul futuro non sono ancora scritti.
Noi possiamo rispondere solo per noi stessi e per la nostra voglia di spingerci sempre un po’ più in là nella ricerca domotica. Non abbiamo potere su ritardi e disservizi non strettamente legati alle nostre capacità decisionali.

Restiamo, come sempre, a disposizione di chi desidera lavorare con noi e confermiamo il nostro desiderio di fare tutto quello che sarà possibile per tenere fede a preventivi e ad accordi professionali siglati.