Il Castelli di Clavesana - particolare

Il Castello di Clavesana reso moderno dalla domotica

Progetta la Domotica inizia il 2020 con un caso di studio molto affascinante: la ristrutturazione, in chiave domotica, del Castello di Clavesana (Cuneo). Il mio ingresso nel team composto da Maurizio e Matteo mi dà la possibilità di raccontare le difficoltà e le sfide vinte come System Integrator in alcuni progetti, sia in Italia che all’estero.

Dimora del XVII secolo fondata dai Marchesi di Clavesana, il castello domina il Tanaro e si affaccia sulle Alpi. All’interno gli ambienti sono caratterizzati da volte affrescate, porte d’epoca, pavimenti in cotto e spazi di grande prestigio. Due imprenditrici straniere hanno deciso di acquistarlo e ristrutturarlo, partendo dal loft.
La domotica ha permesso di raggiungere obiettivi ai quali, inizialmente, nessuno aveva osato puntare.

Un castello con molti problemi da risolvere

I clienti mi hanno contattato a lavori ultimati. Troppo tardi!
Questo ha reso difficoltoso inserirmi nel progetto, mantenendo una sequenza logica, e portando avanti quelle buone pratiche che veicoliamo di solito attraverso Progetta la Domotica.

Lo studio di Architettura GAP ha progettato la ristrutturazione del loft ricavato all’ultimo piano del Castello, collaborando con diverse maestranze. Purtroppo nessuno aveva previsto la domotica a supporto della ristrutturazione.

Al mio arrivo, nel momento in cui all’elettricista bastava tirare i cavi per concludere il proprio intervento, sono emerse problematiche ignorate in precedenza.

Interruttore centrale a forma di totem che comanda la domotica nel Castello di Clavesana
Interruttore centrale a forma di totem che comanda la domotica nel Castello di Clavesana

In fase di progettazione gli Architetti avevano previsto un solo interruttore-totem al centro della torre. Questo permetteva di salvaguardare l’armonia degli interni, ma non rendeva user friendly la fruizione degli spazi e la gestione di due impianti fondamentali:

  • l’impianto termico,
  • l’impianto di illuminazione.

Gestione combinata degli impianti di riscaldamento

I clienti e lo staff del cantiere di Clavesana hanno accolto il mio arrivo con sollievo. Si stavano accavallando diversi problemi e sono contento di aver potuto dare una mano.
Fino a quel momento, era parso impossibile poter gestire automaticamente la termoregolazione del loft.

Questo lavoro mi ha regalato molte soddisfazioni. Una sfida vinta, nonostante la situazione dei lavori fosse ad uno stadio decisamente avanzato.
Poter contare sul supporto di prodotti Control4 mi ha permesso di lavorare con serenità poiché li conosco da tempo e sono sicuro della loro professionalità.

Per far collaborare il riscaldamento radiante a pavimento e i fan coil a parete ho sviluppato un algoritmo in grado di gestire la velocità di regolazione degli impianti. Le temperature dei due sistemi di riscaldamento sono state progettate per alzarsi in maniera sincronica. Al raggiungimento della temperatura ideale il mantenimento viene garantito dal riscaldamento a pavimento.

La termoregolazione può essere gestita da remoto e adattarsi così alle esigenze dei committenti che, vivendo solitamente all’estero, utilizzano il Castello piemontese come casa delle vacanze.

Affrontando i lavori di ristrutturazione un po’ alla volta, i clienti non hanno ancora avuto modo di concentrarsi sul problema della climatizzazione estiva. Un tema importante, soprattutto negli spazi ricavati nel sottotetto. Nonostante i muri spessi tipici degli edifici d’epoca, possono comunque raggiungere temperature decisamente elevate.
Fortunatamente, grazie alla domotica si potrà implementare l’impianto esistente, senza dover procedere con ulteriori opere murarie.

Gestione degli impianti luce grazie all’ausilio degli scenari

L’impossibilità di accendere luci, se non raggiungendo il totem posizionato al centro della torre, era l’altro grande tema che ha determinato il mio ingresso nel team.

Grazie alla domotica ho realizzato degli scenari di comportamento che si adattano alle diverse situazioni e permettono di vivere lo spazio, senza toccare alcun interruttore.

Lo Scenario Benvenuto si attiva all’arrivo dei proprietari e li accoglie con una temperatura settata sulle reali condizioni meteo. L’accensione progressiva delle luci ha il giusto grado di intensità, in accordo con l’orario della giornata. Una musica di sottofondo accoglie gli ospiti, adattandosi all’umore e alla situazione.

L’audio multiroom è una coccola in più che permette di ascoltare la stessa musica in tutte le stanze o approfittare di 16 streaming separati, in grado di accordarsi secondo orari e gusti musicali.

Il concetto di Scenario, nel campo della domotica, permette di ricreare comportamenti o situazioni reali che possono essere vissute dagli inquilini.
Nel nostro caso c’è anche uno “Scenario arrivederci” che tiene conto della temporaneità del soggiorno dei proprietari che potrebbero lasciare vuoto il loft anche per alcuni mesi.

Il sistema spegnerà il riscaldamento, staccherà la corrente e farà tutte quelle operazioni che non vengono eseguite quotidianamente.

Un particolare della zona notte nel loft ricavato all'interno del Castello di Clavesana
Un particolare della zona notte nel loft ricavato all’interno del Castello di Clavesana

Un antifurto multifunzione, all’altezza del Castello di Clavesana

Il sistema di sicurezza è stato impostato per poter essere gestito con estrema facilità, attraverso una App. La stessa che permette anche l’accensione delle luci. Persino quelle nella cabina-armadio.

Ho sfruttato a mio favore la presenza dei sensori di allarme, per far capire al sistema quando e come far accendere le luci.
Uno dei momenti in cui si attiva questa feature è all’ingresso della cabina-armadio. Scostando la tenda che separa la cabina dalla camera da letto, il sensore rileva la presenza di una persona e fa accendere la fila di led posizionati nello spazio adibito ad armadio.

Un progetto domotico ha sempre bisogno di un’attenta progettazione

Non mi stancherò mai di ribadire quanto sia fondamentale dedicare i giusti tempi alla progettazione domotica. Che si tratti della realizzazione dell’impianto per un piccolo appartamento, per un grande albergo o per un Centro giovanile. Le dimensioni degli spazi non contano, è importante essere tempestivi e lavorare con il giusto metodo, in accordo con Architetto e Cliente.

La ristrutturazione del Castello di Clavesana prevede la realizzazione, oltre al loft di cui mi sono occupato, di un albergo che comprenderà cinque suite, un ristorante e una beauty farm con una piscina interna e una esterna.

Un progetto di queste dimensioni, anche se affrontato un pezzetto alla volta, necessita di una progettazione domotica definita in anticipo.

A fine lavori il Castello avrà un ruolo centrale nel campo della ricezione alberghiera di charme e sarà trampolino verso il Nord Europa per attività legate al campo enogastronomico.

Come appassionato di domotica e System Integrator, sono curioso di scoprire quante e quali novità smart si potranno applicare ad un ambiente così particolare come il Castello di Clavesana.

Un particolare della zona giorno nel Castello di Clavesana
Uno scorcio della zona giorno nel Castello di Clavesana