5 consigli per difendere la smart home dagli hacker

La tecnologia per la casa intelligente è sempre più popolare e per molti utenti è diventata parte della quotidianità. Poiché molti elementi funzionano tramite connessione a Internet, bisogna adottare alcuni accorgimenti per proteggere l’abitazione dal rischio concreto di attacchi informatici.
Grazie al supporto di professionisti qualificati è possibile difendere la smart home dagli hacker, assicurandosi un futuro più sereno.

Gli hacker possono accedere con facilità ai dispositivi della casa domotica se i protocolli di sicurezza sono datati o non aggiornati. Il successo di una compromissione all’impianto domotico è spesso causato da dispositivi privi di sicurezza integrata o da cattiva manutenzione da parte degli utenti.
La tecnologia intelligente ha potenzialmente accesso a molti dati sensibili, motivo per cui è importante attenersi alle regole base di “buon senso informatico” e affidarsi ai consigli e all’esperienza di gruppi di lavoro consolidati.

Aiuta la casa smart a proteggere te e la tua famiglia

Una casa intelligente può risultare più vulnerabile di altre poiché è connessa a Internet attraverso molti dispositivi. Tutto ciò che è collegato alla Rete potrebbe essere violato dando accesso (e controllo) a sconosciuti.
In generale, hackerare una smart home è piuttosto complicato ma è anche vero che gli hacker diventano sempre più capaci, parallelamente agli sviluppatori software.
Pur trattandosi di eventi remoti, meno probabili di effrazioni in case senza un sistema di controllo degli accessi, è bene adottare ogni attenzione possibile per garantirsi sonni tranquilli.

Con queste premesse, speriamo di non averti spaventato. Il nostro intento è quello di incuriosirti, spingerti a tenere aggiornate le password dei tuoi sistemi e ad affidarti a professionisti che ti possano aiutare.
Ovviamente, non è necessario evitare del tutto i vantaggi dei dispositivi domestici intelligenti. Il trucco è comprenderne i rischi e sfruttare le funzionalità di sicurezza disponibili. Ci sono dei passaggi che puoi intraprendere per assicurarti che nessuno vìoli la privacy della tua famiglia.

Come proteggere un impianto domotico dagli hacker

La protezione della tua casa smart inizia con l’identificazione dei dispositivi che possono collegarsi ad Internet e la valutazione di quanto sia necessario che lo facciano. L’impianto domotico coinvolge molti dispositivi ed è importante valutare i rischi attraverso una visione sistemica. Alcuni di loro potrebbero continuare ad assolvere alle proprie funzioni, pur non collegandosi alla Rete.

Dal momento che “in ballo” ci sono informazioni personali e la sicurezza dell’ambiente che vorremmo sicuro più di ogni altro, è utile adottare alcuni semplici passaggi per aumentare la sicurezza della casa intelligente.

Gli hacker sono sempre “al lavoro” per rimanere aggiornati sulle nuove tecnologie

Acquista dispositivi con tecnologia affidabile

La tecnologia per la casa intelligente è costosa, ma bisogna valutare bene se è vantaggioso tagliare sul budget a lei dedicato. Con la speranza di risparmiare, ci si potrebbe lasciar tentare da dispositivi che, sul lungo periodo, potrebbero dimostrare tutta la loro inadeguatezza.
Meglio spendere in un marchio affermato che promette aggiornamenti regolari di software e sicurezza. Brand famosi hanno tutto l’interesse di mantenere la propria reputazione e i mezzi per lavorare in modo serio e affidabile.

Consigliamo quindi di appoggiarsi a chi possiede la capacità di adottare misure di sicurezza adeguate durante la progettazione dei propri prodotti e da cui ci si può aspettare assistenza e rilasci di patch e correzioni software in caso di problemi o vulnerabilità.

Proteggi la rete presente all’interno di casa

Una delle cose che rende intelligenti i dispositivi domotici è la loro capacità di connettersi alla rete Wi-Fi di casa. In questo modo possono attingere ad informazioni online o comunicare con altri device in remoto. L’obiettivo è migliorativo per cui è essenziale proteggerli adeguatamente con password forti e univoche.
Attivare i dispositivi sfruttando password di default dei produttori è molto pericoloso perché espone la casa a rischi evitabili. Meglio abilitare la crittografia WPA2 e un firewall, tutte cose che potrai valutare in modo approfondito con il tuo installatore di fiducia.

“Le persone devono rendersi conto che esistono effettivamente cataloghi di tutte quelle password predefinite su Internet.”

Lo afferma Theresa Payton, esperta di sicurezza informatica nonché prima donna a ricoprire il ruolo di Chief Information Officer della Casa Bianca.
È chiaro quanto sia necessario proteggere la propria rete domestica con password uniche e non condivise con altri account.

Usa password diverse per tutti i dispositivi e gli account

Molti commettono l’errore di utilizzare la stessa password per… tutto! Capiamo che la vita è già abbastanza complicata senza dover tentare di ricordare tante combinazioni di nome utente e password su più dispositivi o account.
Ricordare una tale mole di password è impossibile, motivo per cui è bene utilizzare un gestore di password, che non solo ne crea di univoche automaticamente, ma ne tiene anche traccia su tutti i tuoi dispositivi.

Ti sembra esagerato? Valuta che se una delle password che ripeti ovunque venisse scoperta, ipotesi non così remota, un hacker intraprendente potrebbe provarla ovunque. Su siti bancari, social network, provider di posta elettronica e controller di dispositivi intelligenti.
Devi utilizzare password diverse per tutto, siti di shopping, servizi e dispositivi smart-home. 

Utilizza un generatore di password che ti permette anche di custodirle in sicurezza

Proteggi i dispositivi della tua casa domotica

Per proteggere ulteriormente i dispositivi intelligenti si può attivare l’autenticazione a due fattori. Quando tenti di accedere a un’App, un codice monouso viene inviato a un altro dei tuoi dispositivi, aggiunto nell’App, in fase di registrazione.
Grazie a questo sistema si riducono drasticamente le possibilità, per un malintenzionato, di violare i tuoi account.
Un’altra accortezza per proteggere la tua privacy è quella di autorizzare, tra le impostazioni delle App dei tuoi dispositivi, l’aggiornamento software automatico. Un modo pratico per assicurarsi che, le ultime correzioni della casa madre, vengano installate per riparare eventuali vulnerabilità.
Un plus è quello di riavviare i dispositivi di casa una volta alla settimana. Il riavvio consentirà di acquisire tutte le nuove impostazioni di sicurezza e privacy e di scaricarle quando il sistema si riconnette a Internet. Da verificare, con un esperto, se questa piccola attenzione può essere applicabile a tutti gli elementi installati.

Ripristina le impostazioni dei dispositivi prima di venderli 

Prima di vendere o riciclare qualsiasi dispositivo è fondamentale assicurarsi di eseguire un ripristino delle impostazioni di fabbrica. Seguendo le indicazioni di ogni dispositivo, è consigliabile assicurarsi che le informazioni personali non siano più disponibili tramite l’App.
Quando invece il dispositivo smette di funzionare, l’ideale sarebbe la sua distruzione. Abbandonarlo intero in una Ecostazione è la soluzione ideale dal punto di vista dello smaltimento ecologico dei rifiuti, ma potrebbe non essere la via più sicura dal punto di vista della privacy.

Il lato delicato della gestione della tecnologia per la casa intelligente è che i diversi dispositivi che compongono l’impianto domotico, possono trasmettersi le vulnerabilità a vicenda. L’hacking in un altoparlante intelligente può sembrare improbabile, ma quando è connesso al Wi-Fi, che a sua volta è collegato al campanello video, al termostato intelligente o alla smart TV… le cose si complicano!
Tutti i dispositivi sono potenzialmente suscettibili a un attacco informatico. Per proteggere questo ecosistema di elementi intelligenti, è necessario seguire delle regole che ti mettano al riparo da attacchi hacker.
In fase di progettazione è bene rimarcare sempre, con gli installatori, quanto si tenga alla sicurezza e alla privacy della famiglia. Può capitare che alcuni, con la scusa che “Tanto siete dentro casa, lasciamo la password su 1234 , che così la ricordate meglio…” lascino i parametri di sicurezza di default, compromettendo la tutela della casa domotica.
Per quanto le aziende lavorino sempre con l’obiettivo di garantire sicurezza, è necessaria la collaborazione degli installatori e degli utenti finali. I consumatori devono imparare ad essere proattivi riguardo a questo tema perché “nessuno può badare alla sicurezza e alla privacy della famiglia, meglio dei diretti interessati!”