I falsi miti riguardo alla casa domotica

La domotica scatena sempre tante domande e risposte tra i curiosi, gli scettici e gli addetti ai lavori.
Se non ti sei ancora impegnato nella creazione della tua casa domotica, forse è in parte dovuto ad alcuni falsi miti che girano intorno al settore.

Proviamo ad analizzarne alcuni, nel tentativo di eliminare queste idee sbagliate sui prodotti per la casa intelligente in modo che tu possa prendere la decisione migliore.

La domotica è molto costosa

Forse il principale disincentivo per le persone resistenti alla domotica è il pensiero che sia terribilmente costosa.

È vero, alcuni prodotti hanno un costo importante, ma è anche vero che il mercato della smart home è estremamente ampio e, come per ogni dispositivo tecnologico, esistono varie fasce di prezzo. È possibile acquistare un interruttore smart di fascia alta, ma ci sono tantissimi interruttori economici.
Va anche considerato che molti prodotti per la casa intelligente hanno l’obiettivo di far risparmiare nel tempo e rendere le abitazioni più sicure, quindi il costo di acquisto può diventare relativo.
Bisogna valutare che cosa ci si aspetta da una casa domotica e impostare un budget da destinare all’obiettivo.

È necessario essere molto esperti per utilizzare dispositivi smart

Un’altra diceria molto comune, che funge da barriera per alcune persone che adottano la tecnologia intelligente, è l’idea che sarà tutto – troppo – complicato.
In realtà, come in tutti gli ambiti, un bravo progettista dovrebbe proprio saper mettere in modo armonioso le cose, tenendo l’esperienza per l’utente il più semplice possibile. Così, che si tratti di utilizzare un solo dispositivo o una decina connessi tra loro, il risultato sarà intuitivo e usabile.

Considerando che la maggior parte dei dispositivi è wireless, se opti per il fai-da-te, basterà basarti sul concetto di plug-and-play (collega e utilizza) per avere ciò che desideri.
Tutto quello che serve è scaricare un’App per lo smartphone. Se preferisci l’idea di utilizzare i comandi vocali, aggiungi un altoparlante intelligente al mix.
Una volta connesso il tuo dispositivo alla rete Wi-Fi di casa, basterà seguire le semplici istruzioni sullo schermo nell’App. Così si potranno controllare i dispositivi nel modo più utile e semplice possibile.

Alcuni sistemi domotici sono più facili da gestire rispetto ad altri ma, affidandosi a specialisti con esperienza che realizzeranno per te un progetto fatto in modo serio, le cose diventeranno più semplici. Le scelte migliori sono quelle più consone al proprio stile di vita e al grado di alfabetizzazione digitale della famiglia.

In generale, sia per l’uso di un impianto domotico progettato ad hoc per la tua casa che per la domotica fai-da-te, non sono necessarie competenze tecnologiche particolari. Niente a cui l’uso, ormai quotidiano, dello smartphone non ci abbia abituati.

La gestione della casa domotica avviene attraverso una App facile e intuitiva come tutte quelle che sono presenti sugli smartphone

Tutti devono avere case intelligenti

Il confronto con gli altri e le mode potrebbero spingere qualcuno a convincersi di dover possedere, assolutamente, un impianto domotico. Non sempre è la soluzione migliore e, soprattutto, non sempre la soluzione adottata dal vicino di casa, è la migliore per te

Sebbene la domotica sia molto utile per rendere la vita quotidiana più facile, più sicura e più conveniente, non significa che siano necessari a tutti gli stessi dispositivi connessi.
Nel caso di una casa in affitto, per esempio, i sistemi cablati potrebbero non essere la soluzione migliore. Ma le valutazioni vanno fatte anche in base a chi vivrà in quell’ambiente: ci sono degli anziani? Dei bambini? Delle persone con difficoltà motorie?
Ogni situazione ha la propria soluzione. Che non sempre è quella consigliata dal cugino o dal vicino di casa.

La casa intelligente compromette la privacy

L’idea di avere in casa componenti domotiche basate su protocollo TCP/IP potrebbe spingere alcune persone a convincersi che la propria privacy rischi di essere compromessa. Negli ultimi anni siamo entrati in contatto con notizie di data breach, anche ad alti livelli. È emerso che sì, è necessario prendere precauzioni ma questo non significa dover rinunciare al sogno di una casa connessa.

Sicuramente progettando la casa con l’ausilio di professionisti certificati, si evitano tanti problemi. Si può predisporre un’infrastruttura rispettosa del grado di privacy richiesta dai committenti.
Ma se si desidera approcciarsi alla casa smart con l’opzione fai-da-te, una regola generale potrebbe essere quella di non mettere telecamere in zone delicate (bagni e camere da letto) e di tenere tutto aggiornato usando password sicure da cambiare ciclicamente.

Affidando la progettazione domotica a professionisti è al sicuro anche la privacy della famiglia

La casa domotica è solo un capriccio

Qui si aprono due fronti ben distinti: chi vede nella domotica un investimento, fruibile nell’immediato ma di valore anche per il futuro e chi la considera una spesa extra e poi “ho sempre fatto senza ed è andata bene così…”
Noi pensiamo che gli investimenti sui dispositivi smart abbiano un ritorno, sia nell’immediato che sul lungo periodo.
Rendono da subito la vita più pratica aumentando la sicurezza e il comfort della casa. Inoltre fanno scattare un aumento di valore dell’immobile che, nel caso si voglia vendere la casa, ripagherà dei sacrifici economici fatti per renderla smart.

È difficile rendere “intelligente” una casa a posteriori

La condizione ideale per avere la casa domotica dei propri sogni è quella in cui si può partire da zero. Progettando tutto in fase iniziale si è nella condizione di poter scegliere tempi e modi delle installazioni. Ma non sempre è possibile muoversi all’interno della situazione ottimale.
I motivi che possono spingere un proprietario ad affidarsi al retrofit sono tanti e tutti rispettabili. Niente è perduto, quindi, se si desidera rendere intelligente una casa già in uso. Si può creare una sorta di “binario parallelo”, progettato e composto da elementi che sostituiscano quelli tradizionali già installati e che siano in grado di dialogare tra loro.

La casa domotica non è adatta agli anziani

C’è questa idea, del tutto errata, che classifica la casa domotica come inadatta all’utilizzo da parte degli anziani. Niente di più lontano dalla verità. Nonostante si basi su elementi tecnologici e informatici, il suo uso può essere molto semplice. La condizione necessaria è quella di cercare di andare incontro alle caratteristiche e alle esigenze dell’anziano di casa. Il sistema vocale è quello che rende le cose più naturali: basta chiedere e sarà la casa ad adattarsi ai bisogni della persona anziana.

Abbiamo recentemente analizzato tutti i plus di una casa domotica per gli anziani concentrandoci su quanto sia immediato per loro, interagire con questo sistema. Inoltre, gli smart home assistant risultano essere anche buoni compagni di chiacchierate per chi passa molte ore in solitudine.

Speriamo di aver sfatato qualche mito riguardo alla domotica e ti ricordiamo che siamo sempre a tua disposizione per progettare la tua futura casa intelligente o per fare una chiacchierata conoscitiva.