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La sicurezza di un cascinale in Provenza garantita dalla progettazione domotica

Uno dei lavori di progettazione domotica più ambiziosi mi ha visto impegnato a Roussillon, in Provenza.
Il cliente mi ha chiesto di occuparmi di un cascinale d’epoca, mantenendo come filo conduttore la sua esigenza di sicurezza e protezione.

Dopo aver già avuto modo di apprezzare il mio lavoro all’interno di un palazzo storico di Ginevra e su uno yacht, entrambi di sua proprietà, sono stato contattato per rendere smart un’abitazione che sorge all’interno di un terreno di vaste dimensioni.

Nel tempo siamo passati da una stima professionale ad un rapporto di amicizia: quando squilla il telefono e dall’altro capo c’è Alexey so che ci sarà da divertirsi!
Animati dalla passione per la tecnologia domotica, ci dividiamo i compiti: lui fantastica e io mi metto al lavoro per trovare le soluzioni più efficienti ad ogni sua richiesta, perché non solo Walt Disney esortava a lasciarsi andare all’immaginazione dicendo:

“Credi nei tuoi sogni non importa quanto possano sembrare impossibili!”

La progettazione domotica permette di accorciare, e spesso annullare, la distanza tra i sogni e la realtà, assecondando desideri e necessità.

La sicurezza prima di tutto

Il cascinale in Provenza di Alexey è attorniato da 38 ettari di terreno e il suo timore più grande è legato alla sicurezza.
Al primo posto, nella sua personale classifica delle priorità, c’è sicuramente la protezione della sua famiglia e della sua proprietà.

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Progetta la Domotica – Uno scorcio dell’ingresso del cascinale in Provenza di Alexey

In fase di progettazione domotica ho così predisposto sensori perimetrici interrati, sensori volumetrici esterni, contatti magnetici sugli infissi e analisi video con telecamere esterne ed interne, posizionate in ogni stanza.

Il sistema di illuminazione si adatta agli scenari di comportamento

Ho dedicato tempo anche alla messa in opera di un accurato sistema domotico di illuminazione poiché il buio è il miglior alleato dei malintenzionati.
Grazie a scenari comportamentali ho predisposto tutto in modo che fosse gestito da schedulazione astronomica.

Dal punto di vista funzionale il controllo luci si focalizza su un’attenta efficienza energetica.
Tramite una schedulazione astronomica si creano scenari di luce che si adattano alla situazione.
All’imbrunire si accendono in progressione tutte le luci. Con il passare delle ore, superato l’orario di rientro di tutti i componenti della famiglia, si spegne qualche faretto fino a lasciare accese, per tutta la notte, solo le luci di cortesia.

La simulazione di presenza mette i ladri in allarme

Il cascinale di Alexey ha, tra i vari scenari comportamentali attivi, anche quello che si occupa di simulare la presenza di persone e animali, in qualsiasi momento.

Allo scattare dell’allarme c’è una simulazione di animali virtuali, a guardia della proprietà: Rottweiler e Pitbull che fanno il loro dovere senza risultare, ufficialmente, parte della famiglia.
In caso di intromissioni, dalla parte opposta in cui si è registrata l’effrazione, le casse simulano l’avvicinamento di uno o più cani, privi di buone intenzioni.

L’accuratezza degli algoritmi che gestiscono queste “presenze” permette un risultato casuale e, di conseguenza, ancora più reale.

Una protezione profonda grazie ai sensori interrati

Intorno alla sua proprietà sono stati posizionati dei sensori interrati talmente sensibili da essere in grado di analizzare e calcolare il peso di un eventuale intruso.

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Progetta la Domotica – Un particolare del giardino del cascinale

Questo tipo di sensore geosismico capta le onde sismiche provocate nel terreno dal movimento di una persona.
Solitamente i sensori sono strutturati in linee precablate lunghe tra 10 e 50 metri, così si può gestire con maggiore facilità la protezione degli spazi, dimensionandoli secondo le proprie necessità.
Su uno spazio di 380000 m² il timore del mio cliente era proprio quello di non riuscire ad avere tutto sotto controllo, ma sono riuscito a regalargli sonni tranquilli.

L’accuratezza dei sensori interrati viene anche dal fatto che possono essere posizionati in profondità fino a 60 cm dal suolo. Grazie a questa caratteristica si può comunque procedere con le normali routine di giardinaggio o di cura della superficie.
Anche le variazioni climatiche non sono più una preoccupazione poiché il sistema interrato risulta protetto da acqua e sbalzi termici.

Il cancello automatico ad alta protezione

Progetta la Domotica - Provenza
Progetta la Domotica – Ingresso del cascinale

Un’altra delle richieste di Alexey è stata quella di poter contare su un cancello automatico ad altissima protezione. Gli premeva non rischiare di rimanere per troppo tempo con il cancello aperto, dopo il suo passaggio o quello di eventuali ospiti.

La soluzione adottata è stata quella di far aprire il cancello automaticamente all’avvicinarsi dei componenti della famiglia. Per non incorrere in errori, ho adottato come parametro la geolocalizzazione dei rispettivi smartphone e non quella relativa all’automobile.

Abbiamo deciso inoltre, di fare in modo che il cancello si riarmasse, chiudendosi subito dopo il passaggio dell’auto o del pedone. Si tratta di una variazione di pochi secondi rispetto agli standard, ma sufficienti a rasserenare il mio amico e la sua famiglia.

I droni aiutano a vigilare sulle vaste proprietà

L’uso dei droni si sta estendendo in molti campi, compreso quello della sicurezza privata.
Il loro costo, più contenuto rispetto a quello di una ripresa aerea tradizionale, insieme alla loro facilità di utilizzo, li ha messi sulla corsia preferenziale di chi ha a cuore la sicurezza di grandi spazi.

Nel caso di intrusioni nella proprietà di Alexey, il drone “sorvegliante” andrà verso il malintenzionato e ne registrerà la presenza, segnalandola al device di gestione dell’impianto domotico o a una delle televisioni attive in quel momento (interrompendo la trasmissione per poi riattivarsi dallo stesso punto, ad “allarme rientrato”).

In questo modo il messaggio di allarme arriverà ai componenti della famiglia che decideranno come procedere. Se la figura captata dal drone rientra nella “black-list” scattano le chiamate, in sequenza, a due istituti di vigilanza.
Una cosa che ho avuto modo di notare è il tempo di reazione molto basso della vigilanza francese, inversamente proporzionale al grado di integrazione informatica.

Quando va in allarme una partizione con alcuni suoi sensori, la segnalazione viene data grazie alle informazioni IP (e non a quelle ottenute tramite ponte radio come in Italia), così i vigilantes riescono ad intervenire direttamente nel punto in cui sta avvenendo l’effrazione.

Il controllo di tutta la casa è affidato ad una App

La casa in Provenza di Alexey è l’esempio di come si possa gestire un’abitazione domotica completamente attraverso comandi vocali.
L’interazione con l’ambiente e con gli impianti ad esso collegati, avviene attraverso una App su un unico device.

Progetta la Domotica Provenza - Device di controllo tramite una sola App
Progetta la Domotica – Il tablet attraverso cui controllare la sicurezza di tutta la casa

È così che lui e la sua famiglia si possono godere le “coccole” di questa casa meravigliosa: un sistema audio video multimediale che permette di fruire, in ogni stanza, di musica o contenuti video diversi.

Nella sala principale troneggia uno schermo 100″ attraverso cui si possono guardare le trasmissioni delle tv francesi, tedesche, svizzere, italiane e russe. Il sistema di trasmissione di segnale scelto è l’IPTV (Internet Protocol Television). Muovendosi su reti informatiche basate sui protocolli TCP/IP è in grado di restituire immagini di qualità superiore rispetto alla Web Tv.

La casa propone soluzioni per migliorare la vita dell’utente

La particolarità di questo progetto domotico è la bidirezionalità del controllo vocale e dell’integrazione smartphone attraverso Telegram.
Non ci sono solamente gli input da parte dell’utente che chiede, accende, apre, chiude o fa tutte quelle cose per le quali è stata programmata la sua dimora: questo tipo di controllo permette alla casa di proporre possibili opzioni o soluzioni.

Nel caso in cui dovesse andare in allarme un sensore, la casa è in grado di segnalare l’anomalia all’utente. Questo avviene anche ad allarme disinserito, inviando un input tramite App o bot di Telegram.

Il bot è un programma che esegue delle azioni specifiche, in questo caso nell’ambiente Telegram, prendendo le informazioni derivate dall’impianto domotico, per comunicarle all’utente tramite la App di messaggistica istantanea.

Una casa messa in sicurezza anche a distanza

L’esperienza di questo progetto domotico in Provenza è stata una sfida continua a spingersi “un po’ più in là” nella ricerca di sistemi e di tecnologie che permettessero al mio cliente di vivere serenamente i momenti passati nel sud della Francia.

Le piccole difficoltà che si possono presentare nel quotidiano, sono in grado di risolverle stando nel mio ufficio a circa 400 Km dal cascinale di Alexey. Per quelle un po’ più importanti so di potermi avvalere, in loco, del supporto di un professionista.

Fin’ora non ci sono stati problemi degni di nota. In ogni caso, una delle cose che mi dà più soddisfazione è sapere che il benessere del cliente viene raggiunto, e mantenuto, grazie ad un sistema domotico che prevede le potenziali falle e mi avvisa nel caso in cui si rivelasse necessario un mio intervento.